Emirati Arabi Uniti, paese meno corrotto in Medio Oriente

Emirati-arabi-paese-meno-corrotto-medio-orienteGli Emirati Arabi Uniti è il paese meno corrotto del Medio Oriente e del Nord Africa, secondo Transparency International, un’organizzazione mondiale contro la corruzione. Il punteggio di un paese o territorio indica il livello percepito di corruzione del settore pubblico su una scala da 0 (molto corrotto) a 100 (molto pulito). Il punteggio degli Emirati Arabi Uniti é in costante aumento su base annua dal 2012. Quest’anno, gli Emirati Arabi Uniti hanno segnato 70 punti, rispetto ad un 69 nel 2013 e 68 nel 2012. Gli Emirati Arabi Uniti è seguito in Medio Oriente da vicino da Qatar, che in classifica é 25esimo al mondo, e Israele 37esimo. Secondo i risultati di quest’anno, la corruzione è peggiorata in Cina, Turchia e altre economie in rapida crescita, Transparency International ha avvertito sollecitando le nazioni a combattere corruzione e il riciclaggio di denaro. Malissimo anche l’Italia 69esima.

L’indice annuale mondiale classifica Sudan, Corea del Nord e Somalia come i maggiori trasgressori al mondo e la Danimarca, la Nuova Zelanda e la Finlandia le maggiori nazioni “pulite”.  E segnala Turchia e le grandi economie emergenti (i paesi BRIC)- Brasile, Russia, India e Cina. Quest’anno Transparency International ha inoltre evidenziato il ruolo centrale di banche multinazionali e centri finanziari nel gioco della corruzione mondiale. “Quasi ogni scandalo bancario che coinvolge il riciclaggio di denaro è stato molto pesante coinvolgendo centri di potere come Londra, New York, Francoforte,” ha dichiarato Robin Hodess direttore della ricerca di Transparency International. “La corruzione è un problema per tutte le economie, che richiede maggior impegno da parte dei centri finanziari dell’UE e degli Stati Uniti per agire insieme”, ha detto il gruppo. “Registri pubblici, trasparenza, tutto ció renderebbe la vita piú difficile ai corrotti”  Quest’anno il punteggio medio era 43(su 100), e due terzi dei paesi sono stati al di sotto di 50. In Turchia(indice 45) la situazione è peggiorata “Con una serie di indagini su tangenti e accuse di corruzione contro persone considerate vicino al governo, la percezione generale della corruzione è notevolmente aumentata”, ha analizzato Transparency. In Cina, “troppi casi di corruzione si svolgono a porte chiuse e il modo in cui le persone vengono trattate necessita maggiore trasparenza”, ha detto il gruppo che ha sottolineato anche che nel mese di gennaio sono stati rilevati 22.000 clienti off-shore di Cina e Hong Kong, tra cui molti leader del paese. Pechino rapidamente respinto le critiche, dicendo che la classifica era “gravemente incoerente” rispetto i loro dati sulla lotta contro la corruzione. Inoltre problemi anche per le economie emergenti: Brasile e India. Le economie in rapida crescita si rifiutano di essere trasparenti e tollerano la corruzione, c’è un chiaro legame tra corruzione e crescita economica ma alla lunga questo legame tende a disgregarsi: non ci sono paesi con una crescita economica solida e duratura che allo stesso tempo hanno un alto livello di corruzione.

Infine l’Italia con lo scandalo “Mafia Capitale” in corso, totalizza 43 punti non arrivando alla sufficienza e si piazza al 69esimo posto della classifica mondiale . Resta invariato il suo indice dopo dei crolli colossali negli ultimi anni ma rimane il paese piú corrotto d’Europa e fanalino di coda anche se si considerano le 20 nazioni piú industrializzate al mondo. Un bel primato negativo.

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