Aprire una società in Free Zone e un conto corrente a Dubai

Per aprire un’attività in Dubai tempi sono abbastanza rapidi; i tempi relativi strettamente alle licenze possono essere indicativamente di poche settimane se non di meno (mediamente 10 giorni lavorativi).

Esistono fondamentalmente due tipi di macro-soluzioni: Free Zone / Main Land.

Esaminiamo le due possibilità.

Aprire una società in Free Zone a Dubai o negli Emirati Arabi comporta numerosi vantaggi. Una Free Zone (Zona Franca) è un’area specificamente destinata alla promozione del commercio, all’esportazione ed all’apertura dell’economia locale (emiratina in questo caso) al mondo esterno, e gli Emirati Arabi Uniti hanno una posizione strategica per il commercio internazionale. Le Free Zone degli Emirati Arabi Uniti sono state create allo scopo di facilitare gli investimenti stranieri; di conseguenza le procedure per insediarsi nelle zone franche sono relativamente semplici, veloci e relativamente economiche.

Aprire una società in Free Zone offre agli investitori una serie di vantaggi:

– Proprietà straniera del 100%
– Nessuna imposta sulle società
– Libertà di rimpatriare il capitale e il reddito
– Nessuna imposta sul reddito personale
– Completa esenzione dai dazi doganali
– Nessuna restrizione valutaria
– Nessuna lungaggine burocratica (in 10 giorni si ha la licenza)
– Nessun problema di assunzione
– Possibilità di richiedere un visa resident se necessario e di aprire un conto corrente bancario personale (oltre quello corporate)

Le società in possesso di una licenza emessa da una Free Zone sono autorizzate ad operare all’interno delle Free Zone degli Emirati e al di fuori degli Emirati; le operazioni svolte entro gli Emirati Arabi possono essere svolte attraverso agenti commerciali, rappresentanti, distributori o aziende madri con licenza in-land (emessa all’interno degli Emirati Arabi).

Per stabilire un’impresa nelle Free Zone è necessario richiedere una licenza: noi abbiamo individuato delle soluzioni molto economiche per iniziare a mettere un piede negli Emirati. In particolare se non si ha necessità del Visa Resident, è possibile aprire una società in Free Zone con poco più di 5000 dollari (+ costo di consulenza per il nostro eventuale nostro supporto).

Si può anche essere titolari di più di una società in Free Zone, così come è possibile avere un managing director diverso dal titolare, per chi non fosse presente con stabilità sul territorio.

Altri vantaggi della soluzioni individuate da VirtuZone sono:

o   Nessun capitale sociale da versare richiesto

o   Nessun adempimento fiscale obbligatorio: niente registri, niente contabilità, ecc..

o   Nessun obbligo di ufficio

o   Domiciliazione fiscale presso gli uffici di VirtuZone a Dubai – DownTown

Tuttavia la soluzione Free Zone spesso non si adatta a chi è interessato ad aprire attività operative sul territorio: ristoranti, negozi, attività dove c’è un’interazione con il territorio esterno alla Free Zone stessa (manutenzione, edilizia, ecc..) Per questo tipo di attività bisogna aprire una società attraverso il Dubai Economic Department, fuori dalle Free Zone.

Per aprire “in Main-land” (cioè fuori dalla Free Zone) è necessario avere uno “sponsor” (una sorta di garante obbligatorio per aprire fuori dalle free zone, che sulla carta avrà il 51% dell’attività e che per tale motivo va scelto con accuratezza). Questo ci consente di vendere liberamente a Dubai e negli altri Emirati, o di avere attività tipo quelle sopra menzionate, ma dobbiamo mettere in conto il capitale sociale da versare, un ufficio o una sede fisica, il costo dello sponsor stesso, ecc.. Quindi non meno di 50 – 100,000 dollari per il primo anno (a salire, a se conda del tipo di attività).

Dubai ha un regime di esenzione fiscale del 100% e nelle Free Zone si ha il 100% della proprietà

Apertura del conto corrente bancario societario / personale

Una volta aperta la società, anche se in Free Zone e senza visto residente, è possibile aprire il conto corrente bancario della società. La procedura non è eccessivamente articolata, e in ogni caso i nostri consulenti sono a disposizione per fornire il supporto necessario, cosa che invece le authority (cioè – ripetiamo – gli enti proposti al rilascio delle licenze) non fanno.

Diversa invece la questione per l’apertura del conto corrente personale. Per l’apertura del conto corrente personale infatti, le banche tendono a richiedere il visto residente e la carta di identità locale (Emirates ID), oltre una serie di documenti che possono variare da banca a banca.

Alcune banche danno la possibilità di aprire conti anche per chi non risiede negli Emirati Arabi; in tal caso di parla di “Saving Account” (conto di deposito) che non da diritto al libretto degli assegni e che rilascia carta di credito solo a fronte di un deposito di garanzia. Tuttavia la procedura si complica e le poche banche che prevedono questa procedura richiedono documentazione addizionale: utenze registrate, estratti conto di altre banche, busta paga, ecc..

 

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DubaiBlog oltre ad essere Digital Media Partner di VirtuZone, assiste i propri clienti nell’eventuale studio di fattibilità (se necessario), al termine del quale indicheremo: la soluzione più economica, l’elenco dei documenti da produrre, le cifre precise e le procedure e – se richiesto – nella gestione dei rapporti con VirtuZone per l’apertura della società e con le banche per l’apertura del conto.

3 thoughts on “Aprire una società in Free Zone e un conto corrente a Dubai

  • 5 febbraio 2017 at 17:53
    Permalink

    Buongiorno Volevo sapere SE apro una societa con conto in Banca
    Ovviamente , e possibile avere Dalla banca UN pos per ricevere pagamenti in offline e sapere I limiti e massimi di transazione ? Grazie

  • 22 ottobre 2017 at 10:33
    Permalink

    Perdonatemi ma non mi è chiara una cosa:
    1. Apro una società in Free Zone a Dubai.
    2. Apro un conto intestato alla società.
    3. Faccio rIchiesta della Visa card per chiedere la residenza per me e, ad esempio, la mia famiglia.
    A questo punto mi pare di capire che rimarrei a tutti gli effetti considerato per l’Italia ancora residente in Italia e quindi devo continuare a pagare le tasse in Italia essendo obbligato a comunicare il reddito di Dubai, giusto?
    A meno che, sempre se non ho capito male, io non dimostri di vivere in Dubai per sei mesi più un giorno dopo aver comunicato il tutto all’Ambasciata o al Consolato italiani negli EAU. Quindi non pagherei più le tasse in Italia solamente dimostrando di vivere negli EAU per più di sei mesi l’anno come per tutte le altre nazioni. Peccato perché mi avevano detto diversamente.
    Grazie fin da ora per gli eventuali chiarimenti.

    Cordiali Saluti

    Romolo Terenzi

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