“Sogni dorati” a Dubai – Golden Dreams in Dubai

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Italiano

La perla degli Emirati Arabi, Dubai, oggi è un “ponte dorato” tra la modernità del mondo occidentale e le tradizioni antiche della realtà araba. Due mondi completamente diversi, strettamente collegati grazie ad un fattore vitale nei nostri tempi – affari, la parola forse sconosciuta agli arabi stessi fino la scoperta del petrolio nel 1958 ad Abu Dhabi e nel 1966 a Dubai. Si stima siano presenti riserve per più di 100 anni, che significa gli Emirati Arabi non smetteranno di stupire ancora per molto tempo. Architettura futurista, ambiente sano e favorevole alla realizzazione di ogni business progetto e … commercio principale d’oro, tanto oro da far girare la testa ai molti ma arricchire pochi! Ma da dove arriva questo metallo prezioso a Dubai?

Credo, non tutti sanno che gli Emirati Arabi non estraggono “oro giallo”, per fortuna solo quello “nero”. Storicamente, sin dal 1880 ero lo Stato del Sudafrica la fonte di circa due terzi dell’oro estratto nel mondo. A partire dal 2007 però, la posizione di predominio del Sudafrica è stata superata dalla Cina, la cui produzione nel 2008 è giunta fino a 260 tonnellate di oro. Tra gli altri maggiori produttori figurano la Repubblica del Ghana, gli Stati Uniti, l’Australia,nonché il Perù e la Russia. Ma al mercato di Dubai arriva principalmente l’oro dal continente Africano: SA, Ghana e altri paesi dalla Costa dell’Africa occidentale (Burkina Faso, Mali, Sierra Leone etc). E’ ovviamente non arriva sotto la forma che tutti noi conosciamo bene…

L’oro si trova allo stato nativo, spesso accompagnato da una frazione di argento (compresa tra l’8% ed il 10%), sotto forma di pepite, grani e pagliuzze nelle rocce e nei depositi alluvionali. È un metallo tenero e per questo viene lavorato in lega con altri metalli (il rame, il platino, l’argento etc) per conferirgli una maggiore resistenza meccanica. La sua purezza è misurata in carati, con una scala che fissa a 24 carati l’oro puro. Originalmente oro grezzo è di 20-22 carati, che poi va sottoposto o alla raffinazione per ottenere l’oro al titolo 99,99% (24 carati) tramite la raffinazione elettrolitica (una procedura molto sofisticata e economicamente “pesante”) o alla fusione con altri metalli per ottenere oro 18 carati che è presente in tutta l’Europa. In Russia, per esempio, e nel tutto il territorio della ex unione sovietica producono esclusivamente l’oro di 14 carati (o cosi detto “oro rosso” grazie alla presenza del rame).

Dubai, essendo il “ponte dorato”, ospita principalmente i commercianti indiani, pakistani ed egiziani, nonostante l’oro è spesso di origini africani. Tutti loro offrono una varietà estrema degli oggetti in oro, di ogni tipo e per ogni gusto – gioielleria dal 18 ai 22 carati, monete, lingotti siglati di 24 carati. Come gli altri metalli preziosi, l’oro viene quotato al grammo o all’oncia. Il prezzo è fissato dai mercati; tuttavia, dal 1919 la Borsa di Londra stabilisce due volte al giorno un prezzo di riferimento (il cosiddetto fixing dell’oro), alla quale va aggiunto il prezzo della elaborazione dell’oggetto. Il periodo migliore per fare lo shopping o qualche investimento è senza dubbio durante il grande evento chiamato “Dubai Shopping Festival”(fine gennaio – fine febbraio) con una enorme quantità di sconti e premi. Sconsiglierei però fare acquisti durante l’autunno, quando il prezzo è leggermente più alto per i motivi della sempre crescente domanda dal mercato indiano, che celebra i suoi matrimoni opulenti proprio in questo periodo. Una volta che trovate un commerciante di fiducia fare acquisti sarà convenente durante tutto l’anno.

In conclusione vi dirò che il 75% di tutto l’oro mai prodotto è stato estratto dopo il 1910 ma a causa del suo alto valore e grazie alla sua resistenza alla corrosione, gran parte dell’oro estratto nel corso della storia è tuttora in circolazione in qualche forma e sarà sempre in circolazione, facendo nascere i “sogni dorati” nella mente di tanta gente… Buoni acquisti a tutti!

