QUALI SONO LE MODALITA’ E I DOCUMENTI NECESSARI PER APRIRE UN UFFICIO DI RAPPRESENTANZA A DUBAI?
MEGLIO APRIRE UN NEGOZIO A DUBAI o ABU DHABI?
CHE DIFFERENZA C’E’ TRA APRIRE UNA SOCIETA’ LLC A DUBAI o UN BRANCH IN UNA FREE ZONE TIP RAS AL-KHAIMAH?
COME FARE PER PARTECIPARE AD UNA FIERA DI SETTORE PRIMA DI PORTARE AVANTI INVESTIMENTI IMPORTANTI?
Queste sono solo alcune delle domande che si pone un imprenditore in procinto di affrontare l’ingresso in un nuovo mercato, ancor di più se il mercato in questione è quello degli Emirati Arabi: potenzialmente ricco e ghiotto, ma anche chiuso e con “regole non scritte” che è bene conoscere.
Occorre sottolineare come gli U.A.E. hanno intuito l’importanza delle Free Trade Zone (F.T.Z. ossia “Zone Franche”) – tra cui si annovera Ras Al-Khaimah (RAK) – per contribuire alla crescita del GDP e quindi hanno dislocato sul loro territorio più F.T.Z., dove è possibile aprire attività con il 100% di capitali stranieri.
Ogni F.T.Z. ha il proprio regolamento interno che disciplina le modalità ed i requisiti necessari per poter costituire ed amministrare una società straniera ed usufruire degli incentivi e vantaggi della F.T.Z. In ogni caso, le procedure sono estremamente rapide ed elastiche, in quanto dirette a tutelare le esigenze degli imprenditori riducendo al minimo la burocrazia strettamente amministrativa/governativa, con la quale, da sempre, gli imprenditori italiani hanno dovuto convivere.
L’apertura di una filiale o branch di una società avente sede legale all’estero richiede pochi passaggi, ma nei quali è bene essere seguiti da professionisti in grado di supportarci e di introdurci in maniera appropriata nel Paese:
- l’imprenditore deve predisporre un business plan e lo presenta alla F.T.Z. in cui intende operare; il business plan deve essere in linea con determinati parametri, motivo per cui si consiglia di confrontarsi con professionisti che abbiano un’ottima conoscenza del mercato locale
- vanno quindi individuati i locali dove installare la propria sede e bisogna siglare un contratto preliminare;
- l’imprenditore (o la suddetta società di consulenza) completa il modulo predisposto dalla F.T.Z., richiedendo licenza necessaria per poter avviare l’attività;
- la documentazione viene esaminata da una commissione ad hoc predisposta dalla F.T.Z. e nel caso in cui vi siano tutti gli elementi necessari, la stessa concede l’approvazione e rilascia la licenza richiesta.
- si può quindi procedere a confermare il contratto di fitto e le utenze necessarie
A questo punto però è necessario dare un’informazione importate: in alcune Free Zone (in particolare in Ras al-Khaimah Free Trade Zone (RAK FTZ) c’è la possibilità di richiedere una licenza per una International Company-Ras al-Khaimah (RAK), dove non è necessario avere un ufficio “reale”.
Mi ripeto…
IN Ras al-Khaimah Free Trade Zone (RAK FTZ) NON E’ NECESSARIO UN UFFICIO REALE per costituire una SOCIETA’
Un bel vantaggio, ma decisamente un bel risparmio. Altri vantaggi di questa soluzione sono:
- privacy, confidenzialità e protenzione di asset ed informazioni
- 100% capitali stranieri
- regime fiscale “no tax”
- nessuno scambio di informazioni fiscali con altri Paesi
- nessun capitale minimo richiesto
- azionisti e amministratori non devono essere fisicamente presenti prima della costituzione della effettiva costituzione della società (per la presentazione dei documenti si può delegare la società di consulenza)
- nessuna richiesta di auditing annuale
- possibilità di operare nei vari Emirati, così come all’esterno degli UAE
Occorrerà quindi aprire un conto corrente locale (vedi RAK Bank - la banca di Ras Al-Khaimah); sicuramente porterà i suoi vantaggi essere presentati da una società di consulenza, che garantirà sulla nostra affidabilità e ci aiuterà a costruire e mantenere il rapporto con il partner bancario.
Può convenire da un punto di vista burocratico, affidarsi ad una Free Zone Authority (vedi DSO – Dubai Silicon Oasis) che ha predisposto uffici pronti per l’uso: in modo tale che l’imprenditore abbia un unico referente per licenza, fitto, utenze, ecc… Il rovescio della medaglia è il lato economico: con questa soluzione si arriva a pagare molto di più. Meglio allora spendere per una consulenza iniziale una tantum e minimizzare i costi fissi mensili. Di norma sono previste quattro tipologie di licenze:
- licenza industriale
- licenza commerciale
- licenza di consulenza ed assistenza
- licenza attività commerciale generale.
I consulenti saranno in grado di indicarvi anche la licenza più adatta a voi per operare negli Emirati Arabi. Infine, occorre sottolineare che ogni F.T.Z. prevede una quota di registrazione una tantum per poter accedere ai servizi offerti dalla stessa. Alcune F.T.Z. inoltre hanno anche a disposizione degli uffici, per cui è possibile avere un unico referente per fitto locale, utenze, licenza, ecc…
Verifica quale è la FREE ZONE più adatta a te..
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Nico de Corato
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21 Jul , 2009 at 23:27
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22 Jul , 2009 at 23:27
Sono rimasto veramente stupito, sulla facilita’ di apertura di un business a Dubai, ed soprattutto sulla presenza delle Free Trade Zone (FTZ) dove potrebbe essere il luogo adatto per tutti coloro che intendo investire a Dubai ed nello stesso tempo usufruire delle Agevolazioni fiscali del luogo. Credo che gli Emirates come la Gran Bretagna ed altri paesi Europei ed Orientali e’ il nocciolo della New Economy.
22 Jul , 2009 at 23:27
Io credo che potenzialmente e per certi versi, gli emirati possano prendere a breve il ruolo della Svizzera nella costituzione di fiduciarie, specie per i soggetti “far east oriented”