Dopo Parigi, sale la tensione: paura attentati in tutta Europa e negli Stati Uniti

Allarme attentati. Dopo i fatti di Parigi con la strage nella sala concerti Bataclan, in tutta l’Europa sale la tensione. Bruxelles  é diventata una città deserta, ristoranti e locali disertati e molta paura. In tantissime altre città europee, sono stati individuati pacchi sospetti  e bloccate molte metro e mezzi di trasporto. Anche gli Emirati Arabi Uniti hanno individuato una nascente cellula terroristica e l’hanno bloccata.

Tutto il mondo non riesce a non farsi influenzare da questa psicosi che sta degenerando in comportamenti a volte anche non razionali, come negli Stati Uniti dove ovviamente la tensione è ai massimi livelli: due uomini sono stati trattenuti da imbarcarsi su un volo da Chicago a Philadelphia questa settimana perché parlavano arabo, uno dei numerosi incidenti che riflettono la paranoia pubblica dopo gli attentati di Parigi. I due uomini non sarebbero stati ammessi sul volo inizialmente perché un passeggero li aveva sentiti parlare in arabo e aveva paura di volare con loro.

I due amici di origine palestinese, ventenni, alla fine sono stati ammessi dopo essere stati interrogati dalla sicurezza aeroportuale e polizia che era stata chiamata proprio da uno di loro infastidito da questa situazione. Una volta a bordo, alcuni passeggeri  hanno insistito per far aprire una scatola bianca che i ragazzi avevano con loro, era riempita di dolci, che i ragazzi a quel punto hanno offerto ai passeggeri.

La compagnia Southwest Airlines ha dichiarato “il volo è partito con qualche minuto di ritardo” per “conversazioni completate con i clienti durante il processo di imbarco”, senza fornire ulteriori dettagli.

Altri incidenti simili hanno avuto luogo su altri voli nazionali degli Stati Uniti sulla scia degli attacchi della scorsa settimana nella capitale francese che ha ucciso 130 persone: su un volo Spirit Airlines in rotta verso Minneapolis per colpa di un ragazzino che avrebbe sentito una conversazione sospetta, un uomo è stato interrogato per cinque ore una volta arrivati a destinazione. Pronte poi le scuse della sicurezza che ha rilasciato queste dichiarazioni: “Sono state ritenute opportune interviste intensive che però non hanno rivelato alcuna minaccia reale e l’incidente sembra essere un problema di comunicazione di un testimone molto giovane”.

Anche a Chicago, una donna e tre uomini  di discendenza Medio Orientale sono stati scortati da un aereo diretto verso l’aeroporto internazionale O’Hare di Chicago dopo che un testimone aveva segnalato attività sospette per l’equipaggio. Alla fine, la polizia ha stabilito che uno dei passeggeri era stato semplicemente a guardare una notizia su uno smartphone.

Il Consiglio per le Relazioni Americane-Islamiche ha detto che in tutti questi episodi, gli individui sono stati razzialmente profilati.
“Questi passeggeri sono stati disturbati e costretti a subire trattamenti umilianti e interrogatori invasivi senza alcuna ragione sostanziale solo perché la loro appartenenza etnica percepita, ha causato allarme nei passeggeri”. paura tensione attentati parigi

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