Solar Decathlon 2018 a Dubai: la casa sostenibile italiana

Una casa solare ad impatto zero, costruita con materiali ecologici e riciclabili, sicura con tutte le comodità e integrata perfettamente con il luogo circostante.

Presto questo potrà essere lo standard di tutte le nostre abitazioni, per ora è il progetto italiano universitario composto da 50 studenti dell’Università Sapienza di Roma provenienti dalle tre Facoltà di Architettura, Ingegneria e Comunicazione, che partecipano per la prima volta, insieme ad altri 21 atenei di 16 diversi paesi del mondo, alla competizione internazionale del Solar Decathlon, le olimpiadi universitarie dell’architettura sostenibile ospitate nel 2018 a Dubai.

L’obiettivo è quello di ideare, progettare e costruire entro ottobre 2018, il miglior prototipo funzionante in scala reale dell’abitazione del futuro: green, smart con strumenti tecnologici e interamente alimentata dall’energia solare. La Smart Solar House, interamente in legno, sarà presentata al pubblico insieme alle altre costruzioni in gara per essere valutata da una giuria internazionale.

Fino al 29 Luglio è possibile aiutare il team italiano in gara al Solar Decathlon attraverso la piattaforma di crowdfunding Eppela.

Il Solar Decathlon è un concorso biennale internazionale di architettura&design, riservato alle Università, che mira a sviluppare l’innovazione e la diffusione della conoscenza e della ricerca nel campo delle energie rinnovabili e dell’architettura sostenibile. A partire dalla sua prima edizione del 2002, la competizione ha registrato la partecipazione di oltre 140 atenei provenienti da tutto il mondo, che si sono incontrati negli Stati Uniti, in Sud America, in Europa, in Cina e ora, per la prima volta in Medio Oriente.

La sfida è importante ed è sempre quella di progettare e realizzare, in un contesto accademico, e per un periodo di due anni, un prototipo di abitazione con il sole come unica fonte di energia primaria e di testarne l’efficienza in termini di funzionalità, risparmio energetico ed impatto ambientale per un periodo di un mese. I progetti sono interamente autosostenuti e i diversi progetti hanno l’onere di reperire le risorse necessarie attraverso il coinvolgimento di sponsor e sostenitori.

Una volta realizzati, i prototipi delle “Solar house”, pienamente funzionanti, saranno aperti al pubblico, e valutati da una giuria internazionale sulla base di 10 contest (da qui il nome Solar Decathlon): architettura, sistema costruttivo, gestione energetica, efficienza energetica, comfort interno, funzionalità delle apparecchiature, mobilità elettrica, sostenibilità ambientale, comunicazione ed innovazione tecnologica.

Il progetto italiano si concentra su quattro elementi cardini: Smart Design (per forma ed orientamento); Smart Envelope (uso del 3D Printing, ottimizzazione del comfort termico sia in estate che in inverno e massima protezione acustica); Smart Systems (impianti ad altissima efficienza, connessi tra di loro per raccogliere dati e scambiare informazioni per ridurre i consumi); Smart People (interazione degli utenti in casa).

La Smart Solar House, di circa 100 mq, sarà costruita in Italia a Pomezia, vicino Roma, a partire dall’autunno 2017. La fine dei lavori è prevista per la primavera 2018 e da quel momento sarà aperta al pubblico. Da giugno ad agosto saranno condotti test operativi sui consumi energetici e sulle condizioni di comfort interno.

A settembre 2018 la casa sarà trasferita a Dubai per la sfida finale.

Il prototipo in ogni caso diventerà un laboratorio permanente aperto al pubblico per l’istruzione e la formazione, con l’obiettivo di promuovere l’uso consapevole dell’energia e l’integrazione delle fonti energetiche rinnovabili.solar decathlon dubai

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