Fotografia subacquea a Dubai: intervista a Simone Caprodossi

Nella foto: Simone Caprodossi, famoso fotografo subacqueo italianoSimone Caprodossi è un fotografo italiano che da oltre 15 anni prende parte a spedizioni in tutto il mondo. Nel 2007 il suo lavoro aziendale lo ha portato a Dubai, dove ha avuto la possibilità di fare immersioni sempre più spesso fino a specializzarsi nella fotografia subacquea.
Negli ultimi anni ha visitato posti meravigliosi per le immersioni: dal Sud Africa alla Micronesia, passando per Sipadan, Fiji, Bali e le Maldive e ha esplorato destinazioni meno commerciali più vicino alla sua base di Dubai come Musandam e le isole Daymaniyat in Oman e le isole Andamane e le Laccadive in India.

Ho avuto modo di conoscere Simone attraverso la Emirates Diving Association, essendo entrambi membri della suddetta associazione e contributor della rivista da essa pubblicata, Divers for the Environment. Da li parte l’idea di questa intervista.

Nico: la fotografia più bella che hai fatto in acqua, e quella più bella sulla terra ferma

Simone: La mia foto subaquea di maggior successo è sicuramente lo split level scattato a Dubai in occasione del rilascio delle tartarughe marine del Dubai Turtle rehabilitation project. Le perfette condizioni del mare e una tartaruga piu lenta delle altre mi hanno permesso di realizzare uno split level quasi perfetto col Burj al Arab.

Rilascio delle tartarughe marine del Dubai Turtle rehabilitation project. Fotografia Simone Caprodossi Sulla terraferma – a parte la natura – mi piace fotografare persone, momenti e dettagli. difficile sceglierne una, ma rimanendo in zona una delle mie foto preferite l’ho scattata in Oman e ritrae un omanita perfettamente incorniciato in una tradizionale porta di legno.

Ritratto di un omanita perfettamente incorniciato in una tradizionale porta di legno. Fotografia Simone Caprodossi

Nico: I tuoi soggetti preferiti

Simone: Non credo di avere dei soggetti preferiti in assoluto, mi piace scovare l’opportunità fotografica in ogni situazione. In generale mi piace cercare e cogliere momenti e atmosfere; non amo e non ho molta pazienza o tecnica per fotografia di studio o ritratto. Per questo amo la fotografia naturalistica e subacquea, dove nulla si puo prevedere ed ogni volta c’e qualche sorpresa.

Detto questo ho una passione per gli squali fin da bambino ed ho avuto la fortuna di partecipare a progetti di ricerca sugli squali balena e fare immersioni in molte destinazioni ideali per incontrare squali in Sudafrica Palau, Sudan, Messico…

Nico: La foto che vorresti fare..

Simone: Ho in programma per giugno il Sardine Run in sudafrica e sogno da anni di trovare la grande baitball di sardine con squali, delfini e la grande balena finale… vediamo se avrò fortuna..

Nico: L’immersione / il viaggio più bello che hai fatto “senza macchina fotografica” (non per lavoro intendo).

Simone: Quasi 10 anni fa sono stato alle Galapagos ed avevo una macchinetta compatta in una piccola custodia senza flash che peraltro mi si è anche inondata dopo un giorno… per cui non ho nessuna foto ma fantastici ricordi, dovrei tornarci il prossimo febbraio armato di attrezzatura fotografica fino ai denti 🙂

Un viaggio bellissimo non subaqueo che puroppo ora sarebbe molto pericoloso è stato il Mali, da li sono tornato con centinaia di diapositive che continuo a ripromettermi di scannerizzare…

Fotografia subacquea a Dubai: intervista a Simone Caprodossi

Nico: Come pianifichi un’immersione / una serie di immersioni finalizzate alla fotografia di un particolare soggetto?

Simone: In partenza si tratta di capire che tipo di condizioni si avranno e che tipo di comportamento gli animali tendono ad avere, ad esempio se si avvcinano facilmente o come approcciarli nel modo migliore. Se il posto o il soggetto sono gia’ stat abbastanza fotografati mi piace anche studiare quello che hanno realizzato altri fotografi per partore con qualche idea di alcuni scatti che voglio relizzare.
Al di la della preparazione la fotografia subaquea è imprevedibile, sia per i soggetti che per le condizioni di luce e visibilità, quindi la pianificazione migliore per me è cercare di avere piu opportunità possibili per tornare nello stesso posto / incontrare lo stesso soggetto. Sapendo di avere piu occasioni le prime immersioni sono piu rilassate senza la pressione di avere l’unica chance per la foto. Questo permette di rivedere i risultati e cercare l’immagine ideale nelle immersioni successive e dà piu chance alla fortuna per osservare qualche comportamento davvero unico.

Nico: Cosa consigli a chi vorrebbe intraprendere l’attività di fotografo subacqueo

Simone: A chi volesse intraprendere fotografia subaquea in generale consiglio prima di tutto di acquisire ottima esperienza subaquea. Bisogna essere estrememante in controllo e rilassati sott’acqua prima di aggiungere la distrazione della fotografia. Puo essere anche una buona idea cominciare con una macchinetta compatta di qualità: ce ne sono molte oggi che permettono setting manuali/raw format e hanno ottimo macro e anche un grandangolo accettabile, con un flash subacqueo. Un modo più facile e meno costoso per cominciare e se poi ci si appassiona si puo passare ad un’ attrezzatura reflex completa.

Nico: Perchè la scelta di vivere a Dubai?

Simone: Dubai è capitata per caso come opportunità lavorativa, l’azienda per cui lavoro mi ha offerto una posizione qui circa 8 anni fa…. doveva essere per due anni e poi – come per la maggior parte degli expat – qui si sono moltiplicati.cTrasferirmi qui dall europa è stata la svolta per dedicarmi alla fotografia subaquea avendo la possibilità di praticare in bellissimi posti a un paio d ore di distanza e con accesso facilissimo all’Asia e l’Oceano Indiano.

Nico: Il luogo più bello per fare immersioni tra Emirati Arabi e dintorni?

Simone: I miei posti preferiti sono Musandam e le Isole Damanyiats. La visibilità non è sempre ideale ma quando capita un giorno di buona visbilità immersioni come Octopus rock a Musandam o Aquarium alle Damnyiats sono davvero meravigliose.

Fotografia subacquea a Dubai: intervista a Simone Caprodossi

Ringrazio ancora Simone per la disponibilità. Augurandomi presto di poterlo seguire in una delle sue spedizioni e magari di riuscire a portare a casa qualche bello scatto, con i suoi consigli.

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