Il Piccolo Principe in Arabo (dialetto Emiratino)

Il Piccolo Principe, la novella di Antoine de Saint Exupery, è ora tradotta anche in dialetto Emiratino grazie ad un italiano.

La passione di Nico de Corato – italiano ma residente a Dubai – per il libro Il Piccolo Principe, lo ha portato nel tempo a diventare un collezionista (ad oggi ne possiede oltre 150 versioni diverse) grazie ad una caratteristica di questo libro: quella di essere il più tradotto al mondo dopo la Bibbia e il Corano.

L’annuncio del raggiungimento del record è stato dato dalla Fondation Antoine de Saint-Exupéry di Parigi, che gestisce i diritti internazionale dell’autore, quando è stata pubblicata la versione in hassaniya, un dialetto arabo parlato nel Sahara del Marocco.

Da qui l’idea di Nico di realizzare una versione nel dialetto emiratino, la versione di Arabo parlata appunto negli Emirati Arabi. Nico si è occupato di trovare un editore disposto a pubblicare il libro, di individuare uno scrittore madrelingua che volesse contribuire alla traduzione, (e con cui aveva già collaborato per il suo primo libro) e ha coordinato il tutto fino alla prima presentazione del libro alla Abu Dhabi International Book Fair 2019.

La versione emiratina è stata la 100esima pubblicata dalla Tintefass.

Il piccolo principe (Le Petit Prince) è un racconto di Antoine de Saint-Exupéry, il più conosciuto della sua produzione letteraria. Fu pubblicato il 6 aprile 1943 a New York da Reynal & Hitchcock nella traduzione inglese (The Little Prince, tradotto dal francese da Katherine Woods) e qualche giorno dopo sempre da Reynal & Hitchcock nell’originale francese. Solo nel 1945, dopo la scomparsa dell’autore, fu pubblicato in Francia a Parigi da Gallimard.

È un racconto molto poetico che, nella forma di un’opera letteraria per ragazzi, affronta temi come il senso della vita e il significato dell’amore e dell’amicizia. Ciascun capitolo del libro narra di un incontro che il protagonista fa con diversi personaggi e su diversi pianeti e ognuno di questi bizzarri personaggi lascia il piccolo principe stupito e sconcertato dalla stranezza dei “grandi” («I grandi non capiscono mai niente da soli, ed è faticoso, per i bambini, star sempre lì a dargli delle spiegazioni»).

L’opera, sia nella sua lingua originale che nelle varie traduzioni, è illustrata da una decina di acquerelli dello stesso Saint-Exupéry, disegni semplici e un po’ naïf, che sono celebri quanto il racconto. Gli stessi disegni sono stati utilizzati per creare le copertine del libro.

È fra le opere letterarie più celebri del XX secolo e tra le più vendute della storia.

Per maggiori informazioni, potete inviare una mail a dialettoemiratino@gmail.com

oppure visitate il sito. http://www.dialettoemiratino.com. Editor: http://www.verlag-tintenfass.de/Nico de Corato con Abdulla Al Kaabi, traduttore della versione emiratina

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