Vita dopo la morte, cosa ha scoperto un medico che ha studiato 5 mila esperienze di premorte

C’è davvero vita dopo la morte oppure no? A fornire una risposta in merito ci ha pensato un medico che ha studiato circa cinque mila esperienze di premorte.

Cosa ci sia davvero dopo la morte resta un grande dubbio e una domanda che, prima o poi, tutti quanti ci siamo posti. Diversi gli studi in merito, come quelli di un medico che ha cercato di trovare una risposta dopo aver studiato circa 5 mila esperienze di premorte. Ecco cosa ha rivelato.

vita dopo la morte
due mani nel cielo (dubaiblog.it)

La morte porta un grande senso di dolore e vuoto in coloro che restano. Quest’ultimi rimpiangono i cari defunti, con cui non possono condividere più gioie e dolori della vita quotidiana. Tanti gli interrogativi che la morte porta con sé, come ad esempio il fatto di sapere se dopo vi sia davvero vita oppure no.

Una domanda che, prima o poi, tutti quanti ci siamo posti. Non stupisce, pertanto, che siano diverse le ricerche in merito, come quella condotta da un medico che ha studiato oltre cinque mila esperienze di premorte. Ecco cosa ha scoperto.

Vita dopo la morte, cosa ha scoperto un medico che ha studiato 5 mila esperienze di premorte: lo studio

Non passano inosservate le dichiarazioni di un radioterapista del Kentucky che ha provveduto a studiare oltre cinque mila esperienze di premorte. Si tratta del dottor Jeffrey Long che in un saggio per Insider ha definito tali esperienze similari a quelle che è l’immaginario collettivo.

Ovvero “qualcuno che è in coma o clinicamente morto, senza battito cardiaco, che ha un’esperienza lucida in cui vede, sente, prova emozioni e interagisce con altri esseri”. Entrando nei dettagli ha riscontrato che quasi il 45% dei pazienti ha riferito di aver vissuto un’esperienza fuori dal corpo. In pratica i soggetti in questione hanno affermato che “la loro coscienza si separa dal corpo fisico, aleggia sopra di esso”. In questo modo si riuscirebbe a sentire e vedere tutto quello che accade attorno a loro.

Non esistono esperienze di premorte del tutto uguali. Basti pensare che alcuni affermerebbero di essere stati trasportati “in un altro regno”. Altri invece avrebbero dichiarato di aver attraversato un tunnel, di essere stati accolti da un caro defunto e aver visto “scorrere davanti ai loro occhi” la propria vita. Esperienze simili sarebbero state descritte anche da bambini piccoli.  Il dottore ha sottolineato di non aver “trovato alcuna spiegazione scientifica per queste esperienze” e di essere “arrivato a credere che esista sicuramente un’aldilà”.

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