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Economia

Trovare lavoro dopo i 50 anni non è impossibile: ti svelo alcuni trucchi e strategie vincenti

Published by
Stefania Guerra

Riuscire a trovare un buon lavoro è già di per sé abbastanza difficile, soprattutto in Italia; dopo i 50 anni ancora di più.

Possiamo però sfruttare numerose strategie per trovare il posto di lavoro ideale, anche passati di 50 anni, età che notoriamente è considerata “out”. Non si tratta solamente di un fattore culturale ma anche e forse di più prettamente economico.

I lavoratori senior hanno molte strategie attuabili per trovare un nuovo lavoro – DubaiBlog.it

Le figure “junior” sono pagate molto poco rispetto ad un soggetto che ha maturato esperienza. Le aziende inoltre godono di agevolazioni e sgravi fiscali se assumono i giovani. Non dimentichiamoci poi che una mente giovane è anche più malleabile e formabile secondo le proprie esigenze.

Di fronte a queste considerazioni viene ovvio pensare che una persona con più di 50 anni, anche se ha esperienza e professionalità da offrire, ben poco può competere durante una selezione. Tutto ciò non significa però che gli “over” debbano arrendersi, anzi, da alcuni recruiter arrivano preziosi consigli, tutti da annotare e mettere in pratica.

Con gli strumenti giusti e qualche trucco trovare lavoro a 50 anni non sarà più così difficile, parola di esperti

Non solo curriculum: secondo alcuni recruiter chi desidera trovare un lavoro dopo molto tempo o ad un’età difficile deve saper sfruttare numerosi canali.

Per trovare lavoro dopo i 50 anni c’è bisogno di un aggiornamento digitale – DubaiBlog.it

Pensiamo ad esempio ai Social Media, che solitamente i “meno giovani” non sfruttano come opportunità per trovare lavoro, ma per lo più per svago.

In realtà gli over 50 hanno tutte le capacità per districarsi nel digitale a proprio vantaggio. Esistono molti siti accreditati per (ri)entrare nel mondo del lavoro, come ad esempio LinkedIn o Indeed. Proprio riguardo alla prima piattaforma, i recruiter vedono in maniera positiva le persone che vi creano un account, inoltre espandendo la rete dei contatti si può avere accesso a tantissime opportunità.

Spesso su LinkedIn sono proprio i recruiter o le aziende che contattano i profili, avendone individuato le caratteristiche necessarie.

Naturalmente, creare un account di lavoro significa anche aggiornare un po’ il curriculum. Una volta superati gli “anta” è bene dare una rinfrescatina e soprattutto non avere timore a eliminare quelle voci che ormai sono divenute superflue. Gli esperti consigliano di fare una sorta di riassunto e di enfatizzare anche le soft skills, che attualmente sono molto considerate.

Un’altra strategia che porterà sicuramente effetti positivi è quella di arricchire le proprie conoscenze, aggiornandosi magari sulle nuove tecnologie; possiamo fare qualche corso per conoscere quelli che sono gli strumenti attualmente più diffusi e mostrare al colloqui non solo la cultura acquisita ma anche la proattività nel formarsi continuativamente, fattore questo che aumenta le chance.

Infine, un altro suggerimento riguarda l’invio di curriculum; anche se la necessità di lavorare può essere sentita come “urgente” è preferibile non inviare candidature ovunque. Meglio concentrarsi sulle proprie capacità, studiare le caratteristiche di alcune aziende e mostrare le proprie competenze a chi ci può davvero apprezzare.

Stefania Guerra

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