Al Ain, patrimonio culturale degli EAU

Al Ain- Il forte El Jahili

Al Ain si trova a circa un’ora e mezza di auto dalla città di Abu Dhabi. L’area, nota storicamente come l’oasi di Buraymi, è stata abitata con continuità sin dall’antichità e per oltre 4.000 anni. Ai nostri giorni il nome Buraymi si riferisce alla città omanita, la cui area urbana è adiacente a quella di Al Ain.
Al Ain è considerata il principale patrimonio culturale del paese, tanto che alcuni siti archeologici ed alcune oasi all’interno del perimetro cittadino dal 2011 sono inseriti nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
È il luogo di nascita dello sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, il primo presidente degli Emirati Arabi Uniti.
Nell’area sono presenti molte sorgenti sotterranee di acqua, il che spiega perché sia stata abitata sin dall’antichità. Tracce del suo passato rimangono anche oggi, come le corse di cammelli e l’allevamento. Anche il tradizionale sistema di irrigazione, falaj, è ancora in uso in alcune zone.
La città è ricca di suggestive fortezze. Tra gli edifici storici degli EAU, il forte di Al Jahili fu costruito nel 1891 per difendere la città e proteggere i suoi preziosi palmeti e oggi ospita la mostra permanente sulle avventure dell’inglese Sir Wilfred Thesiger e delle sue traversate del deserto di Rub Al Khali (Empty Quarter, in italiano “Il quartiere vuoto”) negli anni ’40.

Il forte di Al Qattara è stato restaurato e ospita uno stupendo centro artistico e una galleria d’arte che espone centinaia di opere contemporanee e diversi workshop (ceramica,pittura, musica e calligrafia).
Il museo nazionale di Al Ain rappresenta la cultura e la storia degli Emirati, è diviso in tre sezioni principali (archeologia, etnografia e manufatti), e permette di scoprire vari aspetti della vita degli EAU, tra cui le collezioni di strumenti musicali tradizionali e di gioielleria beduina.
Il museo era l’antica dimora del fondatore degli EAU, lo Sceicco Zayed Bin Sultan Al Nahyan, il palazzo-museo di Al Ain ospita una vasta gamma di oggetti appartenuti alla famiglia del governatore ed è consentito visitare gli appartamenti privati e i giardini una volta abitati dal “padre della nazione”.
In cima allo Jebel Hafeet (1240 m), il monte più alto dell’emirato e il secondo degli Emirati Arabi Uniti ,si gode una vista panoramica sulla città
Tra le altre attrazioni della città: l’oasi di Al Ain con i suoi sentieri freschi e ombreggiati, il sistema di irrigazione falaj risalente a 3.000 anni fa, oppure il mercato dei cammelli, uno dei pochi rimasti.
Nello zoo di Al Ain con i suoi oltre 4.000 animali ci si può divertire a dar da mangiare alle giraffe, ad andare sui cammelli.
La struttura dispone, inoltre, di tantissime aree attrezzate per il picnic e aree giochi, di una caffetteria e di un trenino per visitare il parco.
Nel parco a tema più antico del Golfo, l’Hili Fun-City si può trascorrere una giornata fuori porta a poco prezzo.

Gli amanti degli sport acquatici possono provare il Wadi Adventure, la prima struttura artificiale della regione, dove fare rafting, kayak e surf alle pendici della maestosa vetta rocciosa Jebel Hafeet. Le onde artificiali per il surf raggiungono i 3,3 metri di altezza e sono le più alte al mondo, mentre la rete di canali del parco dove fare kayak misura 1,7 chilometri è la più lunga al mondo.

Al Ain_Forte El Jahili

Al Ain_Oasi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *