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L’abbigliamento tradizionale arabo per l’uomo

Sebbene siano sufficientemente occidentalizzati, la popolazione originaria degli Emirati Arabi Uniti è alquanto conservatrice per quanto riguarda il loro stile di vestirsi; tutti i locali, vestono (salvo occasioni particolari) abiti tradizionali arabi.

Presentiamo un elenco dei vari abbigliamenti e accessori per uomo. Lo stesso capo o accessorio, lo si può trovare scritto in modo diversi, a causa delle difficoltà di traslitterazione dell’alfabeto arabo (che già di per sé presenta numerose varianti).

Thawb o thobe (in Arabo: ثَوب‎ / ALA-LC: thawb), dishdasha (in Arabo دِشداشَة / dishdāshah)kandura (in Arabo كَندورَة / kandūrah), o suriyah in Libia: la kandura è una tunica che arriva alla lunghezza della caviglia. Ha generalmente una tasca in alto a sinistra ed è cucita in modo da far circolare agevolmente l’aria, così da rinfrescare il corpo. Generalmente di cotone bianco (soprattutto d’estate e nei luoghi particolarmente caldi), in inverno, la kandura è indossato anche in varianti colorate, per lo più in tonalità più scura e può essere fatto anche con lana o altre fibre più calde. Sopra la kandura può essere indossata una sopra-tunica (a mo di mantello) il cui nome è Bisht (in Arabo: بِشت)  o djellabah o aba, generalmente di colore scuro e indossato in occasioni ufficiali (una sorta  di alta uniforme); motivo per cui generalmente il bisht è finemente ricamato, magari arricchito con ornamenti pregiati. Sotto la kandura viene generalmente indossata una tunica (brussa shirt).

Gli uomini in genere coprono il capo con una keffiyeh/kufiya (in Arabo: كوفية‎, kūfiyyah, plurale كوفيات, kūfiyyāt), anche conosciuta come ghutrah (in Arabo غُترَة), ḥaṭṭah (in Arabo حَطّة), mashadah (in Arabo مَشَدة) , shemagh (in Arabo شماغ):  una sorta di sciarpa di forma rettangolare, piegata a triangolo e avvolta sul capo in vari stili. Anch’essa ha la funzione di proteggere la testa dai raggi diretti del sole e consente di coprirsi il viso durante le tempeste di sabbia. Con il termine ghutra tipicamente si indica la versione “estiva” in colore bianco comune negli Emirati e un po’ in tutti i Paesi Arabi o a scacchi quadrati bianchi e rossi, più comune in Arabia Saudita e con shemagh / shumagg la versione “invernale” in vari colori più scuri. Le distinzioni però – ricordiamolo – non sono così precise. La keffiyeh può essere fermata sul capo da una doppia banda nera (una sorta di “otto” piegato su se stesso per formare un doppio cerchio) il cui nome è  agal (in Arabo: عقال‎, ‘iqāl), also spelled iqal, egal or igal. Sotto la keffiyeh alcuni uomini portano un taqiyah  o tagiyah (in Arabo: طاقية‎ / ALA-LC: ṭāqīyah), una sorta di cappello da preghiera musulmano indossato per lasciar traspirare meglio il capo (a volte infatti è traforato).

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