Inizio del Ramadan 2013

L’inizio del Ramadan 2013 è fissato per il 9 luglio, corrispondente al giorno del calendario islamico: Ramadan 01, 1434 H.

Essendo tale data legata alle fasi lunare in alcuni Paesi potrebbe iniziare un giorno prima / dopo. In ambito islamico, per determinare l’inizio del mese fa fede la visibilità della luna pertanto le date sono sempre suscettibili di anticipo o posticipo di 24 ore. Le date delle ricorrenze islamiche sono state indicate in base alla previsione generalmente accettata, tuttavia, poiché è necessario riferirsi sempre alla visibilità della luna, sarà bene consultare l’associazione islamica più vicina per stabilire le date delle feste e ricorrenze.

A Dubai e negli Emirati Arabi, ad esempio, a seguito delle indicazioni dello Sharjah Planetarium, l’inizio del ramadan è stata fissata per il 10 luglio 2013.

Il ramadan (in arabo: رمضان, ramaḍān, letteralmente “mese torrido”) è il nono mese del calendario musulmano, e ha una durata di 29 o 30 giorni, secondo le fasi della luna. La parola, in arabo, significa, il che fa ritenere che quando la calendarizzazione dei mesi era legata al ciclo solare esso fosse il mese estivo più caldo.

Il ramadan, per la rigorosa osservanza del digiuno (sawm) diurno che ostacola il lavoro e per il carattere festivo e gioioso delle sue notti (durante cui amici e parenti si riuniscono per celebrare l’Iftar – appunto la fine del digiuno – con un suntuoso banchetto), costituisce un periodo eccezionale dell’anno per i fedeli islamici in tutti i paesi a maggioranza musulmana.

Dal momento che lo scopo del devoto è quello di purificarsi da tutto quello che di materiale esiste nel mondo corrotto e corruttibile, e dal momento che ogni ingestione gradevole è considerata corruzione del corpo e dell’anima, è vietato anche fumare e, secondo alcuni, profumarsi perché in entrambe le azioni s’ingerirebbero sostanze estranee e da entrambe le azioni si trarrebbe un godimento illecito che distoglierebbe dagli aspetti penitenziali cui mira l’istituzione. Il digiuno durante tale mese costituisce il quarto dei Cinque pilastri dell’Islam e chi ne negasse l’obbligatorietà sarebbe kāfir, colpevole cioè di empietà massima e sanzionabile penalmente. L’ingestione involontaria di cibi, di sostanze liquide o gassose non costituisce comunque rottura di digiuno.

Durante il Ramadan, i fedeli si recano a pregare in moschea (oltre alle solite cinque preghiere giornaliere) una volta in più per la preghiera speciale detta Taraweeh (preghiera notturna). La sera del 27 del mese (giorno in cui Maometto ricevette proprio la rivelazione del sacro Corano), i musulmani celebrano la Laylat-al-Qadr (la notte del potere).

Gli orari di apertura dei negozi, musei e monumenti vengono modificati per venire incontro a chi rispetta il digiuno: magari si apre un paio d’ore la mattina presto, per poi riprendere la sera dopo l’iftar (il banchetto che segna la fine del digiuno, appena dopo il tramonto).

Si ricorda che è vietato bere, fumare, mangiare in luoghi pubblici anche per i non musulmani e che il periodo del Ramadan rappresenta per gli osservanti una fonte di stress, che genera magari del nervosismo.

Quando si avvicina il tramonto non è raro vedere incidenti d’auto, legati ad una guida molto spericolata da parte di chi vuole raggiungere rapidamente il luogo dell’Iftar, dopo una lunga giornata di digiuno e di sete.

Inizio del Ramadan 2013

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