Altre informazioni sul Ramadan

Dopo la pubblicazione del nostro articolo riguardo al mese del Ramadan, in cui abbiamo spiegato che il calendario lunare fa sì che questo mese di digiuno si sposti di 11 giorni ogni anno rispetto al calendario gregoriano, alcuni lettori si sono chiesti come mai il calendario lunare non coincida con quello solare, sul quale si basa il mondo occidentale. In fondo, un anno è un anno e dovrebbe avere la stessa durata per tutti!

Se nel principio è vero che la durata di un anno solare è la stessa per tutti, il calendario lunare si basa su mesi che coincidono con il periplo della Luna attorno alla Terra. Questo periplo dura con buona approssimazione 29 giorni e mezzo, cioè è più corto rispetto ai mesi che usiamo nel mondo occidentale. Ciò significa che rispetto al mese di gennaio che dura 31 giorni, il corrispondente mese lunare «perde» 1 giorno e mezzo; il mese di giugno invece dura 30 giorni e quindi il calendario lunare «perde» ancora metà giornata. In totale, è facile calcolare che se il calendario lunare conta 12 mesi di 29,5 giorni, quindi l’anno lunare conta 354 giorni, 11 in meno dell’anno gregoriano non bisestile (e 12 giorni in meno dell’anno bisestile). Ciò è dovuto al fatto che la durata dei nostri mesi gregoriani non ha un significato astronomico ma è del tutto arbitraria. Invece nel calendario lunare i mesi hanno una reale corrispondenza astronomica. Pertanto il mese del Ramadan si sposta tutti gli anni di 11 o 12 giorni rispetto al calendario che comunemente usiamo.

Durante il Ramadan, vigono una serie di divieti: tutti gli eventi sono sospesi, i musulmani sono tenuti ad astenersi da cibo, bevande (inclusa l’acqua) e sigarette durante il giorno (e i turisti occidentali devono evitare assolutamente di farsi vedere in pubblico consumare cibo o bevande, né possono fumare). Un’altra precisazione riguarda i giochi d’azzardo, e non solo durante il Ramadan. È noto che la religione locale vede di pessimo occhio i giochi basati sul gambling e perciò non ci sono casinò nel paese. Per di più, gli Internet Provider locali hanno missione di filtrare i siti Internet visibili nel paese e in principio anche i siti di casino online e di giochi del casinò senza download vengono filtrati. Benché le restrizioni non arrivino al livello dello stretto giro di vite contro i casinò in Malesia e nelle Filippine, anche qui a Dubai bisogna tenere conto della fede religiosa locale e rispettare il loro desiderio di non vedere i giochi d’azzardo diffondersi nel paese. Raccomandiamo quindi a tutti di astenersi dal gioco durante il soggiorno negli Emirati.

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