Cellula terroristica scoperta negli Emirati Arabi Uniti

Fonte: GulfNews

La Corte Suprema Federale degli Emirati Arabi Uniti sta esaminando delle armi confiscate in un desert camp; si tratterebbe di pistole mitragliatrici Heckler & Koch MP5, o più comunemente MP5 (Maschinenpistole Model 5), Kalashnikov e fucili d’assalto M16, importati di contrabbando insieme a detonatori, esplosivi e munizioni dal gruppo terroristico Al Manara.
I 40 sospettati, tra cui 38 Emiratini, sarebbero ora in attesa di condanna.

Le armi pare siano state ottenute grazie ad una collaborazione tra il gruppo terroristico Shabab Al Manara con il Fronte siriano Al Nusra e il Fronte Al Ansar in Balochistan (Iran). Due testimoni – Rashid Abdullah Saif Al Shamsi e Rashid Sultan Al Niyadi – sostengono che l’obiettivo era di seminare il panico attraverso una serie di attentati e di rovesciare l’attuale governo, per creare un califfato.

Il califfato è una forma di governo, adottato dal primissimo Islam, a capo della quale si trova il califfo, leader dell’unità politica dei musulmani, ovvero la Umma. La sua istituzione non è prevista dal Corano e neppure dalla Sunna del Profeta Maometto e lo stesso termine “costituzione” è una traduzione abbastanza impropria per indicare quello che era un semplice accordo firmato tra le varie componenti di Yathrib (odierna Medina) per regolamentare la convivenza fra musulmani, ebrei e pagani.

Gli stessi testimoni hanno dichiarano che il gruppo utilizzava Al Manara Mosque e Al Arqam School come basi per le loro riunioni. Le indagini hanno rivelato che i membri dell’organizzazione facevano propaganda antigovernativa, criticando e attaccando il governo e il sistema negli Emirati Arabi Uniti, criticando l’innalzamento della bandiera degli Emirati Arabi Uniti e l’inno nazionale, e definendo questi atti blasfemi. Salem Saeed Kubaish, procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato che i sospetti sono stati accusati di voler pianificare attentati con conseguenti danni a proprietà pubbliche e private e di voler sovvertire il governo per istituire un cosiddetto califfato, in linea con la loro ideologia estremista.

Per svolgere le loro azioni terroristiche, i sospetti si sono procurati armi da fuoco, munizioni ed esplosivi attraverso fondi destinati a questo scopo, e collaborando con militanti stranieri. Una vera e propria organizzazione strutturata, con celle tra i cui compiti c’era il reclutamento di giovani Emiratini, per infondere loro il pensiero estremista e addestrarli ad azioni militari nei desert camp.

Gli imputati sono stati condannati ad affrontare la pena di morte, l’ergastolo e/o multe fino a DH100 milioni, secondo una legge federale per la lotta contro il terrorismo approvata l’anno scorso, a seconda del grado di coinvolgimento.

Cellula terroristica scoperta negli Emirati Arabi Uniti

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