Lo sviluppo economico negli Emirati Arabi Uniti

L’economia degli Emirati Arabi Uniti, dopo la pausa moderatamente negativa del 2009, fortemente strumentalizzata dai media, ha ripreso a crescere a ritmo rapido, anche se inferiore a quello impetuoso del precedente quindicennio (crescita media annua superiore al 7%). Lo sviluppo straordinario degli Emirati Arabi Uniti è stato possibile in passato grazie alle risorse di petrolio e di gas (gli Emirati Arabi Uniti sono il quinto produttore mondiale, con le risorse però concentrate nella zona di Abu Dhabi), risorse che, oltre ad avere un benefico effetto diretto, agiscono anche da stimolo alle altre economie dell’area, per le quali gli Emirati Arabi Uniti svolgono una importantissima funzione di erogatore di servizi e di piattaforma per lo smistamento delle merci. Attualmente, il contributo percentuale del settore petrolifero alla determinazione del Pil complessivo degli Emirati Arabi Uniti è sceso a circa un terzo, grazie soprattutto all’imponente crescita di Dubai, e alla spinta che il governo ha dato nella promozione di commercio, servizi e turismo in particolare. L’import degli Emirati Arabi Uniti, è ingente, circa 170 miliardi di dollari nel 2010, e se ne prevede un’ulteriore rapida crescita. E’ composto da tutti i tipi di merci, con particolare rilevanza per i settori della moda e design (gioielli, arredamento, abbigliamento), della metalmeccanica, della metallurgia e della chimica. Gli Emirati Arabi Uniti sono il primo cliente dell’Italia tra i paesi arabi, che a loro volta costituiscono il nostro principale mercato di esportazione, dopo quello europeo. Tra il 2002 e il 2008 l’export italiano verso gli Emirati Arabi Uniti si è triplicato, stabilendo ogni anno nuovi record. Dopo due anni (2009 e 2010) di ripiegamento, l’export dell’Italia è tornato a crescere a ritmi elevati (+25% nei primi nove mesi del 2011) e la forte crescita dell’import degli Emirati prevista per i prossimi anni rappresenta per l’Italia l’occasione di superare i record del passato.

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