Svolta politica negli Emirati Arabi Uniti verso il suffragio universale

Svolta politica negli Emirati Arabi Uniti verso il suffragio universaleGli Emirati Arabi Uniti hanno, negli ultimi dieci anni, ha gettato le basi per una svolta politica. Ormai siamo ad un passo dal suffragio universale – cioè, il diritto di ogni cittadino maggiorenne a votare. Le prossime elezioni politiche del 3 ottobre 2015, terze nella storia della nazione, vedranno, per la prima volta, un voto uninominale, un giudice per condurre le operazioni, le schede elettorali all’estero, e una campagna di sensibilizzazione più ampia per migliorare affluenza, una maggiore partecipazione politica. L’iter parlamentare era iniziato già nel 2006, quando era stato selezionato il primo bacino elettorale di circa 7.000 emiratini. Il numero era piccolo rispetto a tutta la popolazione che ammonta a un milione di persone, anche perchè era difficile ricavare un database.

Ma nel 2011, l’introduzione del programma Emirates ID ha cambiato radicalmente la situazione: finalmente un database di emiratini che aveva diritto al volto era disponibile. Nel secondo turno delle elezioni FNC, a circa 130.000 Emirati è stato concesso di votare, con un incremento di circa 18 volte la precedente elezione. Ma in ogni caso l’affluenza non era stata come prevista: mentre nel primo turno oltre il 74 per cento del bacino elettorale selezionato aveva votato, nel secondo turno il numero si disperse fino a meno del 30 per cento. C’era stata una spinta per non far andare a votare con la mancanza di una campagna di sensibilizzazione. Le elezioni di quest’anno, invece, saranno testimone di una campagna di sensibilizzazione più ampia per educare la gente sul ruolo vitale del FNC e infondere la cultura della democrazia. E più seggi elettorali sono stati istituiti in tutto il paese, rendendo più facile per gli elettori esprimere la loro preferenza, e se alcuni elettori vivono al di fuori degli Emirati Arabi Uniti, le schede elettorali estere introdotte quest’anno consentiranno loro di votare lo stesso. Il dottor Anwar Mohammad Gargash, ministro di Stato per gli Affari Esteri e Ministro degli Affari FNC, durante un dibattito sulle elezioni del paese ha detto che quest’anno vedremo una grande affluenza alle urne per le elezioni FNC rispetto alle precedenti elezioni. ”Quest’anno ci aspettiamo di vedere una grande affluenza. Stiamo anche pensando di aumentare il numero degli elettori”,  ha detto il dottor Gargash, che è anche il presidente della commissione elettorale nazionale. Il ministro ha aggiunto che le elezioni FNC 2015 sarà una grande spinta al processo delle elezioni parlamentari della regione, con una più ampia partecipazione del popolo. “Speriamo che tutti gli aventi diritto prenderanno parte alle elezioni”, ha detto. La FNC è stata una grande platea per l’interazione pubblico-governo. La decisione degli Emirati Arabi Uniti di coinvolgere più persone nelle decisioni del governo ha aiutato la nazione a fare grandi passi avanti nel processo democratico. È stata introdotta anche la politica del singolo voto permettendo ad ogni elettore di votare per un candidato nel suo emirato. In precedenza, gli elettori sono stati autorizzati a votare per almeno la metà del numero di seggi dei rispettivi emirati. Le norme prevedono che la Giuria d’Appello sarà diretta da un giudice, e comprenderà due membri con esperienza e competenza per esaminare tutti i ricorsi elettorali, sia per quanto riguarda la nomina dei candidati, sia il processo di voto e risultati connessi. Una delle modifiche più importanti nei nuovi orientamenti elettorali è l’introduzione di un comitato centrale di conteggio guidato dal presidente di NEC. Il sistema di voto è elettronico cosí come il conteggio. Ora il processo è impostato per il suffragio universale, a cui si sta lavorando da circa un decennio, una filosofia di “progresso graduale”, che gli Emirati Arabi Uniti hanno adottato per avviare pratiche democratiche ad un ritmo costante. La convinzione degli Emirati Arabi Uniti è che il cambiamento non può essere fatto con la fretta, e che un’attenta pianificazione graduale non esclude risultati impressionanti; al contrario, le strategie ambiziose e troppo frettolose potrebbero essere dannose per la stabilità di un paese. Ahmad Obaid Al Mansouri, membro della FNC da Dubai, ritiene che la limitazione del diritto di voto a certi Emirati non è stato inteso come esclusione, ma è stato a causa della mancanza di preparazione da parte delle istituzioni del paese.

Anche se non si è arrivato ancora al suffragio, si prevede che il tasso di partecipazione alle prossime elezioni sarà superiore al 60 per cento, sulla base della più ampia consapevolezza politica, la comprensione del ruolo vitale svolto dalla FNC, e l’istituzionalizzazione del processo elettorale. Ali Jasem Ahmad, un membro veterano della Camera, ha detto che le nuove linee guida per le elezioni 2015 faciliteranno il successo delle urne, e rifletteranno positivamente sullo sviluppo del processo politico del Paese.

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