News from Dubai: Quattro arrestati per diffusione di materiale pornografico – Four arrested over pornographic videos

Italiano

La polizia di Sharjah, lo scorso giovedì, ha arrestato quattro asiatici, in possesso di 12.460 DVDs pornografici, con l’intento di distribuirli a residenti e lavoratori della azone.
Un funzionario del Criminal Investigation Department (CID) della polizia della Sharjah ha annunciato di aver ricevuto una soffiata circa le attività illegali che stavano svolgendosi in una zona industriale della città. “Abbiamo arrestato due cittadini indiani e due cittadini del Bangladesh in possesso di 12.460 film pornografici” ha detto il funzionario. Dopo la raccolta delle informazioni sufficienti sui sospetti, la polizia di Sharjah ha individuato la loro base nella zona di Al Khalidiya – Sharjah. Durante l’incursione della polizia nelle loro case, è stata quindi effettuata una perquisizione che ha portato alla luce la grande quantità di CD, nonchè di tutto il materiale necessario per la duplicazione, la stampa delle copertine e il confezionamento dei film.

English

On last Thursday, Sharjah Police arrested four Asians, who intended to distribute a total of 12,460 pornographic DVDs in various areas of Sharjah.
“We arrested two Indian nationals and two Bangladeshi nationals who owned 12,460 pornographic movies, and who intended to sell them to residents and workers,” said an official at the Criminal Investigation Department (CID) at Sharjah Police. They received a tip-off about illegal activities that was being carried in the industrial areas.

After collecting adequate information about the suspects during the investigation, Sharjah Police discovered that they lived in a dilapidated traditional house at Al Khalidiya area and Industrial area number 2. Surveillance was then carried out and after attaining the legal procedures, police managed to arrest them and seize all the quantity of the CDs that were found in their possession.

“The two Indian nationals owned 11,420 DVDs and were using a number of printers and scanners in order to make copies of the pornographic films, while the Bangladeshi nationals owned 1,040 DVDs.”

During the police raid on their homes, it was found that the four suspects used their accommodations as a place for completing all their illegal activities starting from printing and scanning, to packing the duplicated copies.

2 thoughts on “News from Dubai: Quattro arrestati per diffusione di materiale pornografico – Four arrested over pornographic videos

  • 13 Febbraio 2011 at 19:26
    Permalink

    Buona sera a tutti..vorrei sapere come e’ la legge riguardo il possesso di film hard a Dubai.dopo aver scaricato 1 film e’ possibile esser rintracciati e se si in cosa si va in contro?dopo aver letto l articolo dei 4 arrestati vorrei saperne di piu’..potete aiutarmi?
    Grazie
    Carlo

  • 13 Febbraio 2011 at 21:22
    Permalink

    Caro Carlo, preciso che non sono un legale, e quindi le informazioni che ti sto per dare, per quanto non di fantasia, sono dettate dalla conoscenza del luogo, ma non da uno studio delle leggi.
    Mentre in Italia la detenzione di materiale pornografico non sia un reato (a meno che non si tratti di materiale pedo-pornografico), la religione islamica vieta qualsiasi forma di attività ritenuta offensiva. Le punizioni sono molto severe e vanno dall’arresto alla condanna a morte. Ciò dipende sia dall’entità del reato, sia dal Paese in cui questo è giudicato (sappiamo che si sono Paesi più o meno estremisti).
    Saeed Malekpour – ad esempio – iraniano, ma residente in Canada, è l’amministratore di un sito pornografico. Ed è condannato a morte: appena è rientrato a Teheran scendendo dal suo volo dal paese del Nord-America, la polizia lo ha arrestato e messo in cella in attesa dell’esecuzione capitale.

    Per quanto riguarda la rintracciabilità della navigazione, è un po’ come giocare a guardie e ladri. Mi spiego meglio; e qui posso essere più attendibile, essendo un docente di informatica ed esperto web. In linea di massima, qualsiasi navigazione in internet può essere rintracciata. La polizia postale, previo denuncia, può risalire all’IP che si è collegato in quel giorno in quel momento a quel sito o che ha inviato quella mail. Ciò vuol dire che se hai inviato una lettera minatoria dal tuo ufficio, non possono risalire con certezza matematica al tuo PC, ma sicuramente al router da cui è partita la mail. Se però la mail è partita da casa e vivi da solo… il gioco è fatto.
    Prima il problema era bypassato, collegandosi dagli internet point: questo è il motivo per cui oggi, per legge, quando ti colleghi da un Internet Point devi lasciare (o per lo meno dovresti lasciare) copia del documento e firmare un registro. Il registro deve essere conservato dal gestore per eventuali controlli futuri. Se non lo fa, e qualcuno usa la sua linea per scopi illegali, rischia anch’egli una condanna.
    Esistono sistemi per navigare anonimamente, ma esistono anche sistemi per neutralizzare la navigazione anonima: è+ come la guerra tra virus e antivirus..

    Se tu invece utilizzi una rete non registrata a tuo nome (si parla di sniffing, che, però, ricordiamolo, è un reato), allora risalire a te sarebbe molto più difficile. Se ti colleghi “a sbafo” dal tuo vicino di casa, e da quell’indirizzo IP vengono compiute azioni illegali, scatterebbero nelle indagini su tutto il vicinato. E quindi comunque saresti a rischio di indagini: sequestro del PC e delle memorie di massa, ecc…

    Senza voler scendere nell’illegalità e nella pornografia, anche scaricarsi un film senza pagarne i diritti d’autore è un reato. Se tu utilizzi un programma tipo Emule per farlo, e un giorno volessero prenderti, il tuo indirizzo IP sarebbe legato al download dei film..

    Certo non è facile, ma la polizia postale dispone di attrezzature e competenze che neanche ci sogniamo. Morale della favola: meglio evitare cose illegali.

    Spero di essere stato utile. Per altre informazioni di carattere informatico, ti invito a visitare anche il sito Utente avanzato

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