Imparare l’arabo a Dubai: il mio corso di dialetto emiratino

Quando si sceglie di imparare l’arabo, ci si trova di fronte ad un primo bivio: quale scegliere? Nel mondo arabo, infatti, esistono: il Modern Standard Arabic (MSA, una sorta di lingua franca), l’arabo classico (quello con cui è scritto il Corano e che viene usato solo in situazioni formali), oltre una moltitudine di dialetti arabi (alcuni dei quali difficili da comprendere anche per arabi provenienti da regioni diverse; un po’ come avere a che fare con i dialetti italiani, in assenza di una lingua unica italiana).

Quando quattro anni fa mi sono iscritta all’Università Ca’ Foscari di Venezia per imparare l’arabo, ho studiato il Modern Standard Arabic. Mai mi sarei aspettata che arrivando a Dubai (grazie al Master in Gulf Enterprises Studies, organizzato dalla Ca’ Foscari Challenge School) avrei avuto difficoltà a comunicare: arabo standard ed emiratino sono due lingue diverse.
Per esempio, il semplice “come stai?” in MSA è كيف حالك (keifa haluk?), mentre in emiratino è شخبارك shakhbarik.

Nell’ambito del Master ho avuto modo di seguire lezione di arabo emiratino, con i docenti Hanan al Fardan, giovane donna emiratina, cofondatrice e Managing Director dell’istituto al Ramsa, e Abdulla Al Kaabi. Insieme hanno anche scritto un testo didattico (il cui titolo è “Spoken Emirati”) che abbiamo utilizzato durante le lezioni.
Abbiamo fatto anche varie attività esterne, grazie alle quali abbiamo avuto modo di interagire con emiratini, facendo loro delle interviste, ad esempio, e imparando alcuni modi dire in dialetto emiratino, come per esempio:

اللي ما يعرف الصقر يشويه

Chi non conosce il falco lo arrostisce

paragonabile al proverbio italiano “Dare le perle ai porci”, va a sottolineare i momenti in cui qualcuno non riconosce il vero valore delle cose che possiede. Particolarmente significativo è l’utilizzo metaforico del falco, essendo un animale di estremo valore negli emirati).

Quello che questi due insegnanti hanno trasmesso a noi studenti del master, si può sintetizzare con una citazione di Nelson Mandela:

“Se parli con un uomo in una lingua a lui comprensibile, arriverai alla sua testa. Se gli parli nella sua lingua, arriverai al suo cuore”

Ciò significa che se parliamo agli emiratini in arabo standard, non potremo mai entrare totalmente in contatto con loro, da un punto di vista culturale, sociale, lavorativo e anche emozionale.
Sforzarsi, invece, di imparare alcune espressioni tipiche, i saluti e i verbi principali può creare immediatamente un ponte tra noi e loro, che potrà aprirci innumerevoli porte e occasioni per arricchirci.

L’Istituto Al Ramsa è nato nell’ambito del progetto Tejar Dubai supportato dalla Dubai Chamber of Commerce e dalla Industry and Dubai SME ed è riconosciuto dalla Human Development Authority del Dubai Government come istituto di formazione autorizzato per l’insegnamento di usi e costumi degli Emirati Arabi.

Il suo obiettivo è far sì che gli studenti abbiano un’esperienza di apprendimento unica della lingua araba, imparando il dialetto degli Emirati, da insegnanti madrelingua, per una maggiore efficacia nell’apprendimento e per ottenere una migliore comprensione della cultura emiratina.

La prima edizione del libro ‘Spoken Emirati’, pubblicato dalla Poetry Academy at the Cultural Programmes and Heritage Festivals Committee – Abu Dhabi, fornisce la traduzione di circa 1.500 parole e frasi di uso quotidiano. Al momento il libro è disponibile in inglese, ma a breve la versione italiana sarà realizzata in collaborazione con DubaiBlog.
Il testo è completato con la traslitterazione della pronuncia con caratteri latini, al fine di rendere più facile per i lettori l’utilizzo del frasario.

Imparare l’arabo a Dubai: il mio corso di dialetto emiratino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *