Una “Scatola” a Dubai…

Vittorio Scatola in sella alla moto N.31Non c’è che dire.. Dubai è proprio un posto dove può accadere di tutto, il centro del mondo, dove puoi incontrare personaggi famosi del presente e del passato mentre fai la spesa al supermercato. La nostra organizzazione – si sa – è impegnata nel social media marketing, quindi fa parte del nostro compito presenziare ad eventi, serate, fiere, fare relazioni, stringere mani… Durante una di queste serate, presso il ristorante Don Alfonso all’interno dell’hotel Shangri La, abbiamo avuto modo di conoscere una cantante, Gigliola Scatola (evidentemente il nome ha segnato il suo destino..); scambiando due parole per una rapida intervista, abbiamo scoperto che è la figlia di Vittorio Scatola, pilota di motociclismo degli anni 90 e che ancora gira sui circuiti italiani.

Non ci siamo quindi lasciati sfuggire l’occasione di rubare qualche informazioni e qualche impressione da un punto di vista squisitamente familiare..

Gigliola, il nome di tuo padre è fortemente legato alla Paton..

La Paton V70 è la moto da competizione che la casa motociclistica italiana Paton ha utilizzato nel motomondiale in classe 500 tra il 1994 e il 1999. Il nome Paton deriva dalla “fusione” dei cognomi dei due fondatori Pattoni & Tonti, ex dipendenti del reparto corse FB Mondial. Le sue prime apparizioni in gara furono nel motomondiale 1994 con alla guida proprio papà.

Quale è stato il momento più emozionante della sua carriera?

Difficile dirsi.. dovremo chiederlo più a lui; ma da quello che racconta a casa, uno dei momenti indimenticabili è stata la conquista del primo punto iridato, in occasione del Gran Premio delle Nazioni, nel 1990. Io avevo 3 anni, per cui il mio ricordo è dai racconti che si sono susseguiti nel corso degli anni.

Quali sono i piloti che maggiormente ricordi insieme a tuo padre alla guida di una Paton?

Ce ne sono tanti, colgo l’occasione anzi per salutarli tutti; ma in particolare un saluto a Lucio Pedercini, a Luca Cadalora, Paolo Tessari e Jean Pierre Jeandat che hanno condiviso questa passione con mio padre.

Il suo circuito preferito?

Misano è sempre stata considerata la gara di casa, ma credo Assen, in Olanda, sia in assoluto la sua preferita. Assen fa parte del calendario del campionato di motociclismo sin dalla prima edizione del campionato nel 1949 e si svolge rigorosamente l’ultimo sabato di giugno, diversamente da quasi tutti gli altri Gran Premi che si corrono alla domenica. Tale circuito era definito l’università della moto fino al 2006, anno in cui la pista è stata in gran parte modificata, perdendo le sue caratteristiche di circuito veloce e particolarmente impegnativo. Quindi per entrambe queste particolarità rimane nel cuore di molti piloti.

Sappiamo che da qualche tempo Vittorio ha appeso il casco al chiodo, almeno per quanto riguarda le competizioni agonistiche..

Si ha venduto la sua ultima moto da gara alcuni mesi fa.

Se decidesse di riprendere cosa gli diresti?

Di stare attento e di non impennare…

Ringraziamo Gigliola per il tempo che ci ha concesso e salutiamo con l’occasione il grande pilota Vittorio Scatola. Sperando di aver presto l’occasione di fare un giro in pista con lui.

Vittorio Scatola in gara

Nella foto di destra Vittorio Scatola impegnato sul circuito di Assen 1990, campionato Mondiale 500cc. In quella di sinistra si appresta a vincere la tappa italiana del Campionato Europeo 500 cc a Misano Adriatico.

 

Gigliola Scatola a Dubai

Nella foto: Gigliola Scatola ritratta dopo la sua performance al ristorante Don Alfonso, presso lo Shangri La Hotel, Sheikh Zayed Road, Dubai.

3 thoughts on “Una “Scatola” a Dubai…

  • 3 Giugno 2014 at 23:40
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    Hahaha da Dubai con furore, bella gigliola, bella l’intervista ,

  • 4 Giugno 2014 at 10:41
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    Articolo stupendo. Da vecchio appassionato di 500cc è stato un bel tuffo nei ricordi.

    Tutti appassionati di Mamola, Doohan, Lawson e Kocinsky, ed io tifavo per Scatola, Jeandat, Rudroff, Papa ed il mitico (anche se di qualche anno prima) Schmassman

  • 4 Giugno 2014 at 10:43
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    Grazie mille Edu! Se ci vediamo a Napoli ti faccio avere un autografo di Vittorio allora.

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