Effetti del digiuno durante il Ramadan

(liberamente tratto e tradotto da un testo a cura di Shahid Athar, M.D.)

L’assimilazione di cibo e’ necessaria al corpo al fine di fornire energia, per uso immediato, bruciando carboidrati, ovvero, zuccheri.
L’eccedenza di carboidrati che non possono essere usati e’ immagazzinata nei tessuti come grasso nei muscoli, e come glicogeno nel fegato per uso futuri.
L’insulina, un ormone del pancreas, abbassa la quantita’ di zuccheri del sangue e li devia alle altre forme di deposito di energia, ovvero, glicogeno.
L’insulina deve essere legata a zone del nsotro corpo dove ci sono dei recettori.
A persone obese mancano questi recettori; percio’, loro non possono utilizzare continuamente la loro insulina.
Questo può condurre a intolleranza del glucosio.
Quando una persona digiuna (o taglia l’apporto di carboidrati o li cali drasticamente), abbassa il suo glucosio del sangue ed il livello dell’Insulina.
Questo causa il crollo di glicogeno dal fegato per fornire il glucosio ed elimina cosi’ il grasso dai tessuti adiposi per provvedere al bisogno energetico.
Il digiuno totale riduce o elimina la fame e causa una perdita di peso rapida.
Nel 1975, Allan Cott nel suo “Digiuno come un Modo di vita” pone attenzione al digiuno totale: lo ritiene salubre per il tratto digestivo e per il sistema nervoso centrale e normalizza metabolismo.
Deve essere indicato, comunque, che ci sono anche molti effetti avversi di digiuno totale: hypokalemia e aritmia cardiaca.

Il dott. Soliman, dell’Ospedale dell’Universita’ di Amman, Giordania, ha riportato quello durante il mese di Ramadan 1404 AH (Giugno-luglio, 1984 D.C.) un gruppo di volontari musulamni sani; 42 maschi e 26 femmine, variando rispettivamente in eta’ da 15-64 e 16-28 anni studenti.
Loro furono pesati ed i livelli di cortisol, testosterone, Na K, urea glucosio, colesterolo totale lipoprotein di densità alto (HDL), lipoprotein di densità basso (LDL), triglycerides (TG) e osmolality del loro sangue furono misurati all’inizio e alla fine di Ramadhan.
C’era una perdita significativa di peso nei maschi formi un mezzo di 73.8 + – 6.2 kg 72.0+ – 7.1 kg (P meno che 0.01) e nelle femmine da 55.2 + – 4.8 a 54.6 + – 4.2 kg (P meno che 0.05). Il livello di glucosio del sangue livella rosa in maschi da 77.7 + – 23.6 mg/dl a 90.2 mg/dl (P meno che 0.05) e in femmine da 76.0 + – 7 mg/dl a 84.5 + – io 1.1 mg/dl (P meno che 0.002). Tutti gli altri parametri non mostrarono cambi significativi.

Il dott. F. Azizi e i suoi soci dell’Università di scienze Mediche, Tehran, Iran, hanno riportato i seguenti. livelli di glucosio, bilirubin, calcio, phosphorous, proteina, albumina, FSH, LH, testosterone, prolactin, TSH, TI, TI, e l’uptake di T, così come prolactin e le risposte di TSH a TRH furono valutate in gruppo di nove uomini sani prima e i 1O, 20 e 29 giorni di Ramadan.
L’eccesso di peso del corpo decrebbe da 65.4 + – 9.1 a 61.6 + – 9.0 kg a 29 giorno.
Il glucosio del siero decrebbe da 82 + – 4 mg/dl sul 10 giorno, e aumentò da allora in poi (76 + – 3 e 84 + – 5 sui 20 e 29 giorni di digiuno rispettivamente). bilirubin del Siero aumentarono da 0.56 + – 0.17 a 1.43 + – 52 mg/dl sul 10 giorno, e decrebbe da allora in poi (io. I.+ – 0.4 sui 20 e 29 giorni.)
Tutte le variazioni tornarono ai valori diu prima quattro settimane dopo avere digiunato.
Non c’erano variazioni significative nei livelli del siero di Ca, P proteina, albumina e alcuni di ormoni misurati.
Prolactin e le risposte di TSH a TRH erano anche inalterate. Lui concluse che: l’astinenza intermittente dal cibo e dal bere per 17 ore per giorno per 29 giorni non altera ormoni riproduttivi e maschi, asse della hypothalainic-pituitario-tiroide o metabolismo periferico di ormoni tiroidei e medici che si preoccupano di musulmani sarebbero consapevoli di cambi di glucosio e bilirubin durante Ramadhan.
Conclusione dei due studi e’ che il digiuno islamico non causa effetto medici avversi e puo’ avere anzi effetti benefici su peso e metabolismo dei lipidi.

Il digiuno islamico e’ diverso da molti piani-dieta. I suoi unici benefici medici sono dovuti ai seguenti fattori:
Nel digiunare, durante Ramadhan, non vi e’ nessuna malnutrizione o taglio drastico di calorie, in quanto non vi e’ limite di assimilazione di cibo durante Iftaar o Sohoor.
Questo e’ confermato da M.M.Hussaini durante Ramadan 1974 quando condusse analisi dietetica di studenti musulmani all’Universita’ di Nord Dakota ed all’Universita’ statale di Fargo.
Lui concluse che l’assimilazione di calorie degli studenti musulmani durante digiunando era pari a 2/3 di NCR – RDA.
Il digiuno di Ramadhan e’ intrapreso volontariamente.
Non e’ un’imposizione obbligatoria e forzata prescritta da un medico.
Nella parte del hypothalamus del cervello c’e’ un centro chiamato lipostat che controlla la massa del corpo.
Quando una perdita di peso consistente e rapida e’ causata dalla dieta della fame, il centro non riconosce questo come normale e, si puo’ avere anche rapidamente un guadagno di peso della persona via via che compie la dieta della fame.
Cosi’ l’unico modo effettivo di perdere peso e’ perderlo lentamente, in modo contenuto, e gradualmente cambiando il nostro comportamento, e l’atteggiamento circa il mangiare, mentre stiamo eliminando l’eccedenza di cibo.
Ramadhan e’ un mese di auto-regolamentazione ed auto- addestramento in termini di assimilazione del cibo (ed anche dal punto di vista socio-psicologico).

Benefici salutari del digiuno
Dott. Qaiser Moghal( Omeopata e Meteopata )

Il digiuno è uno delle pratiche religiose che agisce prima di tutto sul livello fisico, poi in seguito su altri due livelli (mentale e psichico) anchè se il vero obbiettivo è di adorare ad Allah Ognipotente. Perché il bere e il mangiare è un primo bisogno del livello fisico, poi in seguito a livello mentale e psichico.Come una terapia disintossicate il digiuno viene utilizzato spesso come un metodo molto valido. Poiché è uno dei modi più rapidi per accelerare l’eliminazione delle scorie e per stimolare i processi di rigenerazione dell’organismo.Il più recente risultato dello studio e della promozione del digiuno è stato la costituzione della International Association of Professional Natural Hygienists (IAPNH). Questa organizzazione annovera medici specializzati nel digiuno terapeutico come parte integrante del periodo della salute.Le ricerche sul digiuno risalgono al 1880. Da allora le riviste mediche hanno pubblicato articoli sull’uso del digiuno nel trattamento dell’obesità, dell’intossicazione, da sostanza chimiche dell’artrite delle allergie, della psoriasi, dell’eczema, della tromboflebite, delle varici, della sindrome del troppo o troppo poco appetito, dell’asma bronchiale, della depressione, della nevrosi e della schizofrenia.Un uso moto incoraggiato del digiuno è stato sostenuto in un articolo pubblicato nell’America Journal of Industrial Medicine nel 1984. lo studio si riferiva a dei pazienti che avevano ingerito olio di riso contaminato con policlorobifenili, o PCB. Tutti i pazienti registravano un miglioramento e alcuni osservarono un notevole alleviamento dei sintomi, dopo essere stati posti a un periodo di digiuno. Questa ricerca convalida gli studi condotti da Inamura su pazienti colpiti da avvelenamento da PCB e sottolinea gli effetti terapeutici del digiuno.Quindi il digiuno diventa una terapie contro certe malattie se viene seguito in un modo giusto, contro certe malattie. Invece ci sono altre malattie nel quale il digiuno non rimane più un obbligo e il malato può ricompensare il suo digiuno con la zaffara (l’espiazione).

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