Come ottenere la residenza a Dubai e negli Emirati Arabi

Spesso chi si accinge a trasferirsi a Dubai o valutare un possibile trasferimento come dipendente / imprenditore negli Emirati Arabi, rischia di confondere la residenza a Dubai o negli Emirati Arabi, con il visa resident e l’immigration card.

Con questo articolo faremo chiarezza su questi aspetti.

L’immigration card, è un documento intestato all’azienda che consente a questa di rilasciare visti residenti per i propri dipendenti. Questa carta è emessa in genere contestualmente al rilascio di una licenza commerciale. Una società offshore non consente il rilascio di visa resident neanche per l’imprenditore.

Una volta ottenuta la licenza un imprenditore può richiedere (ma non è obbligatorio) un visa resident (generalmente valido 3 anni) per se ed eventualmente per dipendenti o familiari. Con il visa resident si può consente:
– restare negli Emirati Arabi senza dover uscire dopo 90 giorni
– comprare un’auto
– affittare o comprare casa
– convertire la patente (obbligatorio) e la carta d’identità nazionale
– ecc…

Che si abbia il visa resident perchè titolare dell’azienda, dipendente o familiare diretto di una persona che ha il visa, non è automatico il passaggio della residenza a Dubai o negli Emirati Arabi. Per farlo è necessario fare domanda presso l’Ambasciata italiana ad Abu Dhabi ovvero al Consolato italiano a Dubai.

Si premette che sono considerati residenti in Italia le persone fisiche che per la maggior parte del periodo d’imposta (183 giorni):

– sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente;
– hanno nel territorio dello Stato:
il domicilio, ovvero la residenza ai sensi del codice civile (art. 43, comma 1, c.c.).

Il verificarsi di uno solo di essi è sufficiente per considerare un soggetto residente in Italia.

L’Ufficio Anagrafe è competente per l’Anagrafe dei Cittadini Residenti all’Estero (AIRE). L’iscrizione all’AIRE è necessaria per ottenere tutti i documenti e i certificati che sono rilasciati dall’Ufficio consolare. Anche per poter richiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto occorre aver adempiuto al predetto obbligo.

Le persone che desiderano richiedere l’iscrizione all’A.I.R.E. di un Comune italiano debbono rivolgersi al Consolato italiano del luogo di residenza esibendo i seguenti documenti:

– passaporto italiano valido;
– prova della stabile e legale residenza all’estero.

Quando un italiano si trasferisce all’estero è necessario fare una netta distinzione tra:

  • trasferimento in un paese NON a fiscalità privilegiata (o black list)
  • trasferimento in un paese black list, di cui al D.M. 4 maggio 1990 (art. 2, comma 2, del tuir)

Nel primo caso, la dimostrazione dell’effettiva residenza in Italia, in luogo del paese estero non black list, è a carico dell’Amministrazione Finanziaria (A.F.), mentre nel caso di trasferimento in un Paese a fiscalità privilegiata (anche transitando anagraficamente per uno Stato terzo non ricompreso in tale decreto) è onere del contribuente dimostrare la sua effettiva residenza nel paese estero black list in luogo dell’Italia, altrimenti vige uno stato di presunzione di residenza nazionale (Italia) riportata nel citato comma 2bis dell’art. 2 del tuir.

Nel caso in cui una persona fisica decida a spostare la propria residenza negli Emirati Arabi è tenuto (pur non essendo più questi in black list) ad utilizzare qualsiasi mezzo di prova di natura documentale o dimostrativa al fine di stabilire:

  • che abbia domicilio abituale negli Emirati Arabi, sia personale sia dell’eventuale nucleo familiare;
  • qualora si abbiano figli conviventi e minorenni, l’iscrizione ed effettiva frequenza dei figli presso istituti scolastici o di formazione del paese estero;
  • di lavorare in maniera continuativa (come dipendente o imprenditore o free lance) negli Emirati Arabi;
  • la stipula di contratti di acquisto o di locazione di immobili residenziali, adeguati ai bisogni abitativi nel paese di immigrazione;
  • fatture e ricevute di erogazione di gas, luce, telefono e di altri canoni tariffari, pagati nel paese estero;
  • l’eventuale iscrizione nelle liste elettorali del paese d’immigrazione;
  • la mancanza di significativi e duraturi rapporti di carattere economico, familiare, politico, sociale, culturale e ricreativo in Italia.

 

Questo di fatto si traduce nel fatto che per avere residenza a Dubai o negli Emirati Arabi bisogna, come condizione necessaria:

avere un Visa Resident;
dimostrare che si risiede stabilmente negli Emirati con un contratto di locazione/acquisto di immobile residenziale; esiste anche un modulo, in cui almeno due testimoni possono sostenere la stabile residenza presso il domicilio;
– portare tutta la documentazione a sostegno della stabile residenza: bollette, iscrizione dei figli a scuola, estratto conto bancario, ecc…

5 thoughts on “Come ottenere la residenza a Dubai e negli Emirati Arabi

  • 26 Febbraio 2015 at 21:37
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    Grazie mille per l’articolo. Come funziona la tassazione? se ci si muove avendo superato i 183gg di residenza in Italia, si viene tassati in Italia per tutto l’anno?

  • 2 Marzo 2015 at 10:39
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    Salve Vincenzo le conviene inviarci una mail con maggiori informazioni. A rigore se si superano i 181 gg in Italia si devono pagare le tasse in Italia.

  • 20 Aprile 2015 at 12:33
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    Buongiorno,
    volevo chiedere se l’iscrizione all’Aire può avvenire già dall’Italia, prima di partire per gli Emirati. Poichè il mio trasferimento avverrà a metà giugno vorrei potermi iscrivere il prima possibile all’Aire per poter dimostrare di essere residente almeno 183gg all’Estero.
    Grazie
    Andrea

  • 20 Aprile 2015 at 16:51
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    Salve le conviene contattare un organo ufficiale o l’AIRE stessa. Credo vogliano vedere la sua presenza qui prima di confermare iscrizione.

  • 1 Maggio 2015 at 01:05
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    Buongiorno, sapreste gentilmente indicarmi come si ottiene la licenza per operare in Dubai nel settore sanitario? Sono osteopata. Grazie della cortese disponibilità.

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