Firenze Urban Trail 2017: missione compiuta!

Pioggia torrenziale, fango ovunque, innumerevoli salite, tanta fatica. Ma anche: determinazione nel proseguire, belle persone, panorami mozzafiato. Queste poche sintetiche parole, ben rappresentano la mia partecipazione alla Firenze Urban Trail 2017. Una gara che ha visto quasi 2.000 atleti correre tra i monumenti e sulle colline fiorentine.

Tutto inizia con un messaggio di Cristina [NdA: Cristina Murgia, del Comitato Organizzatore sia di questa gara, sia della Cortina Trail dove ci siamo conosciuti] che recitava semplicemente

Ti fai vedere a Firenze?

Incuriosito, ho chiesto maggiori informazioni. E da lì ad appassionarmi, il passo è stato breve.

Proprio la Cortina Trail era stata la mia ultima gara competitiva (a giugno dello scorso anno), a cui avevo partecipato alcuni mesi prima. Da quel momento – dopo l’indispensabile momento di recupero – ho ripreso ad allenarmi, ma senza avere un preciso obiettivo. Per cui la Firenze Urban Trail rappresentava la sfida ideale, soprattutto considerando: che una 58 Km avrebbe rappresentato la seconda distanza più lunga mai percorsa (dopo la 100 km di Dicembre 2015), che il trail non è la mia specialità e che non ho modo di allenarmi come si deve nella città in cui vivo (per me è stata la seconda gara di trail), il relativamente poco tempo a disposizione. Quindi… accetto! E con DubaiBlog diventiamo anche Media Partner dell’evento.

La competizione è stata inaugurata sabato sera con la gara notturna di 13 km dall’Assessore allo Sport del Comune di Firenze Andrea Vannucci, sul palco allestito sotto la Basilica di Santa Croce e sulla linea di partenza a dare il via agli atleti. Partendo dalla prima fila sono riuscito a scambiare anche con lui alcune battute.

Erano in programma 3 gare: la 13 km by night sabato sera, la 30 e la 45 km la domenica mattina. Era previsto inoltre un challenge (13 km notturni + 30km diurni) e un Ultrachallenge (13 km notturni + 45 km). Ovviamente ho optato per la distanza massima.

Coi 1.000 runners della gara notturna, che ha registrato il tutto esaurito, siamo partiti da Piazza Santa Croce sotto una pioggia battente e abbiamo percorso le vie del centro, per poi attraversare il Giardino di Boboli, proseguire verso San Miniato e Piazzale Michelangelo, tra salite e discese dei vicoli e delle strade fiorentine. Mi sono lasciato molto portare dai runner davanti a me, sia per risparmiare energie, sia per dare spazio ad una corsa emozionale. Correre di notte aiuta in questo; eravamo in 1,000, ma spesso riuscivo a sentirmi l’unico in strada. L’aspetto “mindful” su cui mi sono allenato nelle settimane precedenti la gara con il coach Andrea Colombo (www.mentecorpo.it), ha rappresentato una parte importante di questa partecipazione; nella parte notturna sono anche riuscito a tenere quasi tutto il tempo la lampada frontale (parte del materiale obbligatorio) spenta, per lasciarmi trasportare dalla scia luminosa. Su parte del percorso della 13 km by night si è svolta anche la seconda edizione del Firenze Urban Walking, un tracciato di 10 km che ha visto impegnati oltre 200 camminatori.

Oltre alle varie difficoltà intrinseche, c’è da dire che non avevo mai partecipato ad una combinata, con due sessioni di gara a breve distanza (di cui la seconda più lunga di una classica maratona). Ma questo aspetto è proprio uno di quelli che sono riuscito a gestire meglio. La sera non ho forzato, sono riuscito a seguire un ritmo volutamente lento, per non affaticare le gambe, in previsione del giorno dopo. Anche l’alimentazione pre, durante e dopo la gara è stata adeguatA. Quindi alcune ore di sonno per il necessario recupero.

Alle 8.30 di domenica pronto a Piazza Santa Croce, per la seconda parte di gara. Settignano, Fiesole, Monte Ceceri e Maiano per ritornare verso il centro lungo gli argini del fiume Arno in un vero e proprio trail tecnico, con un dislivello positivo di 1200 metri per la 45 km (circa 600 metri per la 30 km) con scorci e panorami mozzafiato, ma anche con un numero infinito di salite a cui non ero preparato. Il tempo incerto (a tratti la pioggia era torrenziale, già dalla sera prima) e il relativo fondo bagnato/scivoloso/fangoso, non ha diminuito l’entusiasmo ma ha reso il challenge molto impegnativo. Veniva spesso da chiedersi “ma siamo sicuri che sia una ‘Urban’..?”

Interesse sempre più crescente anche fuori dall’Italia per l’evento che registra molti runners stranieri. Tra le nazioni più rappresentate spiccano gli Usa, il Belgio e la Grecia. Oltre me… che pur essendo Italiano son venuto da Dubai per questa gara.

Alla Firenze Urban Trail importante anche l’aspetto Charity con Oxfam, che si è impegnata alla partecipazione in gara di un team di migranti richiedenti asilo, accolti a Firenze e in Toscana con il progetto Run As One – Insieme alle persone in fuga.

Poter organizzare e correre un vero Trail in una città come Firenze tra piazze e monumenti famosi in tutto il mondo e con una vista impagabile sulla città e le sue colline, è un’esperienza unica. Siamo soddisfatti del successo di questa quarta edizione del Firenze Urban Trail. Ringraziamo in particolare i nostri volontari che ci hanno aiutato tantissimo a realizzare questo evento oltre ai nostri sponsor e partner, l’Amministrazione Comunale di Firenze e Fiesole, la polizia municipale per l’impegno.

afferma Simone Brogioni, direttore di gara. Ringrazio il comitato organizzatore per avermi invitato e avermi dato la possibilità di essere partner dell’evento, i volontari e lo staff, senza cui manifestazioni come questa non potrebbero svolgersi, e il mio water sponsor Monviso per il prezioso supporto.

Firenze Urban Trail 2017 foto partenza di notte

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