Differenza tra sceicco, califfo, sultano, imam e altre figure di spicco del Medio Oriente

Differenza tra sceicco, califfo, sultano, imam e altre figure di spicco del Medio OrienteSheikh, o anche Sheik, Shaykh, Shaikh, Cheikh (nella variante francese), and other variants (in arabo: شيخ‎, shaykh; al plurale شيوخ‎ shuyūkh) è il termine arabo che letteralmente significa “più vecchio” e quindi “anziano”, persona quindi che gode di grande rispetto, in virtù della sua maggiore conoscenza ed esperienza delle leggi, di usi e costumi (adab) che regolavano la vita del gruppo. La forma femminile è sceicca (sheikha, shaykha, o šaikha).

 

A differenza dello Sheikh, che quindi rappresenta la memoria storica del gruppo,  la persona più valida da un punto di vista fisico o più coraggiosa (per lo più un giovane), e a cui – pertanto – veniva invece affidata la conduzione dell’esercito durante le battaglie, veniva identificato col termine di ra’īs (termine arabo ma derivato dall’Urdu: رئیس che in età contemporanea rende la figura presidenziale).

La parola emiro (in arabo أمير amīr), indica il “comandante”, persona cioè che detiene l’autorità per emettere un ordine (amr) e per vederlo eseguito. La forma femminile è emira (amira). Il termine, che di per sé non avrebbe alcuna valenza spirituale, acquista un significato del tutto particolare quando si faccia riferimento all’espressione araba Amīr al-mu’minīn, cioè “Comandante dei credenti” che, dall’epoca del secondo Califfo, ‘Umar ibn al-Khattāb, divenne il perfetto sinonimo di “Califfo”.

In età più tarda il termine ha acquisito un significato spesso caratterizzato dalle sole valenze politiche e quindi è stato impiegato per tutti coloro che, in uno Stato islamico, svolgono un’azione di guida monarchica, come nel caso degli Emirati Arabi Uniti, dell’Emirato del Kuwait, del Qatar pur essendo talora usato nel senso di conduzione anche morale di un gruppo o di una società islamica.

Sultano (in arabo sultān, dal vocabolo sulta, “forza”, “autorità”) è il titolo sovrano impiegato da numerose dinastie non arabe che ressero territori più o meno ampi del Vicino e Medio Oriente islamico. La forma femminile è sultana.

Il termine imam (pronuncia imàm, dall’arabo إمام, traslitterato in “imām”, che fa riferimento a una radice lessicale che indica lo “stare davanti” e, quindi, significa “guida”; in italiano desueto ), può indicare tanto una preclara guida morale o spirituale (ed è questo l’uso che per lo più se ne fa in ambiente politico) quanto un semplice devoto musulmano che sia particolarmente esperto nei movimenti rituali obbligatori della preghiera canonica salāt. Costui si pone davanti agli oranti, dando modo ad essi di correggere eventuali erronei movimenti che comporterebbero l’invalidità della salāt.

Da un punto di vista religioso il termine Imàm indica storicamente il capo della Comunità islamica (Umma) ed è per questo sinonimo di califfo. Un peso senz’altro maggiore è dato dalla figura dell’Imam che viene considerato Guida predestinata da Dio della Comunità islamica sciita a causa dei suoi legami di sangue e spirituali con Ali ibn Abi Talib, cugino e genero del profeta Maometto, e che è accreditato pertanto di particolare eccellenza fra gli uomini, per il fatto di fruire di una speciale ineffabile assistenza da parte di Allah.

Califfo (in arabo: خليفة, khalīfa) è il termine impiegato per indicare il “Vicario” o “Successore” di Maometto alla guida politica e spirituale della Comunità islamica (Umma).

I Califfati furono diversi. I primi quattro “successori dell’Inviato di Dio” sono chiamati ortodossi dall’Islam (il termine arabo è quello di rāshidūn). Essi regnarono da Medina e furono:

1. Abū Bakr (632 – 634)

2. ‘Umar ibn al-Khattāb (634 – 644)

3. ‘Uthmān ibn ‘Affān (644 – 656)

4. ‘Alī ibn Abī Tālib (656 – 661)

I califfi successivi, della dinastia omayyade-sufyanide di Damasco, debbono il loro nome al loro clan meccano di provenienza, quello dei Banū Umayya e alla kunya del padre del loro primo esponente. Essi furono:

1. Mu’āwiya ibn Abī Sufyān (661 – 680)

2. Yazīd ibn Mu’āwiya (680 – 683)

3. Mu’āwiya ibn Yazīd (683 – 684)

I califfi della dinastia omayyade-marwanide di Damasco debbono il nome al loro primo califfo. Furono:

1. Marwān ibn al-Hakam (684 – 685)

2. ‘Abd al-Malik ibn Marwān (685 – 705)

3. al-Walīd ibn ‘Abd al-Malik (705 – 715)

4. Sulaymān ibn ‘Abd al-Malik (715 – 717)

5. ‘Umar ibn ‘Abd al-’Azīz (717 – 720)

6. Yazīd ibn ‘Abd al-Malik (720 – 724)

7. Hishām ibn ‘Abd al-Malik (724 – 743)

8. al-Walīd ibn Yazīd (743 – 744)

9. Yazīd III ibn ‘Abd al-Malik (744)

10. Ibrāhīm ibn al-Walīd ibn Yazīd (744)

11. Marwān ibn Muhammad ibn Marwān (744 – 750)

Da un nipote di Hishām ibn ‘Abd al-Malik, ‘Abd al-Rahmān ibn Mu’āwiya, si diparte la dinastia omayyade di al-Andalus.

La legenda araba dice: «Dominio Abbaside. Divisioni amministrative prima del suo smembramento iniziato a metà del IX secolo d.C.»

I califfi della dinastia abbaside di Baghdad e Samarra furono:

1. al-Saffāh (750-754)

2. al-Mansūr (754-775)

3. al-Mahdī (775-785)

4. al-Hādī (785-786)

5. Hārūn al-Rashīd (786-809)

6. al-Amīn (809-813)

7. al-Ma’mūn (813-833)

8. al-Mu’tasim (833-842)

9. al-Wāthiq (842-847)

10. al-Mutawakkil (847-861)

11. al-Muntasir (861-862)

12. al-Musta’īn (862-866)

13. al-Mu’tazz (866-869)

14. al-Muhtadī (869-870)

15. al-Mu’tamid (870-892)

16. al-Mu’tadid (892-902)

17. al-Muktafī (902-908)

18. al-Muqtadir (908-932)

19. al-Qāhir (932-934)

20. al-Rādī (934-940)

21. al-Muttaqī (940-944)

22. al-Mustakfī (944-946)

23. al-Mutī’ (946-974)

24. al-Tā’ī ‘ (974-991)

25. al-Qādir (991-1031)

26. al-Qā’im (1031-1075)

27. al-Muqtadī (1075-1094)

28. al-Mustazhir (1094-1118)

29. al-Mustarshid (1118-1135)

30. al-Rāshid (1135-1136)

31. al-Muqtafī (1136-1160)

32. al-Mustanjid (1160-1170)

33. al-Mustadī’ (1170-1180)

34. al-Nāsir (1180-1225)

35. al-Zāhir (1225-1226)

36. al-Mustansir (1226-1242)

37. al-Musta’sim (1242-1258)

I califfi della dinastia abbaside del Cairo, sotto il controllo dei Mamelucchi, furono:

1. Al-Mustansir II (1261-1262)

2. Al-Hakim I (1262-1302)

3. Al-Mustakfi I (1303-1340)

4. Al-Wathiq I (1340-1341)

5. Al-Hakim II (1341-1352)

6. Al-Mu’tadid I (1352-1362)

7. Al-Mutawakkil I (1362-1383)

8. Al-Wathiq II (1383-1386)

9. Al-Mu’tasim (1386-1389)

10. Al-Mutawakkil I (restaurato) (1389-1406)

11. Al-Musta’in (1406-1414)

12. Al-Mu’tadid II (1414-1441)

13. Al-Mustakfi II (1441-1451)

14. Al-Qa’im (1451-1455)

15. Al-Mustanjid (1455-1479)

16. Al-Mutawakkil II (1479-1497)

17. Al-Mustamsik (1497-1508)

18. Al-Mutawakkil III (1508-1517)

I califfi della dinastia ottomana di Istanbul furono:

1. Selim I (1517-1520)

2. Solimano I (1520-1566)

3. Selim II (1566-1574)

4. Murad III (1574-1595)

5. Mehmet III (1595-1603)

6. Ahmet I (1590-1617)

7. Mustafa I (1617-1618)

8. Osman II (1618-1622)

9. Mustafa I (restaurato) (1622-1623)

10. Murad IV (1623-1640)

11. Ibrahim I (1640-1648)

12. Mehmet IV (1648-1687)

13. Solimano II (1687-1691)

14. Ahmet II (1691-1695)

15. Mustafa II (1695-1703)

16. Ahmet III (1703-1730)

17. Mahmud I (1730-1754)

18. Osman III (1754-1757)

19. Mustafa III (1757-1774)

20. Abdül Hamid I (1774-1789)

21. Selim III (1789-1807)

22. Mustafa IV (1807-1808)

23. Mahmud II (1808-1839)

24. Abdül Mejid I (1839-1861)

25. Abdülaziz (1861-1876)

26. Murad V (1876-1876)

27. Abdül Hamid II (1842-1909)

28. Mehmet V (1909-1918)

29. Mehmet VI (1918-1922)

30. Abdül Mejid II (1922-1924)

Un califfato di grande importanza, antagonistico di quelli abbaside e omayyade andaluso fu quello dei Fatimidi, anche se i loro Califfi preferirono definirsi Imam, secondo la tradizione dello Sciismo cui appartenevano. In qualche misura si può considerare califfato anche quello degli Almohadi, che si facevano chiamare amīr al-mu’minīn.

L’ultimo califfo ottomano fu dichiarato decaduto da un’apposita Assemblea tenutasi ad Ankara il 3 marzo 1924 su disposizione di Mustafa Kemal Atatürk.

In seguito a ciò gran parte del mondo islamico sunnita riconobbe quali eredi del Califfato Islamico in special modo i Re dell’Arabia Saudita, in quanto custodi di Medina e della Mecca, e quelli del Marocco, in quanto discendenti diretti del “profeta”. Pochi riconoscono invece i Califfi titolari successori di Abdul Mejid II, di cui l’attuale è Ertugrul Osman V.

Fonte: wikipedia

One thought on “Differenza tra sceicco, califfo, sultano, imam e altre figure di spicco del Medio Oriente

  • 17 Aprile 2012 at 21:01
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