SUPERCAR ABBANDONATE a DUBAI: SI GUADAGNA DAVVERO?

Dopo i tanti video fatti negli ultimi mesi, pensavo di aver affrontato un po’ tutti gli aspetti inerenti le supercar abbandonate, le procedure generali su come importare le auto, cosa si trova, se conviene acquistarle, ecc… Ma continuo a ricevere tantissime domande. Motivo per cui ho deciso di fare questo video dove affrontiamo un tema specifico: acquistare supercar abbandonate per poi rivenderle può essere un business?

Proveremo a fare due conti, su una simulazione reale.

Tra le auto presenti al momento della registrazione di questo video sul sito EmiratesAuction.com (già visto in altri video) ho individuato un’auto di fascia alta con l’asta vicino alla chiusura. Ma il ragionamento resta valido per qualsiasi tipo di auto, provate poi magari voi a fare anche due conti con altri modelli e magari condividete nei commenti cosa vi viene fuori.

L’auto che ho scelto è una Maserati Quattroporte del 2015. Prezzo d’asta finale 72,000 AED, pari a circa 16,500 EUR (in questo momento il cambio EUR / AED è molto favorevole).

Un’auto dello stesso anno in Italia si trova a circa 40,000 EUR (in buone condizioni). Vediamo quindi se ci sono margini per acquistare l’auto a Dubai e portarla in Italia per poi rivenderla guadagnandoci un minimo.

Il container per portarla in Italia avrà un costo medio di 1,500 EUR. Quando poi arriva in Italia dovremo pagare IVA (22%) + dazi doganali (8%). Ma questo 30% non viene calcolato sul valore di acquisto, ma sul valore periziale che un perito appunto definirà in Italia. Ipotizzando di portare l’auto in Italia così com’è quindi senza averla fatta mettere a posto, diciamo che il perito valuta l’auto 30,000 EUR (per stare bassi). Quindi pagheremo altri 9,000 EUR di importazione, a cui aggiungere circa 1,000 EUR (per stare larghi) di bolli, reimmatricolazione, ecc.. Siamo arrivati a 28,000 EUR. Dobbiamo però ancora far rimettere l’auto a posto, e magari una Maserati non è proprio un’auto che porti in qualsiasi officina se vuoi riportarla ad una condizione ottimale. Quindi qui arriva la grossa incognita perchè l’auto all’asta la compri così com’è… puoi scoprire che il motore è andato e magari 10,000 EUR non ti bastano per farla ripartire. Solo cambiare le chiavi (a volte le auto vengono vendute senza chiavi) può avere un costo alto.

E prima di acquistarla se sei in Italia non hai modo di provarla, a meno di non andare sul posto, ma questo vorrebbe dire: tempo, costi di viaggio, ecc… Certo la cosa si potrebbe ovviare avendo un partner esperto sul posto con cui dividere il guadagno oppure a cui pagare una consulenza. Ma in ogni caso l’auto non sempre puoi metterla in moto, provarla, ecc.. spesso puoi fare solo un’ispezione visiva. Anche perchè magari la batteria è a terra, non c’è carburante, ecc.. Poi chiaro se volete fare il pacco a qualcuno e fare in modo che l’auto parta, faccia 10 km e poi si disintegri in mano al proprietario è un altro conto…

Ma mettiamo di essere stati fortunati e con qualche migliaia di euro riusciamo a sistemare l’auto. Arriviamo a 33/35,000 EUR. Se riusciamo a venderla a 40, abbiamo un margine discreto, ma a fronte del rischio di un’auto che potrebbe non andare, del lavoro che abbiamo fatto per portarla in Italia e tante altre variabili. Ne vale la pena? Consideriamo poi altri due fattori:

– Un’auto analoga magari già in buone condizioni può essere trovata in altri Paesi già in comunità europea, dove ci arrivo con un treno o un aereo per poi venire in Italia direttamente con l’auto
– Il tempo: da quando acquisto l’auto a quando l’auto è in Italia pronta alla vendita possono passare mesi, quindi o trovo un acquirente disposto ad aspettare (con tutto il rischio che cambi idea e io mi trovo l’auto sul groppone) o devo fare l’investimento a scatola chiusa per poi cercare il cliente interessato. Certo se uno ha disponibilità economica, potrei raccogliere un certo numero di auto di fascia alta, portarle in Italia insieme (risparmiando sul trasporto), farle sistemare (perchè magari ho una mia officina) e poi a mano a mano venderle. Ma comunque resta il rischio di auto invendute o in condizioni critiche.

Diverso è il caso se acquisto auto all’asta per rivenderle poi a Dubai o comunque negli Emirati. In tal caso devo prevedere il costo delle riparazioni, ma non ho IVA, dazi o spedizioni. Il mio target di clientela sono i residenti magari appena arrivati o comunque che non saprebbero come/dove far sistemare un’auto del genere.

Se consideriamo che una Quattroporte 2015 la troviamo a partire da 95,000 AED, se io riesco a farla sistemare con 10 / 15,000 AED, ho comunque ancora un discreto margine. Ma a valle del rischio che le riparazioni mi costino molto di più. Quindi bisogna individuare modelli che pago poco e che rivendo comunque facilmente.

Ma non ci scoraggiamo ancora. Perchè questo sistema potrebbe funzionare in un caso particolare: quando individuiamo modelli non facilmente reperibili sul mercato: voglio quel modello, di quell’anno, in quelle condizioni. Allora gli acquirenti sarebbero disposti ad aspettare perchè non avrebbero alternative, ovvero lí può aver senso anche acquistare perchè prima o poi l’amatore spunterà fuori. Si parla allora di un lavoro di ricerca e di pochi modelli per anno. Quindi forse non un vero e proprio business ma un’attività parallela e comunque soggetta a rischi sufficientemente alti se non ci si sa muovere.

Quindi prima di intraprendere l’acquisto, informatevi bene!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *