Dubai batte Cipro 10 a zero…

Non stiamo parlando di una partita di calcio stravinta da Dubai, ma di una semplice considerazione in ambito fiscale. In Europa si sta sviluppando la tendenza ad una progressiva riduzione delle aliquote fiscali sui redditi d’impresa, dovuto all’ingresso dei nuovi Paesi membri dell’UE, alla libera circolazione dei capitali e alla conseguente competizione tra gli Stati per attirare investimenti cross border, oltre che per i processi di liberalizzazione economica in atto. Ad eccezione di Cipro, la corporate tax irlandese risulta essere ancor oggi la più bassa dell’unione Europea e una tra le più basse del mondo.

In questo contesto, ci si va confrontando anche con le emergenti possibilità di apertura di società nelle Free Zone dei Paesi Arabi (vedi articolo). Le aliquote fiscali medie sul reddito d’impresa dei Paesi UE sono qui di seguito riportate:

Corporate Tax Cipro 10%
Corporate Tax Irlanda 12.5%
Corporate Tax Latvia 15%
Corporate Tax Lituania 15%
Corporate Tax Ungheria 16%
Corporate Tax Polonia 19%
Corporate Tax Lussemburgo 22%
Corporate Tax Portogallo 25%
Corporate Tax Slovenia 25%
Corporate Tax Estonia 24%
Corporate Tax Germania 26.38%
Corporate Tax Repubblica Ceca 26%
Corporate Tax Svezia 28%
Corporate Tax Finlandia 26%
Corporate Tax Slovacchia 19%
Corporate Tax Danimarca 30%
Corporate Tax UK 30%
Corporate Tax Italia 33%
Corporate Tax Francia 33.33%
Corporate Tax Belgio 33.99%
Corporate Tax Austria 25%
Corporate Tax Olanda 31.5%
Corporate TaxGrecia 32%
Corporate Tax Malta 35%
Corporate Tax Spagna 35%

Le società o i branch aperte a Dubai o negli Emirati Arabi, invece, prevedono un regime fiscale “No Tax”. Perchè allora aprire società in Europa e non direttamente a Dubai, o Ras Al-Khaimah?

Perchè questo valore della Corporate Tax non deve essere l’unico preso in considerazione. La scelta del tipo di struttura da aprire deve prendere in considerazione vari fattori: dove il servizio sarà erogato o il prodotto sarà distribuito (non posso scegliere di aprire a Dubai e di operare in Italia per non pagare le tasse…), la normativa fiscale, il costo di apertura e mantenimento della struttura, e così via.

Si deve fare una considerazione globale, meglio ancora se con l’aiuto di un pool di professionisti in grado di capire le esigenze, consigliare al meglio, aiutare a progettare ed implementare quanto consigliato. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *