Max Calderan, l’uomo delle sfide impossibili

Il deserto di Lut in Iran è il luogo più caldo sulla Terra. La temperatura del suolo é in grado di raggiungere più di 70 gradi centigradi, e certo non il tipo di posto ideale per fare trekking o correre.

L’uomo dei record di corsa in solitario nei deserti vive a Dubai e si chiama Max Calderan, un veterano dei record, un atleta estremo e che di certo non si fermerà di fronte a questo problema, sta pensando di attraversare questo deserto nel mese di dicembre, per poi tornare l’anno prossimo nel momento più caldo.

“Quando ero un bambino, qualcuno mi disse di grandi deserti impraticabili, con dune di sabbia altissime che neanche le auto potevano esplorare, mi sono chiesto perché? Solo perché gli altri dicono che è impossibile? beh mi dispiace, ma io sono Max Calderan e so come farlo.

I satelliti della Nasa hanno monitorato la zona del deserto di Lut in Iran per diversi anni ed hanno verificato che durante l’estate, le temperature possono superare anche i 70°gradi.

Tutti dicono che io sono pazzo, ma non è vero. So che posso farlo. Mi sono preparato tanto con altri record nel periodo estivo negli ultimi anni.

Infatti Max Calderan, che ha lavorato per quasi 20 anni nel settore farmaceutico, é pieno di grandissimi e incredibili record; ha corso per 437 chilometri attraverso l’Oman, seguendo la linea del Tropico del Cancro, in 90 ore. Ha anche eseguito 360 km in 75 ore coprendo tutto il deserto dell’Arabia Saudita nel periodo estivo, quando le temperature hanno superato 58°. Nel 2013, ha fatto un viaggio spirituale attraversando il deserto della Penisola del Sinai durante il Ramadan durante il digiuno, le temperature hanno raggiunto 45 gradi e ha coperto 240 km in circa 72 ore.

“Ognuno di noi deve scrivere il proprio libro. Nessuno di noi è una persona media. Tutti noi abbiamo sentito sempre il parere medico che però è per la gente media. Naturalmente il loro consiglio è utile, ma io non sono la media e per me forse non è utile.”

Calderan prima cercherà di attraversare il deserto di Lut nel mese di dicembre, che é di circa 400 km, da nord a sud, seguendo quella che è stata definita una linea impossibile.

“Si ritiene che è impossibile attraversare questo deserto a piedi, a causa della massa intricata e confusa delle dune di sabbia che sono alte 450 metri.”

È in queste zone in cui si possono trovare ancora gli ultimi ghepardi asiatici. Ne dovrebbero esistere circa 70. ”Questa è un’opportunità per richiamare l’attenzione sui ghepardi e altri animali del deserto in via di estinzione”, ha detto Calderan.

Il viaggio, infatti, è in favore del Programma delle Nazioni Unite di conservazione e sviluppo del gheparto Cheetah asiatico, un progetto nato per salvare l’animale in via di estinzione. Calderan è l’ambasciatore del progetto.

“Molto ha fatto l’Onu per sostenere questa specie negli ultimi 10 anni. È anche vero, però, che la pressione della modernizzazione, l’invasione delle persone, le strade e gli insediamenti urbani, i bracconieri, tutti questi fattori hanno portato il numero di queste creature a diminuire a meno di 100 ma non è mai troppo tardi.” max calderan deserto lut iran-

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