A Dubai si “costruiscono” i sogni: Atlantis sull’isola che non c’era

Qual potrebbe essere la ricchezza più grande di un abitante di Dubai?

L’oro nero, scoperto nel secolo scorso, oppure il Souk delle spezie e dei tessuti? O forse il turismo sul quale si regge tutta l’economia della capitale, a dispetto del clima torrido?

La ricchezza più grande è sempre alla base ed è sempre qualcosa di semplice; e se non c’è a Dubai si costruisce!

In questo caso, potrebbe essere la capacità d’immaginazione e la fiducia nel raggiungere gli obiettivi pensati.

“Quando i sogni diventano realtà, non smetteresti mai di sognare.” Sono le parole di un arabo incrociato sull’isola di Palm Jumeirah, uno dei tre complessi di isole artificiali a forma di palma, presenti nel litorale del Golfo Persico, o Golfo Arabo, come lo chiamano da queste parti.

Ce ne sono altri due, quello di Palm Jebel Ali e quello di Palm Deira.

“Riproducono le palme di

“Questo senso di stupore, grandiosità e fiducia è la sensazione che provo la mattina quando mi sveglio e scopro un nuovo cantiere aperto, una nuova “spara sabbia” in azione per realizzare isole e lingue di terra artificiali”.

A parlare è una guida turistica locale. Parliamo in inglese, accento arabo lui, accento italiano io, ma l’importante è che riusciamo a comunicare.

Mi racconta che sta aspettando dei turisti, clienti dell’Hotel Atlantis, il più importante hotel di Palm Jumeirah, recentemente inaugurato.

Oltre 1500 camere dislocate all’interno di un Resort che comprende albergo, centro commerciale, spiaggia e un acquario. O forse è l’acquario che comprende tutto il resto? Difficile dare una risposta, in quanto svariati ambienti tra cui corridoi, idromassaggi, ristoranti ecc., sono circondati da pareti e soffitti acquario. A completare questa sensazione di immersione nella realtà acquatica, c’è l’arredo. Colori, disegni e forme, tutto ricorda il mondo marino e fa un po’eco alle architetture spagnole di Gaudì. Alla fine non è ben chiaro chi sia l’osservatore. Tu o il pesce?

Oltre 65.000 pesci delle razze più inverosimili, perfino delfini e squali.

Verrebbe da domandarsi se, in un posto in cui tutto è possibile, non ci sia anche qualche razza nuova, qualche incrocio strano, ma a questo punto dovrei domandare ad uno degli oltre 160 specialisti marini che lavorano qui.

Di ibrido ci sono sicuramente gli ambienti del Bridge Suite, appartamenti da tre camere da letto, bagni e servizi di ogni genere, il tutto realizzato in ambienti ricchi di superfici acquario, per chi vuole godersi lo spettacolo in privato e naturalmente ha dispone delle cifre astronomiche necessarie: ben € 18.000 a notte per suite.

Ci sono, naturalmente, anche le camere con vista oceano da € 300.00 a notte per chi decide di concedersi un’esperienza “immersiva” nel lusso, fuori dal comune.

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