English

Being the pearl of the United Arab Emirates, Dubai today is also a “golden bridge” between the western modern world and the peculiar traditions of the Arab reality. The two absolutely different worlds, tightly connected with each other due to a fundamental element of nowadays – business, the word maybe remained unknown even to the Arab nation itself before the discovery of oil deposits in both Abu Dhabi and Dubai (1958; 1966). The local oil reserves are estimated to be enough for more than 100 years which means the United Arab Emirates will keep on surprising the whole world for still a long time. Futuristic architecture, healthy and favourable environment for setting up any business activity and … the majour gold market with so much gold making dizzy almost everyone, still making wealthy only the few ones! But where does all this gold come from?

I suppose not everybody knows that the UAE do not extract “yellow gold”, hopefully only the “black” one. Since 1880 South Africa has historically been considered to be the majour gold producer covering approximately the two thirds of the whole world’s gold extraction. At the beginning of 2007 however South Africa lost its dominant position, with China taking the first place due to its record gold production in 2008, which reached 260 tonnes. Among the other principal gold producers you will find the United States, the Republic of Ghana, Australia together with Peru and Russia. But Dubai’s market offers mainly the gold of African origin: SA, Ghana and other countries of the West-African Coast (Burkina Faso, Mali, Sierra Leone etc). And it goes without saying, it doesn’t arrive in the form of plain jewellery…but how?

The native metal occurs as nuggets or grains in rocks, in veins and in alluvial deposits. Less commonly, it occurs in minerals as gold compounds, usually with silver (8-10% content). Gold metal is dense, soft, shiny and the most malleable and ductile pure metal known, with a bright yellow colour and luster, traditionally considered attractive, which it maintains without oxidizing in air or water. Pure gold is too soft for day-to-day monetary use and is typically hardened by alloying with copper, silver or other base metals. The gold content of alloys is measured in carats with the purest form being designated as 24kt. Originally the native metal purity reaches 20-22 kt, which after initial production is always subsequently refined industrially to reach 99,99% purity (24kt) either by the Wohlwill process which is based on electrolysis or by the Miller process, that is chlorination in the melt. Interesting to know that European market usually features 18kt jewellery  while in Russia, for instance, and the whole ex-soviet union territory one can purchase 14kt gold, often called the “red” one due to its being alloyed with copper.

Being the “golden bridge” Dubai  gives hospitality mainly to the Indian, Pakistan and Egyptian gold dealers, despite the fact that the gold itself originates primarily from Africa. All of them offer a great variety of gold objects of any type to any taste – 18 – 22 kt jewellery, coins, 24kt hallmarked gold bars. Like other precious metals, gold is measured by troy weight and by grams. The price of gold is determined through trading in the gold and derivatives markets, but a procedure known as the gold fixing in London Stock exchange, originating in September 1919, provides a daily benchmark price to the industry. The afternoon fixing was introduced in 1968 to provide a price when US markets are open. The best period for both shopping and investment is undoubtedly during the big local event known as “Dubai Shopping Festival”(from the end of January to the end of February) with a huge number of promotions, discounts and prizes. I would not advise you however do any shopping in autumn which usually sees higher prices as the Indian market demand rises greatly, with the Indians preparing for opulent celebrations of their traditional weddings. Once you find a reliable gold dealer, however, you may luckily do this business any time of the year.

All in all, it is estimated that  75% of all the gold ever produced was mined after 1910 but due to its anti- oxidizing properties it is still and will always be in circulation, giving birth to the “golden dreams” in many minds… Have a nice shopping!

6 thoughts on ““Sogni dorati” a Dubai – Golden Dreams in Dubai

  • 8 Dicembre 2010 at 15:25
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    I should say that it’s interesting and maybe even useful for me 🙂

  • 8 Dicembre 2010 at 17:34
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    Ciao Anastasyia. Grane il tuo articolo sull’oro a Dubai!

  • Pingback: Dubai Blog » Blog Archive » “Sogni dorati” a Dubai – Golden Dreams … : Vacanze Dubai

  • 12 Dicembre 2010 at 12:33
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    такую подробную и познавательную статью вижу впервые. Во многом она пролила для меня свет по поводу формирования цены на золото. Обязательно воспользуюсь знаниями,полученными из статьи для улучшения своего бизнеса!!

  • 13 Dicembre 2010 at 18:31
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    I was referred to this website from a friend of mine, as I’m Australian…and mining is in our blood! A great article…interesting to know that gold prices increase at certain times of the year…will keep that in mind when I’m buying the engagement ring!

  • 13 Dicembre 2010 at 18:32
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    Thank you so much for such an interesting information, dear Anastasiya! I will recommend this article to my colleagues
    and friends, who are also great fans of this magical country!
    Best regards

    Olga

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