Skype negli Emirati Arabi: blocco e rallentamenti, ecco i motivi

Skype non funziona piú negli Emirati Arabi Uniti. Da alcune settimane il servizio è stato rallentato e anche in alcuni casi bloccato.

Gli utenti chiedono all’autorità federale di ripensare le norme relative al VoIP (Voice over Internet Protocol) nel paese in quanto le recenti interruzioni del servizio telefonico e video hanno avuto ripercussioni sul business con gli utenti impossibilitati a tenere riunioni a distanza.

Infatti Skype, di proprietà di Microsoft, che consente di effettuare chiamate gratuite tramite VoIP, scavalcando i fornitori di servizi tradizionali, è stato notevolmente più lento nell’ultima settimana.

Ricordiamo che attualmente è ufficialmente illegale utilizzare servizi di questo tipo.

Ci sono stati reclami all’Autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni (TRA) degli Emirati Arabi Uniti, verso i fornitori di servizi di telecomunicazione Du ed Etisalat rei di essere stati la causa del blocco.

Infatti da poco sono state lanciate da Etisalat, BOTIM e C’Me, app VoIP con licenza per fornire servizi di chiamata via Internet a pagamento. Diversi utenti hanno affermato che il recente divieto su Skype coincide con la campagna per incoraggiare gli utenti a pagare per queste app.

In realtà, poi, Du ha chiarito in una dichiarazione che non ci sono stati cambiamenti nella politica VoIP negli Emirati Arabi e ha incoraggiato gli utenti ad adottare i suoi nuovi servizi di chiamata via Internet.

“Secondo l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni, qualsiasi applicazione o servizio non autorizzato che fornisce servizi di chiamata VoIP non è supportato negli Emirati Arabi Uniti”, si legge in una nota.

L’Autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni in precedenza aveva fatto riferimento al suo chiarimento del 2015, citando il VoIP come “attività regolata” che richiederebbe una licenza per operare nel paese.

Nel frattempo è partita una campagna online per sollecitare un ripensamento dell’attuale politica verso i servizi VoIP negli Emirati Arabi.

Le aziende internazionali (che operano al di fuori degli Emirati Arabi Uniti), infatti, semplicemente non possono e non sanno come richiedere la cosiddetta “licenza” per gestire i servizi VoIP negli Emirati Arabi Uniti.

È partita anche una petizione “UAE: Stop Blocking Voip Services” che spera di spronare le autorità a fare chiarezza su questo argomento.

Skype, che conta 70 milioni di utenti in tutto il mondo, in precedenza era stato dichiarato inaccessibile agli utenti a giugno, con grande frustrazione degli espatriati che usano l’app gratuita per effettuare chiamate verso parenti e amici all’estero.

In una dichiarazione sul suo sito web, Skype aveva detto che era a conoscenza della situazione negli Emirati Arabi Uniti, tuttavia, non si poteva fare nulla a riguardo.

Gli Emirati Arabi Uniti sono sempre cauti nel consentire l’accesso ai servizi VoIP per questioni di sicurezza. 

La funzione di chiamata di WhatsApp è stata bloccata da quando è stata lanciata lo scorso novembre, così come altri servizi di chiamata via Internet da siti come Viber, Snapchat e Facebook.

Anche la popolare app di chat vocale Discord è stata bloccata. Nessuna delle funzioni di chiamata è autorizzata negli Emirati Arabi Uniti. Skype emirati arabi blocco

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