Il fenomeno “Pokémon Go”

Già da alcuni giorni vedevo nei vari social un aumento dei post riguardanti i Pokémon,  un media franchise giapponese di proprietà della The Pokémon Company e creato nel 1996 da Satoshi Tajiri. Non ho approfondito la questione ma effettivamente il numero stesso dei post era tale da solleticare la mia curiosità. Oggi passeggiando con una giovane blogger, ho avuto finalmente la possibilità di apprendere alcune informazioni sul fenomeno virale di Pokèmon Go, a cui tutti questi post si riferivano. Devo dire che ben poco ne so di questo fenomeno, se non le poche informazioni che mi arrivano da mia figlia, appassionata del genere. Per cui invece di avventurarmi nella scrittura di un articolo su un argomento per me nuovo, ho chiesto a piccola futura grande blogger di scrivere l’articolo, che qui riporto.

Pokémon Go è un’applicazione sviluppata da Niantic per IOS e Android, creato con la collaborazione di Game Freak, The Pokémon Company e Nintendo. ll gioco utilizza la realtà aumentata e la tecnologia GPS.

Questa applicazione ha fatto subito scalpore ed è divenuta in pochi giorni un fenomeno virale su Internet. Grazie al gameplay adatto a tutti il gioco è alla portata di grandi e piccini…

Alcune persone ne fanno però un uso sbagliato. Infatti molti utilizzano Pokémon Go mentre sono alla guida, mentre camminano per strada noncuranti delle persone che potrebbero derubarlo e di eventuali ostacoli. Addirittura, entrano in proprietà private per poter catturare uno dei tanti mostriciattoli tascabili. Il primo incidente è avvenuto negli USA, New York, vittima un 28enne di Auburn. L’incidente, avvenuto nella notte di martedì, ha avuto conseguenze non gravi, per fortuna per l’automobilista, che la locale polizia ha trovato in stato confusionale e con ferite alle gambe, dopo l’impatto frontale con un albero. Alle forze dell’ordine il giovane ha dichiarato di essersi distratto mentre usava il videogame al volante. Mentre nel Missouri, nelle contee di St. Charles e di St. Louis, si sono venute a creare delle baby gang, formate da ragazzini tra i 16 e i 18 anni, che, con la scusa di fare delle battaglie Pokemon, attiravano delle persone e le derubavano. In Australia dei ragazzi sono entrati in ospedali, stazioni di polizia ed altri luoghi pubblici per catturare dei Pokemon. . Mentre nel Wyoming una 19enne si è imbattuta in un cadavere mentre era al parco a cercare un Pokemon. Ma l’avvenimento a mio avviso più significativo riguarda ad un ragazzo che ha scoperto che nell’autostrada in cui stava viaggiando era presente Pikachu… ed ha inchiodato. Questo ha causato uno dei peggiori incidenti stradali americani degli ultimi tempi, che ha coinvolto una ventina di veicoli tra cui mezzi pesanti. Per nulla stupito dalle conseguenze del suo gesto e dal fatto che ha rischiato di perdere la vita lui stesso, ha dichiarato ai poliziotti qualcosa come

Cavolo, se vuoi catturarli tutti devi rischiare qualcosa!

La mania tecnologica del momento sta superando ogni limite, mancando di rispetto anche ai luoghi di rilievo sociale e storico, come Auschwitz. “L’ex campo di concentramento e di sterminio è soprattutto un luogo della memoria, di riflessione e di preghiera”, dice Bartosz Baryzel, portavoce del Memoriale polacco. “E’ davvero inconcepibile che si tratti questo posto come una ludoteca”. Il primo appello lo ha lanciato il Museo dell’Olocausto di Washington. Ora, lo stesso avviso viene ripreso da altre sedi in tutto il mondo: giocare a Pokémon Go nel Memoriale è irrispettoso.

Insomma, Pokémon Go potrà anche essere rivoluzionario con la sua realtà aumentata, ma sta creando fin troppi problemi nel nostro mondo, quello reale.

MdC LadyLatios~

Il fenomeno "Pokémon Go" a Dubai e negli Emirati Arabi

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