Correre a Dubai: la storia di questi buffi omini, anche negli Emirati

Correre a Dubai: la storia di questi buffi omini, anche negli Emirati ArabiPur non essendo un atleta professionista, sono appassionato di maratona e triathlon. Sono un autodidatta, non sono seguito da personal trainer e il mio metodo di allenamento segue più che altro delle linee guida, condizionato spesso dai numerosi viaggi all’estero e dagli impegni di lavoro.

Tra i campioni che seguo, c’è Orlando Pizzolato, ex atleta italiano, specializzato nella maratona, due volte vincitore della Maratona di New York (1984 e 1985), di cui abbiamo anche già parlato sul nostro portale. Da tempo seguo i consigli proposti sul sito e sulla pagina Facebook e faccio riferimento alle tabelle di allenamento da lui redatte.

Oggi riporto una storia, la storia di questi buffi omini raccontata proprio da Orlando.

Prima di diventare direttore della rivista Correre, mi appassionavo a scrivere articoli tecnici nella dispensa da me ideata e registrata con il nome TRAINING NEWS. Ho scritto centinaia di articoli, corredandoli anche con immagini varie. Un giorno chiesi a mia moglie Ilaria di fare alcuni disegni che illustrassero gli esercizi di potenziamento generale, perché il disegno non è mai stato l’espressione migliore delle mie qualità. Ilaria è stata più brava, ma ovviamente non perfetta, e questi omini erano poco più che dei “puffi”. Ricordo che abbiamo riso e scherzato sulle dimensioni delle teste e dei piedi, tanto che nostra figlia (che andava all’asilo) si era proposta lei di rifarli meglio.
Mai avrei pensato che quegli ometti diventassero famosi e che venissero riprodotti in altri documenti, oltre che sulle pagine di quel numero di TRAINING NEWS e sulla dispensa tecnica che da 22 anni (dal 1992) distribuisco ai partecipanti dei miei stages. Sono stati invece fotocopiati, riprodotti e distribuiti ad altri podisti. Che dire? Brava Ilaria, i tuoi omini sono diventati famosi!
Ma non è solo lei a godere di meriti. Io non sono da meno: anche il mio lavoro di allenatore e di personal trainer è imitato e utilizzato da altri “colleghi”. Nel 2000 ho registrato il logo ed il marchio della mia attività, il WINNING PROGRAM, e ho approntato un metodo e un sistema di lavoro personale, che viene riprodotto (ovviamente in maniera impropria ed abusiva). Insomma, il mio operato ORIGINALE – perché da me ideato e sviluppato – viene usato senza nessuna richiesta di autorizzazione.

Persone che hanno frequentato i miei stages hanno potuto constatare che alcuni miei scritti, documenti, tabelle, programmi, slides di powerpoint, persino schede e conferme di iscrizione, fogli informativi finali (compresi i famosi “omini”, addirittura con le note scritte a mano dal sottoscritto!), venivano usati in altri contesti addirittura a me concorrenziali. Ci tengo a sottolineare che questo materiale copiato è tutto di mia proprietà, ed è tutelato dalle normative dei diritti d’autore. Materiale che io ho elaborato in tanti anni di lavoro, di esperienze sia personali che interpersonali, attraverso studi soggettivi e oggettivi di chi ho avuto il piacere di seguire. Sono stati copiati anche stralci del mio libro “Correre… secondo Orlando Pizzolato” e di pubblicazioni a mia firma, senza che ovviamente fosse citata la fonte, e quindi con il chiaro intento di attribuirsi il merito e l’origine.

Il tutto si ripete nell’ambito della consulenza tecnica: tabelle, annotazioni e analisi rispecchiano il mio metodo di lavoro. Lo stesso vale per le newsletter e gli scritti contenuti nell’area riservata del mio sito.
Di violazioni della norma che tutela i diritti d’autore ne ho trovate tantissime, più che sufficienti per incaricare il mio legale di esaminare la questione e procedere con una diffida a proseguire con questo tipo di comportamenti, che risultano aggravati dal fatto che chi copia ha pure frequentato i miei stages e si è avvalso della documentazione messa a disposizione per iniziare una propria attività lavorativa concorrente alla mia. Per assurdo, proponendo il mio stesso metodo di lavoro.

Non è la concorrenza che mi preoccupa, credetemi: devo arginare le iscrizioni agli stages perché ho troppe richieste, limitare la mia consulenza tecnica perché tante persone vogliono farsi allenare da me. Per una volta metto da parte la modestia e con orgoglio ribadisco che le imitazioni spesso non portano a nulla se l’originale è perfetto.
Ognuno ha diritto di fare la propria corsa, ma sempre nel rispetto del lavoro altrui, mettendoci un po’ di inventiva magari… e soprattutto senza ingannare chi, affidandosi alle sue mani, è convinto dell’originalità e della bravura di chi spaccia come farina del proprio sacco il lavoro altrui.

Vi chiedo solo di condividere e spargere la voce per limitare i danni (e gli inganni).
Da parte mia, vi terrò aggiornati sugli sviluppi.

Orlando
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