Arabia Saudita, riaprono i cinema

In Arabia Saudita riaprono i cinema. Dopo la concessione alle donne di guidare, la nuova guida del governo prevede di invertire la tendenza ultraconservatrice che ha caratterizzato per molti anni, il governo saudita.

È stata infatti approvata una risoluzione che spiana la strada alla concessione di licenze per i cinema commerciali. Le prime sale potrebbero riaprire già dal prossimo mese di marzo.

I cinema vennero chiusi negli anni Ottanta, in seguito ad una svolta di carattere ultraconservatore, sotto pressione degli islamisti: furono gli anni in cui venne drasticamente scoraggiato l’intrattenimento pubblico e tutte le forme di divertimento che coinvolgevano uomini e donne. Ora sotto la guida del principe ereditario Mohammed bin Salman, il governo sembra intenzionato ad invertire queste restrizioni con una serie di riforme che prevedono significative aperture sociali.

“L’apertura dei cinema fungerà da catalizzatore per la crescita economica post petrolio e la diversificazione», ha dichiarato il ministro della Cultura e dell’Informazione Awwad bin Saleh Alawwad. Sviluppando il più ampio settore culturale, creeremo nuove opportunità di impiego e formazione, oltre ad arricchire le opzioni di intrattenimento del regno”.

In effetti questa svolta cerca di ottenere un ritorno non solo sociale ma anche economico.

Entro il 2030, l’Arabia Saudita dovrebbe aprire almeno 300 sale cinematografiche con oltre 2.000 schermi. La previsione del governo stima in 90 miliardi di riyal ($ 24 miliardi) il contributo all’economia e prevede la creazione di 30mila posti di lavoro permanenti entro il 2030. Una commissione presieduta da Alawwad annuncerà i dettagli delle licenze e dei regolamenti nelle prossime settimane, ha spiegato il governo.

È una trasformazione sociale voluta dal principe ereditario che vuole condurre il paese verso un “islam aperto e moderato” e distruggere le ideologie estremiste anche se non mancano le critiche.

La costruzione delle sale va avanti da tempo e il paese ha anche ospitato di recente alcuni festival cinematografici per anticipare, ad una parte dell’opinione pubblica, il cambiamento in arrivo. I cineasti sauditi hanno a lungo sostenuto che il divieto di cinema non ha senso nell’era di YouTube. Le pellicole di produzione saudita fino ad oggi hanno trovato spazio solo in  rete per aggirare i canali di distribuzione e lo sguardo severo dei censori di stato.

Inoltre i giovani registi sauditi hanno ricevuto molto sostegno e il riconoscimento del governo negli ultimi anni. Il governo, ad esempio, ha sostenuto un festival cinematografico saudita che si tiene negli ultimi anni nella città orientale di Dhahran. Quest’anno sono stati proiettati circa 60 film sauditi.

Al momento non è ancora chiaro se i cinema avranno sezioni solo per famiglie, separando le donne e i bambini dal pubblico di soli uomini, e se ci sarà una forma di censura e/o supervisione nella scelta della proiezione dei film.

Il Ministero della Cultura e dell’Informazione ha detto che per ora non ci sono ulteriori dettagli disponibili. Il governo annuncerà i regolamenti nelle prossime settimane. arabia saudita riaprono cinema

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