Expo 2020 Dubai: presentato il padiglione italiano

L’Italia, ufficialmente, passa il testimone agli Emirati Arabi Uniti per l’Expo 2020 di Dubai, la prima in un paese arabo. A consegnarlo simbolicamente nelle mani del ministro degli Esteri emiratino, HH Abdullah bin Zayed al Nahyan, è stato Luigi Di Maio, in occasione, della presentazione del padiglione italiano a Matera, capitale europea della cultura.

Il titolare della Farnesina aveva invitato il collega a visitare la città del Sud a margine dell’Assemblea generale dell’Onu.

”Sono sicuro che l’Expo di Dubai 2020 sarà un’occasione preziosa di sviluppo per le nostre aziende”, ha poi sottolineato il ministro a margine dell’evento ‘One Year to go’ ad un anno esatto dall’apertura dell’esposizione universale emiratina.

“Per noi è una sfida importante”, ha detto dal canto suo HH Zayed al Nahyan, non nascondendo di sentire una grande responsabilità nel ricevere l’eredità di Milano 2015. Si cercherà di ripetere il grande successo.

L’evento ha presentato il nostro padiglione all’Expo 2020. Costruito su una superficie di 3.500 mq per quasi 27 metri di altezza, ricreato con materiali sostenibili come bucce d’arancia, fondi di caffè e plastica ripescata negli oceani, tutto pensato dall’architetto Carlo Ratti e dallo studio Italo Rota Building Office, il Padiglione Italia rappresenterà il principio di sostenibilità, l’eccellenza e la qualità delle nostre aziende: si vuole creare un ‘innovation hub’ che permetterà ai visitatori un vero e proprio viaggio nell’Italia della bellezza, della sua storia e delle sue arti. Inoltre, a Dubai saranno ‘made in Italy‘ anche altre strutture, come il grande anfiteatro dell’intera manifestazione. Il tema del padiglione italiano, ad una fiera che prevede una partecipazione record di paesi (192), è ‘la Bellezza unisce le persone’.

Infatti si porta a Dubai la bellezza italiana che è frutto della connessione tra creatività, cultura, scienza, territori, musica e arte, come spiegato da Paolo Glisenti, commissario dell’Italia per l’Expo 2020. Presenti a Matera alcune aziende italiane, partner tecnici e sponsor dello spazio espositivo italiano (come Fincantieri, Leonardo, Eni, Enel e altri), ma anche più di 200 studenti da ogni parte d’Italia.

La manifestazione e il cambio di testimone è stata anche un’occasione proficua tra i due paesi per affrontare il tema degli scambi economici: con gli Emirati Arabi Uniti c’è una relazione di particolare importanza, con 5,7 miliardi di euro di scambi nei quali l’Italia è il decimo fornitore del paese emiratino, il terzo dell’Ue. Tutto questo grazie alla qualità e l’efficienza delle nostre aziende.

Inoltre sono stati trattati anche temi regionali, in particolare quello della crisi libica, i due paesi hanno deciso di lavorare in modo sinergico per cercare di avviare un percorso che porti ad un cessate il fuoco immediato e ad un riequilibrio delle relazioni politiche. expo 2020 padiglione italiano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *