Ice Bucket Challenge a Dubai

Daniel Hughes dell'Abu Dhabi Tri Club accetta la sfida dell'Ice Bucket ChallengeChi non ha sentito parlare dell’Ice Bucket Challenge? Su Facebook e Twitter compare una serie senza fine di video con persone che si rovesciano in testa secchiate di acqua ghiacciata. Di tratta di un’iniziativa con uno scopo benefico, ovvero supportare la ricerca per la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), una grave malattia neurodegenerativa.

La sfida non è complicata e funziona come una catena: chi decide di partecipare, dopo aver filmato l’impresa di versarsi addosso un secchio di acqua fredda, sfida almeno altre tre persone a fare lo stesso entro 24 ore. Nella foto sopra, Daniel Hughes dell’Abu Dhabi Triathlon Club, che accetta la sfida si fa filmare sotto la cascata gelata. Quando lo abbiamo contattato per chiedergli di poter usare la sua foto per questo articolo ha risposto:

Cool! Literally…

Chi non accetta dovrà “pagare pegno”, facendo una donazione per la ricerca, ma il supporto alla causa sembra diffondersi a macchia d’olio fra le celebrità del mondo dello spettacolo, del cinema e della tecnologia, che hanno deciso di prestare il loro volto per la campagna in modo da portare attenzione alla malattia.

Sono sempre più le persone coinvolte, dal vicino di casa ai tanti VIP che hanno deciso di partecipare: oltre a Mark Zuckemberg di Facebook, diversi cantanti e molti attori di Hollywood, troviamo anche Phil Spencer di Xbox, Bill Gates di Microsoft (nella foto sotto) e alcuni esponenti di Sony capitanati da Shawn Layden (CEO di Sony Computer Entertainment America).

Ice Bucket Challenge: Bill Gates accetta la sfida

La sclerosi laterale amiotrofica, o SLA, chiamata anche morbo di Lou Gehrig (dal nome di un giocatore di baseball, la cui malattia nel 1939 sollevò l’attenzione pubblica), o malattia di Charcot o malattia dei motoneuroni, è una malattia neurodegenerativa progressiva del motoneurone, che colpisce selettivamente i motoneuroni, sia centrali (“1º motoneurone”, a livello della corteccia cerebrale), sia periferici (“2º motoneurone”, a livello del tronco encefalico e del midollo spinale).

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