L’impiego della sabbia nanotecnologica in UAE

In Giordania, a circa due chilometri dal Mar Morto, dove la pioggia scende raramente e dove la temperatura media ad agosto è di 50°C un esperimento di permacultura ha già dimostrato che si può far crescere alberi da frutto nel deserto.

Una società emiratina ha creato una sabbia impermeabile idrofoba che si può stendere direttamente a terra o su un foglio a strati utilizzando le nano tecnologie. L’obiettivo è di impedire il rilascio della preziosa umidità che si forma nel deserto durante la notte rendendola disponibile alle radici delle piante. Questo sottilissima coltre di “super sabbia” è in fase di produzione al ritmo di 3000 tonnellate al giorno e promette una rivoluzione nel deserto.
Un foglio di sabbia impermeabile sotto a quella del deserto, potrebbe combattere la desertificazione e facilitare la crescita delle piante, anche nei climi più aridi. Questo farebbe diminuire l’utilizzo di acqua fino al 75%, oltre ad impedire l’utilizzo eccessivo delle falde profonde acquifere. Addirittura sarebbe possibile con il tempo coltivare in deserto dai suoli salini, dove le precipitazioni sono ancora più basse e dove qualsiasi pioggia che cade evapora lasciando dietro sali che si accumulano nella parte superiore del terreno. Generalmente suoli come questi potrebbero essere trattati solo inondandoli con grandi quantità di acqua, ma anche se ciò fosse possibile, i risultati sarebbero di trovarsi con acqua stagnante ad alto contenuto di sali. Senza considerare inoltre il fatto che quasi tutti terreni desertici sono piatti, eliminando la possibilità di un facile drenaggio dell’acqua. Questa peculiarità è anche la più dannosa per le colture.
Il rivestimento nano tecnologico in uso, si chiama SP-HFS 1609. La formula è stata tuttavia approvata dalla tedesca Federal Environment Agency , che conferma la non pericolosità e la sicurezza ecologica della nuova sabbia impermeabile. Questa sabbia idrofoba di circa 14 micro-millimetri di spessore è venduta sfusa o inserita tra strati di polietilene puro, disponibile al Kg o in rotoli di 50 metri di lunghezza. L’obiettivo finale è quello di convertire fino all’8% dei terreni desertici a seminativi dell’EAU entro il 2015.
Nella principale università degli Emirati Arabi, dove la sabbia idrofoba è stata testata dal dicembre del 2007, palme, erbe e riso sono tutti cresciuti con successo. La vera sorpresa è stata del riso, un caso di successo e addirittura c’è chi prevede una rivoluzione nelle tecniche di coltivazione agricola in regioni aride come gli Emirati Arabi Uniti, l’Africa, l’India e alcune parti dell’Australia. Man mano inoltre, che la popolazione aumenta anche la scarsità d’acqua è destinata ad aumentare nei prossimi decenni. Ricordando poi che in Medio Oriente e Africa del Nord, l’85% di acqua è utilizzata per l’irrigazione, un sistema agricolo di questo tipo che utilizza sabbia idrofoba potrebbe risultare veramente rivoluzionario.

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