Golf a Dubai – Henrik Stenson comanda la Race to Dubai

Henrik Stenson a Dubai

 

Ho fatto dei miglioramenti significativi questa stagione, e sto recuperando pienamente la forma. Mentalmente sono rimasto molto sereno tutta la settimana, ma ancora penso che avrei potuto fare un pochino di più ed avere un po’ più confidenza con il mio gioco. sto cercando di raggiungere questo stato di confidenza a mano a mano e spero di riuscirci nell’ immediato futuro.

aveva dichiarato Henrik Stenson un mese fa al termine di una intensa settimana di gioco al torneo di golf Open Championship di Muirfield, Scozia, illuminata dal secondo posto ottenuto alle spalle di Phil Mickelson.

E non poteva aver maggior conferma in quanto accaduto successivamente.

Dopo un periodo di appannamento, infatti, il 37enne giocatore svedese di Goteborg aveva ritrovato già sul finire dello scorso anno un po’ della forma smarrita, con una vittoria all’Open di Sud Africa ed il suo miglior piazzamento, pari merito al settimo posto con 15 colpi sotto il par, al torneo di golf DP World Tour Championship, Dubai sin dalla sua prima edizione del 2009.
Ma è soprattutto dall’inizio dello scorso mese di luglio che Henrik Stenson ha cambiato letteralmente marcia, incamerando in sequenza un terzo posto all’Aberdeen Asset Management Scottish Open giocato a Castle Stuart, il già ricordato secondo posto all’Open Championship ed infine un altro notevole secondo posto ottenuto al WGC-Bridgeston Invitational giocato ad Akron alle spalle di un siderale Tiger Woods.
In seguito a tali risultati, il giocatore di golf svedese ha iniziato quindi l’ultimo torneo Major stagionale (il PGA Championship, in corso di svolgimento in questo fine settimana a Rochester, NY) in pole position per la Race to Dubai, che vedrà il suo atto conclusivo come oramai di consuetudine tra il 14 ed il 17 novembre sull’Earth Course del Jumeirah Golf Estates dell’emirato dubaitiano, dopo aver sorpassato il campione US Open 2013 Justin Rose grazie proprio al secondo posto finale ottenuto nel WGC-Bridgestone Invitational.
E’ risalito oltretutto all’undicesimo posto del Official World Golf Ranking.

Ho ben giocato in Scozia. Ho fatto molto bene all’Open (Championship – n.d.r.). Ero uno di quelli in lizza per la vittoria, e ciò mi fa sentire a mio agio. Ho giocato l’ultimo giro nell’ultimo gruppo due volte nelle ultime tre settimane di gioco effettivo, e all’Open ho finito anche secondo. Mi sto abituando a giocare negli ultimi gruppi ed a giocare bene. Non vedo l’ora di iniziare il prossimo torneo (il PGA Championship – n.d.r.).

Se permarrà questo suo brillante attuale stato di forma, Stenson potrebbe arrivare all’appuntamento emiratino come sicuro protagonista per la lotta alla vittoria, sia del torneo sia della Race to Dubai; da ricordare infatti che sulle quattro edizioni disputate, ben due sono state vinte da chi entrava come primo nella classifica del Race (Lee Westwood nel 2009 e Rory McIlroy nella scorsa edizione).

E non ultimo, a Dubai sono legati sia alcuni dei momenti più significativi della sua carriera, avendo vinto il torneo di golf Dubai Desert Classic del 2007 (uno dei suoi sette trofei conquistati), sia eventi gioiosi dal punto di vista personale: è qui infatti che ha sposato la moglie Emma, ed è qui che sono nati i suoi tre figli.

Ma mancano ancora 13 tornei, tra cui appunto il PGA Championship e l’Alfred Dunhill Links Championship sul mitico percorso di St. Andrews, Carnoustie in Scozia: la Strada per Dubai è ancora molto lunga.

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