Salomon Running Milano 2017

Una fantastica gara di 25 km. Partita dalla storica Arena Civica,  un impianto sportivo polifunzionale, inaugurato nel 1807 come Anfiteatro, e divenuto Arena Civica nel 1870 dopo essere passato al comune milanese. Nel 1895 l’Arena si aprì agli sport moderni con lo svolgimento dei campionati italiani di ciclismo. Nel 1910 fu anche teatro dell’esordio assoluto della nazionale italiana di calcio contro quella francese, con gli azzurri vittoriosi sui rivali per 6-2. Nella prima metà del Novecento, dal 1930 al 1947, l’Arena ospitò stabilmente le gare interne dell’Inter. Per un breve periodo, dall’ottobre del 1941 al giugno del 1945, divenne l’impianto casalingo dell’altra squadra milanese, il Milan.

L’Arena è stata anche il punto di arrivo della gara dopo un bellissimo percorso che si è snodato lungo Milano per, appunto, 25 Km, dando la possibilità ai partecipanti di esplorare da subito scorci mozzafiato della città: il Duomo, le strade del centro, il fossato del Castello Sforzesco.. La parte centrale del percorso era rappresentata dalla “Montagnetta”,  un rilievo artificiale che si trova nella zona nord-ovest di Milano, nel quartiere QT8, alto 50 metri altrimenti conosciuto come Monte Stella o Montagnetta di San Siro. Si tratta di una collinetta formata inizialmente con l’accumulo di macerie, provocate dai bombardamenti effettuati dalle forze angloamericane durante la seconda guerra mondiale e con altro materiale proveniente dalla demolizione degli ultimi tratti dei bastioni, avvenuta dopo il 1945. Il progetto si deve all’architetto Piero Bottoni, che lo dedicò alla moglie Elsa Stella, da cui la collina prende il nome. Se si eccettua il piccolo bosco, con la sua flora volutamente “selvatica”, la collina ha una vegetazione simile a quella degli altri parchi cittadini, con gruppi di piante d’alto fusto che si alternano ad ampi prati e aree di sosta. Non è improbabile vedere vari VIP milanesi o comunque residenti a Milano che  si allenano qui; tra tutti mi piace citare Giovanni Storti (del trio comico Aldo Giovanni e Giacomo),  ultramaratoneta convinto. Il passaggio per la Montagnetta ha visto gli atleti impegnati su un percorso fangoso e sdrucciolevole a causa della pioggia pesante caduta la notte prima, appesantendo ancor più le gambe, per poi approdare a Fiera Milano City e poi alla zona Citylife, dove c’era la prova più difficile: la scalata di 23 piani all’interno della Torre Allianz. Per poi percorrere gli ultimi km fino al traguardo all’interno dell’Arena.

La “mia” gara è stata un trionfo di simpatia ed emozioni. A iniziare dall’ingresso in Arena, dove ho ritrovato subito due amici che non vedevo da anni.  Antonio “Andò (corri)” Capasso, fotografo della manifestazione e Antonio Calò, mio caro amico che sentendosi chiamare si gira ed esclama “Noooo un fantasma da Dubai..”. Poi l’incontro con l’amico Giovanni Milazzo della GM Comunicazioni, che segue l’ufficio stampa di Salomon e che mi aveva invitato a partecipare a questo evento, e con Luca Tavian e Augusto Prati della Salomon stessa.

Ma le emozioni continuano anche per la gara vera e propria: partenza dalla prima fila… immortalata dalla fotografa Cristina Risciglione, che immortalerà un mio passaggio anche a Citylife, appena fuori dalla Torre Allianz. Questa gara ha rappresentato anche la mia prima volta alla Montagnetta, di cui tante volte avevo sentito parlare e dove Alberto Cova (ex mezzofondista ecampione olimpico dei 10000 metri piani ai Giochi di Los Angeles 1984) ha preparato molte delle sue vittorie. Attenzione… non che volessi paragonarmi a lui. Strane le sensazioni, le mie reazioni al percorso  e l’evoluzione della gara: il tratto più facile all’inizio, in piano. Ma io devo convivere con un fastidio prima al ginocchio destro, poi al sinistro, poi alla schiena. Credo dovuto ad una stagione ricca di gare e allenamenti impegnativi. Dolori attenuati fino a sparire a metà gara, quando però il percorso inizia a farsi più impegnativo (siamo oramai alla Montagnetta). E il tutto con un pensiero al “big challenge”: i 23 piani del grattacielo. Invece proprio questa parte è stata quella dove ho gestito meglio; forse l’abidutine a fare sempre scale, l’aver partecipato già ad altre Vertical Marathon, o i tanti allenamenti in montagna, unitamente ad una buona gestione delle energie, mi hanno dato la possibilità di superare i 23 piani agevolmente e superando anche diversi concorrenti sia in salita, sia in discesa.

Ed infine il ritorno all’arena, per godersi il meritato passaggio sotto il gonfiabile che rappresenta il traguardo. Altri 25 km nelle gambe.. e nessuno può più togliermeli (cit. Max Calderan).

Tempo per il meritato riposo. Almeno oggi. Con un occhio già alla prossima impresa..

Salomon Running Milano 2017: la partenza

Salomon Running Milano 2017 Citylife Torre Allianz

Salomon Running Milano 2017 Citylife Torre Allianz

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