Le date del Ramadan 2018

Il Ramadan, è il nono mese del calendario islamico, un mese sacro essendo quello in cui è stato rivelato il Corano a Maometto. In quasi tutti i Paesi Islamici, il Ramadan 2018 inizierà il 17 maggio (giovedì) e terminerà il 15 giugno; lo slittamento delle date del ramadan previste inizialmente, dipendono dal fatto che il calendario islamico si base su quello lunare e possono esserci delle oscillazioni, anche da Paese a Paese. Non è stato possibile infatti confermare la presenza della luna piena ieri sera, per cui la preghiera Tarawih (una preghiera straordinaria, recitata dai musulmani da un’ora e mezzo dopo il tramonto a poco prima dell’alba, nel corso del mese di Ramadan) sarà recitata mercoledii 16 dopo il maghreb (tramonto. La parola, spesso traslitterata alla maniera anglo-sassone Taraweeh o Terawih o, in lingua urdu, Taraveeh o Taravih) indica una preghiera supererogatoria, vale a dire non obbligatoria, anche se molti musulmani la recitano regolarmente con grande devozione durante il Ramadan.

Il primo ad ufficializzare l’annuncio è stato l’Australian National Imams Council, seguito da: Arabia Saudita, Libano, Bahrain, Giappone, Malesia, Indonesia, Iraq e Giordania che hanno ufficializzato l’annuncio dell’inizio del Ramadan spostato a giovedì.

Si tratta di un importante periodo di grande significato religioso per i musulmani. Questo è anche il momento in cui i residenti di diverse nazionalità si riuniscono per condividere uno spirito comune attraverso attività legate alla tradizione. È un periodo questo di grande importanza per i fedeli, il cui significato risiede nella finalità spirituale ed educativa di questa pratica, volta all’insegnamento della rinuncia, dell’umiltà, della pazienza, e alla purificazione di sé. Durante il mese del Ramadan, i fedeli compiono riti per purificare corpo e spirito. In particolare, dall’alba al tramonto i musulmani non possono mangiare, bere, fumare ed avere rapporti sessuali come specificato nel Corano; non devono mostrare comportamenti che potrebbero essere percepiti come peccaminosi astenendosi dall’adirarsi  e dal litigare con gli altri.

Inoltre, il mese islamico del Ramadan è anche un momento di preghierasi deve pregare cinque volte al giorno così da essere più vicini ad Allah; tutti sono anche incoraggiati a leggere l’intero sacro testo del Corano. Il Ramadan è anche il tempo in cui i musulmani praticano l’autodisciplina, l’autocontrollo, il sacrificio, e mostrare empatia per coloro che sono meno fortunati; in questo senso, nel corso di questo mese si moltiplicano le azioni di generosità (aiutare chi ha bisogno) e carità (dando soldi ai poveri). Tutti i residenti a prescindere dalla religione, sono invitati a rispettare il mese sacro.

Infatti a causa del divieto di mangiare in luoghi pubblici durante il giorno, quasi tutti i ristoranti e le caffetterie rimangono chiuse dall’alba al tramonto. Nel mese del Ramadan, inoltre vige il divieto di ascoltare (e quindi anche di suonare) musica ad alto volume (con esclusione di quella religiosa) nei luoghi pubblici. Ciò porta spesso alla chiusura di bar e discoteche per tutto il mese del Ramadan. Infine, durante il Ramadan è preferibile indossare capi d’abbigliamento molto tradizionali ed evitare di indossare pantaloni stretti, camicette, short o top scollati in quanto non ammessi in pubblico.

Il digiuno è di solito preceduto da un pasto leggero prima dell’alba (Suhur). Quando tramonta il sole, il rituale del digiuno viene rotto: la tradizione vuole che si debba mangiare un dattero perché così faceva il Profeta; in alternativa si può bere un bicchiere d’acqua. Il pasto serale (Iftar) che segue alla chiamata alla preghiera del muezzin, conclude la giornata. Originariamente frugale e leggero, l’iftar è oggi un pasto ricco con molte pietanze grasse e dolci.

È inoltre gradito augurare ai fedeli musulmani che stanno rispettando il digiuno “Ramadan Kareem”, che significa “Ramadan è generoso”, nel senso che ti auguro di ricevere di più di quello a cui hai rinunciato, cioè beni spirituali e benedizioni. La risposta a questo augurio è “Allah u akram” che significa appunto, “Allah è più generoso”.

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