Riuscire a trovare un buon lavoro è già di per sé abbastanza difficile, soprattutto in Italia; dopo i 50 anni ancora di più.
Possiamo però sfruttare numerose strategie per trovare il posto di lavoro ideale, anche passati di 50 anni, età che notoriamente è considerata “out”. Non si tratta solamente di un fattore culturale ma anche e forse di più prettamente economico.
Le figure “junior” sono pagate molto poco rispetto ad un soggetto che ha maturato esperienza. Le aziende inoltre godono di agevolazioni e sgravi fiscali se assumono i giovani. Non dimentichiamoci poi che una mente giovane è anche più malleabile e formabile secondo le proprie esigenze.
Di fronte a queste considerazioni viene ovvio pensare che una persona con più di 50 anni, anche se ha esperienza e professionalità da offrire, ben poco può competere durante una selezione. Tutto ciò non significa però che gli “over” debbano arrendersi, anzi, da alcuni recruiter arrivano preziosi consigli, tutti da annotare e mettere in pratica.
Non solo curriculum: secondo alcuni recruiter chi desidera trovare un lavoro dopo molto tempo o ad un’età difficile deve saper sfruttare numerosi canali.
Pensiamo ad esempio ai Social Media, che solitamente i “meno giovani” non sfruttano come opportunità per trovare lavoro, ma per lo più per svago.
In realtà gli over 50 hanno tutte le capacità per districarsi nel digitale a proprio vantaggio. Esistono molti siti accreditati per (ri)entrare nel mondo del lavoro, come ad esempio LinkedIn o Indeed. Proprio riguardo alla prima piattaforma, i recruiter vedono in maniera positiva le persone che vi creano un account, inoltre espandendo la rete dei contatti si può avere accesso a tantissime opportunità.
Spesso su LinkedIn sono proprio i recruiter o le aziende che contattano i profili, avendone individuato le caratteristiche necessarie.
Naturalmente, creare un account di lavoro significa anche aggiornare un po’ il curriculum. Una volta superati gli “anta” è bene dare una rinfrescatina e soprattutto non avere timore a eliminare quelle voci che ormai sono divenute superflue. Gli esperti consigliano di fare una sorta di riassunto e di enfatizzare anche le soft skills, che attualmente sono molto considerate.
Un’altra strategia che porterà sicuramente effetti positivi è quella di arricchire le proprie conoscenze, aggiornandosi magari sulle nuove tecnologie; possiamo fare qualche corso per conoscere quelli che sono gli strumenti attualmente più diffusi e mostrare al colloqui non solo la cultura acquisita ma anche la proattività nel formarsi continuativamente, fattore questo che aumenta le chance.
Infine, un altro suggerimento riguarda l’invio di curriculum; anche se la necessità di lavorare può essere sentita come “urgente” è preferibile non inviare candidature ovunque. Meglio concentrarsi sulle proprie capacità, studiare le caratteristiche di alcune aziende e mostrare le proprie competenze a chi ci può davvero apprezzare.
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