Circolare in Italia con un’auto targata Dubai

Circolare con un’auto immatricolata negli Emirati Arabi è possibile in Italia e nei paesi della Comunità Europea. Gli organi di polizia stradale sono preposti alla prevenzione ed all’accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, eseguire controlli su veicoli aventi targa straniera ed appartenenti a persone provenienti da altri Paesi.

La circolazione dei predetti veicoli può essere valutata sotto un duplice aspetto, essendo regolata da due differenti fonti normative: il Codice doganale comunitario (C.d.c) ed il Codice della strada (C.d.S.).

L’ammissione temporanea di veicoli provenienti da un paese extracomunitario e quindi la circolazione nel territorio doganale comunitario è concessa solo a condizioni particolari e le norme sono contenute nel Testo Unico delle Leggi Doganali T.U.L.D. (www. agenziadoganemonopoli.gov.it/ portale/documents/20182/ 890938/Testo+unico+del+23_01_ 1973+n.+43.pdf/23f737af-9fb4- 4517-bd0f-5de6120b0922)

Gli accertamenti (e le violazioni eventualmente emerse) eseguiti in base alle disposizioni doganali, vengono compiuti dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane, mentre gli accertamenti (e le violazioni eventualmente emerse) eseguiti in base al C.d.S.

Le disposizioni CEE in materia, sanciscono la regola generale secondo la quale i mezzi di trasporto immatricolati fuori del territorio doganale comunitario possono avere l’ammissione temporanea varcando la frontiera del territorio doganale della Comunità.

In particolare i veicoli ad uso privato, immatricolati fuori del territorio doganale comunitario a nome di persone stabilite fuori dal territorio di cui sopra e quindi residenti in paesi extracomunitari, è prevista la possibilità di circolare nel territorio della Comunità in regime di ammissione temporanea senza dover assolvere alle formalità doganali (dazio e I.V.A.) previste dalle norme vigenti, per un periodo della durata massima di 6 mesi, anche non consecutivi, a decorrere dal primo ingresso.

Il veicolo, però non può essere impiegato per un uso diverso da quello privato e può essere utilizzato esclusivamente:

  • dall’intestatario ovvero da un suo congiunto entro il 3° grado parimenti stabilito fuori dal territorio doganale comunitario;
  • da altra persona stabilita fuori del territorio doganale, purché debitamente autorizzata dal titolare (delega)
  • da una persona stabilita nel territorio doganale comunitario, a condizione che il titolare od un suo congiunto entro il 3° grado, parimenti stabilito fuori del territorio doganale comunitario si trovi a bordo del veicolo.

In deroga a quanto sin qui esposto, alle persone fisiche stabilite nel territorio doganale della Comunità è concessa la possibilità di utilizzare i mezzi di trasporto immatricolati fuori del territorio doganale della Comunità a nome di una persona stabilita fuori di tale territorio:

  • in casi di emergenza, entro un termine non superiore a 5 giorni, ex art. 559 del Regolamento d’applicazione del C.d.c;
  • a titolo occasionale e secondo le istruzioni del titolare dell’immatricolazione che si trova nel territorio doganale al momento dell’utilizzazione, se adibiscono un mezzo di trasporto ad uso privato, ex art. 560 Regolamento d’applicazione del C.d.c;
  • a titolo occasionale e per tornare nei luoghi di residenza all’interno della Comunità ovvero per uscire da detto territorio, se adibiscono ad uso privato un mezzo di trasporto locato in virtù di un contratto scritto.

Inoltre è previsto il regime di ammissione temporanea quando i veicoli ad uso privato sono utilizzati:

  • da studenti, la durata del soggiorno nel territorio doganale della Comunità per soli motivi di studi;
  • da persona incaricata di effettuare una missione di durata determinata, la durata del soggiorno della persona necessaria per lo svolgimento della missione;
  • in tutti gli altri casi, solo 6 mesi.

L’esonero totale dai dazi all’importazione per i mezzi di trasporto stradale viene riconosciuto purché detti mezzi siano immatricolati fuori del territorio doganale della Comunità a nome di una persona stabilita fuori di tale territorio; per quelli non immatricolati occorre che appartengano ad una persona stabilita fuori del territorio doganale dell’Unione. L’esonero persiste se i mezzi vengono utilizzati da persona stabilita fuori del territorio doganale della Comunità.

In ogni caso, il mezzo di trasporto stradale non può permanere all’interno del territorio doganale comunitario per un periodo superiore a 6 mesi (cfr. art. 562 § 1 lett. c punto iii D.A.C.), trascorsi i quali o viene rimpatriato o altrimenti cade automaticamente in posizione di contrabbando.

Pertanto prima che trascorra tale periodo bisogna procedere all’immatricolazione e all’iscrizione al PRA di veicoli di provenienza extra UE nuovi o usati. La domanda si presenta all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) ed entro 60 giorni dalla data di rilascio della carta di circolazione, si procede con l’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

L’utilizzo del veicolo in temporanea ammissione fuori dei casi previsti, configura il reato di contrabbando (art. 216 – co. 2 T.U.L.D.) sanzionato dai successivi articoli 291, 292 e 301 con la multa non minore di 2 e non maggiore di 10 volte i diritti di confine (dazio e I.V.A.) dovuti e con la confisca del veicolo.

Il reato di contrabbando si configura sia nei confronti del terzo che, privo dei requisiti di legge, abbia fatto uso del mezzo, sia del proprietario che, conoscendo la situazione del terzo, tale uso abbia consentito.
Inoltre si verifica il reato di contrabbando nei seguenti casi:

  • veicolo utilizzato da persona stabilita nell’U.E. (anche se familiare del proprietario) senza che a bordo vi sia il proprietario o un suo parente entro il 3° grado stabilito fuori dell’U.E.;
  • veicolo utilizzato da persona stabilita fuori dell’U.E. che non è parente del proprietario né suo delegato;
  • veicolo utilizzato dal titolare per uso commerciale;
  • veicolo in circolazione nel territorio doganale comunitario per più di 6 mesi.

Il reato di contrabbando si configura se l’ammontare dei diritti di confine (dazio e I.V.A.) dovuti supera € 3.999,00(6).

Auto targata Dubai (1)

 

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