Le energie rinnovabili negli UAE

Fotovoltaico ed eolico potrebbero essere tra le fonti più economiche di energia negli Emirati Arabi Uniti (UAE). Secondo un recente rapporto presentato, dal Masdar Institute of Science and Technology e dall’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA), gli Emirati Arabi Uniti potrebbe risparmiare 1,9 miliardi di dollari all’anno entro il 2030 se il 10% del mix energetico fosse composto dalle rinnovabili.

Gli EAU questo lo hanno già compreso e  stanno sviluppando un  straordinario mega impianto fotovoltaico.
Anche altri i paesi del Medio Oriente guardano con sempre maggiore interesse alle rinnovabili.Tre anni fa l’Arabia Saudita ha annunciato l’installazione di 10 mila pannelli solari all’anno fino al 2020.

L’analisi delle prospettive energetiche rinnovabili degli Emirati Arabi Uniti è parte di Remap2030, la roadmap di IRENA per raddoppiare la quota di energie rinnovabili nel mix energetico globale.

Secondo il dossier, gli UAE potrebbero raggiungere il 10 per cento delle energie rinnovabili nell’approvvigionamento totale risparmiando quasi 2 miliardi annui nel corso dei prossimi 15 anni.

Grazie anche al calo dei costi delle energie rinnovabili negli Emirati Arabi Uniti e all’aumento di quelli del gas naturale, il paese, vera e propria patria del petrolio, sta valutando alternative più convenienti dal punto di vista economico.

I costi per il fotovoltaico sono diminuiti dell’80 per cento dal 2008, mentre il costo delle nuove forniture di gas negli Emirati Arabi Uniti è cresciuto da meno di $ 2,5/MMBtu del 2010 a $ 6-8/MMBtu per la produzione interna e a $ 10-18/MMBtu per le importazioni attuali, anche dopo il recente calo del prezzo del petrolio.

Il rapporto ha calcolato che fotovoltaico, eolico e biomasse sono preferibili per la generazione di energia non appena il prezzo del gas crescerà ancora, diventando immediatamente competitivi negli Emirati Arabi Uniti.
Senza contare che i costi legati al solare potrebbero diminuire ulteriormente.

Nel regno del lusso e della ricchezza costruita sul petrolio, il primo mega-impianto fotovoltaico costruito a Dubai non poteva che essere assolutamente grandioso: conta 152880 moduli, ha una potenza di 13 MW, si estende per 0, 24 Km2 (a pochi Km dalla città) ed è stato costruito in soli 195 giorni, con un guadagno di 33,8 milioni di dollari. Una volta terminato, l’impianto occuperà una superficie di 40 Km2, genererà una potenza di 1000 MW e sarà costato, all’incirca, 3, 3 miliardi di dollari (12 miliardi di dirham).

La gara per la seconda fase del Mohammed bin Rashid Al Maktoum Solar Park di Dubaiè stata assegnata al miglior offerente per meno di 6 centesimi a chilowattora con un contratto fisso di 25 anni. Si tratta del prezzo più basso mai raggiunto per il solare in tutto il mondo.

Le energie rinnovabili, considerate dapprima tecnologie marginali, sono oramai una componente importante della diversificazione energetica e sono state protagoniste della maggior parte degli aumenti di capacità di potenza a livello mondiale, negli ultimi tre anni.

 

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