Fare impresa a Dubai: cresce il numero delle donne

Fare impresa a Dubai é possibile e sempre più donne decidono di avviare un’attività o hanno un ruolo primario in molte imprese. La forza della donna sta crescendo grazie anche ad una politica governativa che ha puntato a non creare alcun tipo di discriminazione di genere e nel permettere a chiunque di avere un ruolo determinante nella società.

Pochi anni mancano all’Expo 2020 e a Dubai ma in tutti gli Emirati Arabi, sono tantissime le idee e i progetti: nei settori immobiliari, delle infrastrutture, energie rinnovabili e servizi finanziari ci sono opportunità di guadagno incredibili. I grandi investitori cinesi e indiani, infatti, stanno puntando su opere in questi settori connessi all’Expo e ci sono ancora tantissime gare d’appalto aperte.

Dubai é famosa per i suoi record: il grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa o il centro commerciale più grande del mondo (il Dubai Mall, con una superficie di 350.000 mq), o ancora l’acquario più grande al mondo, solo per citarne alcuni.

Da qualche anno a Dubai e negli Emirati, le donne, in particolare, stanno contribuendo a cambiare il volto del paese, grazie alla grande capacità di unire iniziativa, istinto e doti relazionali. E non solo quelle arabe. A Dubai l’80% dei residenti è di origine straniera e anche nella comunità italiana che conta circa 10.000 espatriati, gli esempi imprenditoriali, anche femminili, non mancano.

Oggi Dubai è piena di iniziative a sostegno delle donne aspiranti imprenditrici. Naturalmente le stesse donne arabe sono state fondamentali nel processo di cambiamento della mentalità, delle abitudini di vita e di imprenditorialità di tutto il paese. Due di queste, non a caso, compaiono nella classifica di Forbes delle ‘100 donne più potenti del mondo’: HE Sheikha Lubna bint Khalid bin Sultan Al Qasimi e Raja Easa Al Gurg,  

HE Sheikha Lubna bint Khalid bin Sultan Al Qasimi, Ministro di Stato degli Emirati Arabi Uniti per la tolleranza, è 43esima nella lista delle donne più potenti del 2016. È stata il primo ministro donna della storia degli Emirati Arabi Uniti, HE Sheikha Lubna bint Khalid bin Sultan Al Qasimi ha contribuito a portare solidarietà e pace negli Emirati Arabi Uniti. Infatti sono state tantissime le operazioni umanitarie verso chi soffre con un forte impegno verso la promozione di una cultura solidale che rendono oggi, gli Emirati Arabi Uniti, un paese fortemente altruista e cosmopolita. Nella lista di Forbes c’è anche Raja Easa Al Gurg, amministratore delegato di Easa Saleh Al Gurg Group di Dubai, azienda che spazia in vari settori economici. Raja Easa Al Gurg si è affermata anche come una figura fondamentale per il sostegno e l’incoraggiamento verso la scelta imprenditoriale delle donne arabe.  È  la prima donna degli Emirati a far parte del consiglio di HSBC Bank Middle East Limited e ha un ruolo attivo in diverse società filantropiche e sociali.

Forse per alcune persone, é strana l’idea che negli Emirati Arabi Uniti ci siano donne imprenditrici, invece qui le donne non si sentono per niente svantaggiate rispetto alle loro coetanee in Europa. Sono solo i soliti luoghi comuni perché le donne negli Emirati Arabi Uniti possono possedere e guidare una macchina, così come avviare un’impresa, ed sicuramente é possibile trovare una maggiore discriminazione di genere in città come New York o Londra. Quindi il ruolo della donna é fortemente apprezzato.

Dubai è un ambiente molto imprenditoriale. Per avere successo qui non é importante chi sei e da dove vieni e le donne imprenditrici a Dubai godono delle stesse opportunità degli uomini. fare impresa a Dubai: il numero delle donne cresce

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