Innovazione e master: Dubai si rinnova

Dubai è un luogo con una lunga tradizione nel settore petrolifero, ma il petrolio sta finendo, e per questo si stanno diversificando gli investimenti.

Gli emiratini hanno dovuto impegnarsi davvero intensamente per cercare di sviluppare la loro economia in tutte le aree: nell’aviazione, con le maggiori linee aeree e i migliori velivoli, con il settore del design che è attualmente è pioniere di innovazione, così come si sperimenta nello shopping e anche nell’educazione che è un settore in crescita.

In quest’ottica, il MIP, la School of Business del Politecnico di Milano e l’Università australiana di Wollongong, infatti hanno deciso di promuovere, l’Executive Global Master in Luxury Management, un programma post-laurea di 9 settimane che comincerà nella primavera del 2019 e prevede 5 settimane di corso nella famosa città degli Emirati Arabi, oggi riconosciuta come una delle principali capitali dello shopping di lusso. Le altre sessioni si svolgeranno tra Milano, Ginevra e Parigi.

Il corso promosso promuove programmi post-laurea nel luxury brand management in Medio Oriente.

Dieci anni fa si è capito che dietro un brand di lusso ci devono essere anche dei processi di lusso. La trasformazione del comparto del lusso è spesso legata alla rivoluzione tecnologica, sia nell’ambito della materie prime utilizzate sia rispetto all’esperienza del consumatore, basti pensare allo sviluppo dell’e-commerce e della multicanalità.

Dubai come location è perché oggi è una delle principali capitali del luxury shopping.

Dubai ha una serie di similitudini con Milano, compreso l’Expo, che si terrà nella città degli Emirati Arabi nel 2020. È anche una capitale del lusso quando si pensa al mondo dei servizi, basti pensare anche agli alberghi.

È un posto dove esiste una grande base di potenziali clienti, aziende di lusso e compratori, ma è anche un posto dove si vivono delle esperienze e quindi è interessante anche per persone che non sono di Dubai. E poi dal punto di vista geografico è un hub perfetto al centro tra Asia e Africa.

Non è quindi un caso che l’Università australiana di Wollongong (UOWD), che rientra tra le più prestigiose del mondo, sia stato il primo Ateneo estero ad aprire a Dubai, connotandosi inoltre come il più grande, nonché il più accreditato e lungimirante del Medio Oriente.

Questa iniziativa riconosce il significato commerciale e culturale del mercato del lusso in Medio Oriente e si prevede che sarà estremamente utile per i professionisti che operano non solo nella moda, ma anche nel mondo delle automobili, nella nautica, nei gioielli.

UOWD è stata la prima università internazionale a stanziarsi a Dubai e offre una competenza senza precedenti nell’istruzione terziaria nella regione del Golfo. 

Gli Emirati Arabi Uniti hanno abbracciato pienamente la rivoluzione digitale e da qualche tempo sono diventati un modello per il Medio oriente e non solo, piazzandosi ai primi posti nel ranking internazionale per investimenti in nuove tecnologie. Il petrolio si sta esaurendo e Dubai già da molti anni ha cambiato la sua fisionomia: un percorso iniziato nel 2008 e portato a maturazione negli ultimi anni, grazie ai sostanziosi stanziamenti pubblici e privati effettuati nell’ICT per compensare in qualche modo il crollo del prezzo del petrolio.

Il governo ha annunciato che il 25% degli edifici di Dubai sarà costruito con la tecnica della stampa 3D entro il 2030. Inoltre gli EAU hanno lanciato il Dubai Future Accelerators, un programma per invitare i migliori innovatori al mondo a lavorare su sviluppo, ricerca, tecnologie all’avanguardia e startup.

Dubai si muove sempre verso il futuro.innovazione e educazione a dubai

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