Anche scomesse e poker online non sono consentiti

Ha fatto notizia l’imminente apertura del Ceasars Palace a Dubai, su Bluewaters Island, l’isola artificiale di fronte JBR, accanto la ruota panoramica Ayn Dubai. Molti hanno pensato ad una nuova apertura verso il gioco d’azzardo da parte del Governo di Dubai; e invece no, il gioco d’azzardo anche nelle sue forme online, rimane illegale negli Emirati Arabi, Dubai inclusa. Il Ceasars Palace sarà per ora un resort ma senza annesso casinò.

Fa in questo periodo molta notizia anche il fatto che tutti i principali programmi di chiamate VoIP (da Skype a Whattsapp) siano bloccati nel Paese, costringendoti a spendere per le telefonate oppure ad acquistare il pacchetto fornito dal locale gestore Etisalat. Ma fatta la legge, trovato l’inganno: molti si sono messi alla ricerca di VPN che potessero far bypassare il problema, non sapendo che rimane comunque illegale.

Cosí come rimane illegale utilizzare le stesse VPN per poter accedere dall’interno del Paese a giocare con NetBet e altri casino on line, o giocare ad altri giochi, tipo il poker.

Il divieto discende fondamentalmente da motivazioni di stampo religioso. Il Corano, infatti, qualifica i giochi d’azzardo come “atti diabolici” e la Religione Islamica è molto attenta a limitare non solo il gioco d’azzardo propriamente inteso, ma anche determinati tipi di sport e passatempi. Non a caso la parola azzardo, deriva proprio dall’arabo az-zahr, che indica il dado (da gioco).

È altresì vietato anche entrare nel Paese portandosi dietro fiche da gioco, dadi e qualsiasi altra cosa riconducibile al gioco d’azzardo.

Ceasars Palace Dubai

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