I benefici del pomodoro consumato nei paesi con clima caldo

Il pomodoro, nativo della zona dell’America centrale, del Sudamerica e della parte meridionale dell’America Settentrionale, è stato importato in Europa nel 1540.In età precolombiana, la sua coltivazione era conosciuta ma le piante venivano utilizzate esclusivamente come ornamento.
Il pomodoro era difatti considerato una pianta velenosa: tutte le parti verdi della pianta sono tossiche perché contengono solanina, una sostanza che non può essere eliminata neanche tramite i normali processi di cottura.
Il pomodoro in realtà, è un vero e proprio concentrato di sostanze benefiche: povero di calorie (solo 17 per 100 grammi), contiene fibre vegetali, vitamine del gruppo B, acido ascorbico, vitamina D, vitamina E, vitamina C (metà del fabbisogno giornaliero in 100 gr di prodotto), ferro, zinco, selenio, fosforo, potassio, calcio, betacarotene e infine il licopene.
Il licopene (pari a 11mg/100 g nella polpa e a 54 mg/100 g nella buccia) è un potente antiossidante, in grado di protegger l’organismo dalle malattie degenerative legate ai processi di invecchiamento e dai danni genetici e dalle conseguenti malattie, rallenta la proliferazione di cellule tumorali.
Indagini epidemiologiche, hanno confermato la diminuzione della mortalità per tumori alla prostata, in uomini in età senile e presenile che per decenni sono stati forti consumatori di pomodori e derivati.
Quanto a contenuto di licopene, bisogna riconoscere al pomodoro il primato, essendo l’unico alimento, soprattutto quando è maturo, a contenerne elevate percentuali rispetto ad altri prodotti come il melone. Il contenuto di licopene nei pomodori è pari a 11mg/100 g nella polpa ed a 54 mg/100 g nella buccia.
Il contenuto di licopene è maggiore nei pomodori maturi. Per avere i benefici del pomodoro non bisogna mangiarlo acerbo e nemmeno troppo maturo per evitare effetti indesiderati.
La cottura del pomodoro, se demolisce alcune vitamine, aumenta la disponibilità e l’assorbimento del licopene presente nelle fibre della buccia.
Un recente studio, condotto da un gruppo di scienziati dell’università di Barcellona, ha riscontrato come la salsa di pomodoro sia incredibilmente benefica per la salute di cuore e arterie perché contiene ben 40 polifenoli antiossidanti. In particolare, gli antiossidanti presenti in olio extravergine d’oliva, trito di cipolla ed uno spicchio d’aglio andranno ad aggiungersi a quelli del pomodoro.
Il succo di pomodoro è una bevanda benefica gustosa, ricca di antiossidanti, vitamine e sali minerali e che contiene il 92% di acqua, oltre ad essere una bevanda rinfrescante e dissetante, è ottima se bevuta in paesi dal clima molto caldo come quello degli Emirati Arabi Uniti per restituire i sali minerali persi col sudore. Il succo di pomodoro  ha solo 17 chilocalorie per 100 ml di prodotto.
Il succo di pomodoro può essere bevuto di mattina, a digiuno, per liberare l’organismo dalle tossine (grazie all’azione diuretica del potassio), ma anche come aperitivo (una valida alternativa ad drink più calorici). Il succo di pomodoro, grazie all’alto contenuto di vitamina C, aiuta l’assorbimento intestinale del ferro, il cui fabbisogno è solitamente limitato durante la gravidanza.

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