HH Sheikh Mohammed di Dubai spopola su Twitter e Facebook

Lo sceicco di Dubai spopola su Twitter e FacebookCinque anni fa lo sceicco di Dubai Mohammad bin Rashed al Maktoum approda con un proprio profilo su Facebook e Twitter per rimane in contatto con la popolazione araba e, soprattutto, per creare una relazione di fiducia con la parte più giovane di essa. A differenza della maggior parte dei regnanti arabi, allo sceicco di Dubai piace comunicare e, per farlo non esita ad utilizzare la rete, prima con il suo sito personale (http://sheikhmohammed.ae), poi con le piattaforme sociali. E’ una vera passione quella dello sceicco Mohammad per i social network, adoperati non solo per raccoglie opinioni, commenti e suggerimenti su programmi politici, per rispondere alle domande di cittadini e giornalisti ma anche per parlare di sé, comunicando ad “amici” e follower i propri interessi e pensieri.

Secondo il rapporto Twiplomacy 2014 diffuso dall’agenzia di comunicazione newyorkese Burson-Marsteller, Mohammad bin Rashed al Maktoum, vice Primo Ministro degli Emirati e governatore di Dubai, con tre milioni di seguaci su Twitter che arrivano a sei se si aggiungono anche i contatti di Facebook, Google+ e Instagram, risulta il settimo leader politico più seguito al mondo. Considerando che la popolazione complessiva degli Emirati sfiora i 9,4 milioni di residenti  e che Dubai stessa non supera i 3 milioni, si tratta di un ottimo “piazzamento”.  I primi tre posti sono occupati dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama con oltre 43 milioni di seguaci, Papa Francesco con 14 e il presidente indiano Narendra Modi che ha sorpassato il presidente indonesiano Susilo Yudhoyono e la Casa Bianca.

Per lo sceicco Mohammad che ha pubblicamente ringraziato i suoi seguaci per aver contribuito con le loro idee e suggerimenti allo sviluppo dell’emirato via rete, “ i social network oggi esercitano una grande influenza, alla stregua di un parlamento aperto che non può essere né ignorato né ingannato … rimuovono le barriere, sono un luogo prezioso di incontro e di scambio con il cittadini, parte integrante dei nostri programmi di sviluppo”.

 

Lo sceicco di Dubai spopola su Twitter e Facebook

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