Gli Emirati Arabi Uniti stanno considerando un sistema di riscossione dell’IVA

emirati arabi uniti stanno considerando la riscossione ivaLa notizia circolava già da alcuni mesi e ne avevamo già parlato. Gli Emirati Arabi Uniti stanno cercando di rafforzare le entrate dello Stato con l’introduzione di un’imposta sulle società e l’IVA nel terzo trimestre di quest’anno; l’annuncio è stato fatto dal ministero delle Finanze. Questa notizia segue i dati diffusi dal Fondo monetario internazionale (FMI), che ha visto un deficit fiscale del 2,3 per cento del prodotto interno lordo da un avanzo del 5,0 per cento l’anno scorso (influenzato dal calo del prezzo del petrolio).

Di conseguenza, sembrerebbe che il FMI abbia esortato gli Emirati Arabi Uniti a prendere in considerazione l’introduzione di accise e di un’imposta sulle società per le imprese locali e straniere, nell’ambito di un programma approvato dalla CCG e dal Comitato di cooperazione economica (FECC) per coprire la perdita di reddito. Come indicato nella relazione UAE del Ministero delle Finanze, si sono approvati progetti di leggi fiscali e di IVA aziendali. Younis al-Haji Khouri, sottosegretario del ministero, ha detto in un comunicato stampa che ci potranno essere dei progetti di legge negli Emirati Arabi Uniti ma ha rifiutato di commentare le aliquote fiscali proposte o quando potrebbero avere effetto. L’introduzione dell’IVA mira a rafforzare il quadro di bilancio della regione, considerando la nuova legislazione fiscale. Tuttavia, questa notizia potrebbe mettere in allarme le aziende che forse saranno presto tenute a compilare un modulo fiscale mettendosi in evidenzia di fronte al governo.

Alcuni oppositori dicono, perché ora si pensa di introdurre l’imposta societaria e l’IVA? Purtroppo, il disavanzo di bilancio del 2,3% del PIL, è stato il primo risultato negativo degli Emirati Arabi Uniti dal 2009 subito dopo la crisi finanziaria. La pressione fiscale è un significativo passaggio indietro da un ambiente completamente ‘tax-free’ di cui le aziende hanno beneficiato fino ad ora ed è stata questa la forza trainante per impostare un business negli Emirati Arabi. Tuttavia, gli Emirati Arabi Uniti hanno intenzione di mantenere il costo molto basso per le imprese; alcuni prevedono un tasso di IVA  tra il 3% e il 5%, ma che deve ancora essere determinato o deciso. Inoltre, l’implementazione dell’IVA non dovrebbe essere un fattore per coloro che operano in zone di commercio esentasse (Free Zone); altrimenti, questo porterebbe a una rottura definitiva della fiducia di tanti investitori.

La fase dell’Iva negli Emirati Arabi Uniti offrirà un nuovo approccio per una realtà economica mutata. Per quanto riguarda la riforma fiscale, mediante l’attuazione di tasse locali si permetterà al governo degli Emirati Arabi Uniti di esaminare gli effetti dell’imposizione di una tassa societaria uniforme in tutti gli Emirati, nel tentativo di ridurre la sua dipendenza dai proventi del petrolio. Anche se uno spostamento verso un approccio territoriale a tassazione era necessario, questa imposizione di tasse consentirebbe al governo degli Emirati Arabi Uniti di aumentare i ricavi aggiuntivi per rilanciare l’economia. Ora, però, la sfida più grande sarà quella di garantire che questi sistemi d’iva nella regione siano semplici, efficienti ed economici per le aziende. ministero delle finanze pensa ad un sistema di riscossione dell'iva

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