Ma chi è questo Marco Montemagno?

Più o meno (forse in un modo più informale e colorito) ho risposto così quando 2 giorni fa, mentre ero di passaggio a Milano, mi è stato chiesto se conoscessi Marco “Monty” Montemagno. Poi l’invito a vedere un suo video. Dopo averne visti 5 tutti d’un fiato una voce mi interrompe:

Amore, domani Montemagno è a Milano per un evento. Ti ho iscritto. Vai così lo conosci.

Ok… L’evento inizia alle 13, ma il consiglio è di andare un po’ prima. Accetto il consiglio, così da riuscire magari a fargli anche un’intervista. Arrivo alle 12,30 e quello che pensavo essere un evento per 50/100 persone, si presenta a me con una sala strapiena già in anticipo. Centinaia di posti a sedere tutti occupati, persone già assiepate nelle file laterali, i tavolini disposti dietro le sedute già tutti occupati.

Il tutto grazie ad un semplice post in Facebook messo una settimana prima… forse ho sia sottovalutato la popolarità di Marco, sia pensato con troppa semplicità alla possibilità di parlarci. Eppure, per la legge dell’attrazione, ero nel posto giusto.

Marco Montemagno Milano TAG That's it

Prima coincidenza: le organizzatrici dell’evento e responsabili della comunicazione dello stesso, sono Alessia Cattelan e Giulia Marrone (dello studio MarroneCattelan), conosciute in occasione della fiera Eicma, che infatti mi riconoscono e a cui chiedo subito la possibilità di un’intervista con Marco. Dopo un confronto con lo staff di Marco, mi danno l’ok ma compatibilmente con l’agenda; il che significa che dovrò avere molta pazienza.

Arriva Marco quando la sala è già strapiena; sono le persone della security che devono fargli strada. La gente inizia ad applaudire. Un boato quando sale sul palco. Quello che parte (da una sua idea) come un incontro informale, diventa un vero e proprio momento di show; dove il protagonista non è lui, ma il pubblico, coinvolto dall’inizio. D’altronde tutti, proprio tutti, conoscevano Marco (tranne me). C’è chi ha preso un volo per assistere all’incontro che doveva essere di un’ora.

Marco Montemagno Milano TAG 1

Seconda coincidenza: a incontro iniziato da poco, arriva e si siede a terra davanti la prima fila accanto ad altre persone, Martina Colombari (moglie di Billy Costacurta) che ho avuto il piacere di conoscere proprio a Dubai in occasione di un’intervista fatta a Billy.

L’incontro va avanti e Marco a più riprese risponde alle domande e invita gli altri a fare networking. Io stesso rimango in contatto con varie persone al termine dell’incontro stesso. Vedi la foto in Facebook sul mio profilo!

L'”incontro informale” si potrae fino alle 15 solo quando viene chiesto a Marco di chiudere l’intervento. Incontro finito e Marco viene letteramente inondato da persone interessate: a un selfie, a dargli un regalo, a scambiare una parola con lui, a fargli un gioco di magia o fargli sentire come suonano uno strumento musicale.

Per l’intervista bisogna avere pazienza… anche perchè lui è disponibile e ha tempo per tutti; mentre aspetto ne approfitto per fare un po’ di pubbliche relazioni.

Terza coincindenza: alle mie spalle sento uno stralcio di discorso “…ritorno a casa a  Dubai”. Si alzano le antenne. Mi giro e chiedo “vivi a Dubai? anche io…” Ed è incredibile. Era Silvia Galati che oltre ad aver lanciato alcuni progetti on line… è la moglie di un ragazzo con cui ero già in contatto! 

Dopo circa 2h e mezza chiedono agli ultimi rimasti di lasciar respirare un attimo Marco. È arrivato finalmente il momento per l’intervista, per chi ha avuto la pazienza e la possibilità di attendere. Ho solo 5 minuti.

Esordisco ammettendo: fino a ieri sera non sapevo chi cacchio fossi! E lui “bene e inizia a ridere”. Presento rapidamente me e lo scopo dell’intervista e poi gli propongo di fare due domande secche senza ripetere notizie trite e ritrite su di lui e facilmente reperibili online.

Nico de Corato: Cosa ti ha dato lo sport e in particolare il Ping-Pong [NdA Marco è un ex giocatore professionista di ping pong]?

Marco Montemagno: Ciò che mi porto dietro dal Ping-Pong, uno sport individuale, è la capacità di performare in qualsiasi condizione tu sia. Quando tu sei davanti a una telecamera televisiva, a differenza del cinema o dei video che puoi fare per il tuo canale YouTube “no matter what” [NdA non importa cosa accada] tu devi gestire la trasmissione. Ecco il Ping-Pong mi ha insegnato questo tipo di reattività ai possibili imprevisti o a una condizione di partenza non ottimale.

 

Nico de Corato: Ne hai parlato durante l’incontro, ma anche dal web si vede una tua presenza sui social strutturata e diversificata. Ma al di là di quanto è dettato da fini di comunicazione o utilizzo, con quale piattaforma social ti senti più a tuo agio?

Marco Montemagno: Ti direi Facebook. Mi da’ l’idea che sia più facile interagire. Ma non è solo questo e anche l’emozione che ti trasmette la piattaforma quando la apri. YouTube ad esempio è la piattaforma ideale per caricare i miei video al momento. Non esiste la piattaforma perfetta in generale e per me in particolare, ma… si! ti confermo Facebook.

Lui sarebbe disponibile a continuare ma per rispetto anche agli altri colleghi che hanno aspettato con me, preferisco salutarlo.

Cosa aggiungere…? grazie Monty e ti aspettiamo a Dubai! Magari quando arriverai saprai già dire qualche parola in Dialetto Emiratino… 😉

Intervista Marco Montemagno DubaiBlog

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