America’s Cup 2012 Napoli: vento e mare grosso mettono a dura Dan Baker e il team del suo Emirates Team New Zealand

America’s Cup 2012 Napoli: vento e mare grosso nella prima giornata di regateAmerica’s Cup 2012 Napoli: vento e mare grosso nella prima giornata della World Series

Il mare del Golfo di Napoli ha preso parte alla prima giornata di America’s Cup 2012. Un vento a 17-18 nodi nel Golfo ha infatti infiammato la sfida tra Emirates Team New Zealand e Oracle, facendo schizzare i catamarani sullo sfondo di Castel dell’Ovo nelle prime due regate di flotta; la terza regata è stata annullata proprio per il forte vento.
La prima regata è stata vinta dal catamarano di Oracle comandato dallo skipper James Spithill, detentore della America’s Cup. Alle sue spalle si sono piazzati i francesi di Energy Team che sono riusciti a sopravanzare nel finale il catamarano dell’Emirates Team New Zealand.
Nella seconda regata, Spithill parte ancora avanti ma subisce il sorpasso da parte di Dean Barker, e dell’equipaggio di vela del suo Emirates Team New Zealand. E così alla fine della giornata è stato proprio lo scafo neozelandese di Emirates Team New Zealand ad aggiudicarsi la classifica parziale, grazie al minor tempo impiegato per vincere la seconda regata, rispetto al tempo fatto registrare da Oracle nella prima.

Con un vento così forte è stata esaltante la sfida con Oracle ma è stato anche molto difficile regatare ed era importante arrivare alla fine delle regate senza danni alla barca e ci siamo riusciti.

ha dichiarato Dan Barker, skipper di Emirates Team New Zealand, a fine giornata

Le avverse condizioni meteo hanno messo alla prova la tenuta degli scafi e anche l’affiatamento dei team. A inabissarsi letteralmente è stato il catamarano svedese di Artemis che ha scuffiato nella prima regata ed è rimasto poi fermo ai box
America’s Cup 2012 Napoli: vento e mare grosso fanno scuffiare  il catamarano svedese di ArtemisPer scuffiare si intende il capovolgimento dell’imbarcazione a vela, che perde il suo assetto ribaltandosi in acqua. È un problema che interessa generalmente le imbarcazioni a con deriva mobile. La scuffia è frequente soprattutto nell’andatura di bolina, dove, a causa dell’azione del vento, lo scafo è soggetta ad una forte spinta laterale che determina un’accentuata inclinazione dell’imbarcazione.
Per evitare di scuffiare spesso uno o più membri dell’equipaggio indossano il trapezio, che permette di equilibrare il peso della barca stessa sporgendosi ben oltre il bordo sopravvento.
Le imbarcazioni più grandi, quelle a deriva fissa, possiedono una zavorra sotto la chiglia che fa sì che risulti più difficile scuffiare. Ne è un esempio il bulbo che si osserva sugli IACC di America’s Cup.

 

La prima giornata è stata comunque un successo anche per la città di Napoli con tanto pubblico nonostante il maltempo e la soddisfazione espressa al sindaco di Napoli Luigi De Magistris:

Le immagini suggestive di Napoli hanno fatto il giro del mondo e lo spettacolo è stato ancora più bello perché, a differenza di Plymouth in Gran Bretagna, ad esempio, le sfide si svolgono in centro città e tutti possono ammirarle

Oggi seconda giornata tra poche ore (a partire dalle ore 13.30) tre match race e due regate di flotta.

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