Un latte da sceicco

A Dubai si beve latte di cammelloIl deserto alle porte di Dubai è uno di quei posti che mai ti aspetteresti di trovare una vera fattoria. Certamente per gli sceicchi la produzione del latte di cammello non è una novità: da millenni nella cultura araba il latte di cammello è un alimento preziosissimo per le importanti proprietà che possiede. Popolazioni beduine, nomadi e pastori utilizzano questo alimento. Il latte di cammello ha un sapore simile a quello della mucca (un pò più salato), ha meno grassi, contiene tre volte più vitamina C di quest’ultimo ed è adatto a chi è intollerante al lattosio. 

I pastori nomadi lo usano per alimentarsi durante i lunghi periodi nel deserto. Alcuni africani sono convinti che il latte di cammello curi certe malattie. Gli indiani per rimettere in sesto i pazienti convalescenti. Diverse comunità pensano che abbia  addirittura poteri afrodisiaci.

Se la produzione del latte non è una novità per la cultura araba, sicuramente lo è questa fattoria di base a Dubai perchè è la prima completamente integrata per la produzione di questo alimento.

Nella fattoria Camelicious di Dubai è stato realizzato un recinto speciale dove possono convivere fino a 12 cammelli che vengono munti due volte al giorno. Peter Nagy, manager dell’azienda assicura che il concept su cui si basa l’azienda. è avere cammelli che vivono tranquilli e felici cosi possono produrre il loro latte. In effetti questi animali riescono a produrre, ogni giorno, fino a 6 litri di latte, che viene immediatamente riscaldato, pastorizzato ed eventualmente imbottigliato.

In alcuni casi viene aromatizzato o fatto diventare cioccolato.

Le persone, intanto, cominciano a notarlo e apprezzarlo: per ora due coffee shop aperti a Dubai hanno inserito il latte di cammello nel loro menu.

Ma gli sceicchi dichiarano di essere stati guidati da ben altro che il profitto, ma per la volontà di voler esportare nel mondo una parte del loro mondo e della loro cultura. L’Europa d’altro canto ha dato il benestare alla commercializzazione di questo prodotto: infatti i campioni di latte di cammello sono risultati perfettamente idonei all’esportazione nei mercati europei, un risultato importante che spiana la strada ad un’approvazione a 360 gradi del potenziale rapporto UE-Emirati Arabi Uniti (Eau) in materia.
Sebbene il latte di cammello sia stato approvato come alimento “sicuro” dai laboratori europei, l’avvio delle esportazioni è ancora soggetto ad un altro benestare: quello che certifica l’ idoneità del sistema sanitario negli allevamenti. L’ispezione dei tecnici della Commissione europea, nel gennaio dello scorso anno, avevano bocciato le condizioni sanitarie degli allevamenti e avevano offerto delle direttive guida per rientrare nei parametri richiesti. La prossima verifica non verrà attuata fino al prossimo anno, ma i laboratori di Dubai ed Emirati Arabi lavorano già a pieno ritmo per soddisfare tutti i parametri e gli standard UE.

Il mercato europeo rappresenta un enorme potenziale per il latte di cammello, soprannominato “l’oro bianco del deserto” e per tutti i suoi derivati. Non solo i più diretti come yogurt e formaggi. Ma anche prodotti dolciari ed alimentari: milk shake, cappuccini e costose linee di cioccolato come quelle delineate dall’azienda viennese Manner, Per questo cioccolato è prevista una produzione annua di 100 tonnellate. Sembra che il latte di cammello sia molto richiesto dai giapponesi, ed ovviamente dai paesi del medio oriente; ma il produttore ha nei suoi obiettivi anche la vendita nei famosi magazzini Harrod’s di Londra, oltre che on line.A Dubai si beve latte di cammello

Molti attendono questa conferma dalla commissione europea.

Non a caso è bene chiarire che il potenziale al di fuori della regione, in Europa e nel mondo, è altissimo. La Fao ha stimato il volume del mercato mondiale del latte di cammello a 10 miliardi di dollari.

 ”L’oro bianco”, pur incontrando ancora qualche resistenza nel palato e nell’immaginario occidentale che tende a considerarlo ancora con qualche diffidenza e remora ha, dalla sua, diversi vantaggi: rispetto al latte vaccino vanta meno della meta’ dei grassi, il 40% di minor incidenza sul colesterolo, e tre volte più ricco di vitamina C. Risulta inoltre ad altissima digeribilita’ per la fortissima similarita’ al latte materno e si presta a chi soffre di intolleranze al lattosio o altre allergie alimentari. 

E non finisce qui: addirittura un gruppo di ricercatori emiratini ha recentemente annunciato la creazione di un farmaco per il trattamento dei tumori ricavato da una combinazione di sostanze di latte e urina e  le proprieta’ cosmetiche dell’ ”oro bianco” sono un antichissimo segreto delle signore arabe.

Aprendo ai mercati europei non è escluso che i cammelli attualmente a Dubai e negli Emirati Arabi, principalmente allevati per le corse e non per la produzione alimentare, non siano più sufficienti a soddisfare la richiesta (stimata a dieci volte di più rispetto l’attuale) e si debba ricorrere all’importazione di quadrupedi da altri Paesi della regione per aumentare la riproduzione degli esemplari. Anche altri Paesi hanno avviato l’importazione di cammelli al fine di produrre latte di cammello.

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